• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a Instagram
info@andreatemporelli.com
Profezia privata
  • HOME Andrea Temporelli
  • SCRITTURA
    • AUTORE
      • PROFEZIA
      • AUTORITRATTO
    • SCRIVANIA
      • ZIBALDONE
      • OFFICINA
    • SCAFFALE
      • LIBRI
      • ATELIER
  • SCUOLA
    • INVENTARE
      • FINESTRA
      • LIM
    • INSEGNARE
      • LAVAGNA
      • CATTEDRA
    • APPRENDERE
      • QUADERNO
      • ZAINO
  • ARGOMENTI A-Z
    • APPUNTI
    • ARCHIVIO ATELIER
    • ARTICOLI E SAGGI
    • BIBLIOTECA SCOLASTICA
    • DIDATTICA
    • LIBRI
    • LEZIONI
    • MATERIALI MULTIMEDIALI
    • MATERIALI DIDATTICI
    • POESIE E RACCONTI
    • PROMESSI SPOSI
    • SCUOLA CREATIVA
    • TEMPORELLI
  • SCRIVI
  • POLICY
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Difetto di Fabbrica, Giuseppe Colarusso

Atei e credenti (a scuola)

26 Gennaio 2016/1 Commento/in DIDATTICA/da Andrea Temporelli

Mi rimarrà a lungo impresso nella memoria il fugace incontro avuto in un recente Open Day , al termine di una presentazione sulla “Didattica al Don Bosco” per un gruppo di persone in visita al nostro istituto. Una famiglia, prima di uscire, mi si è avvicinata, dichiarandosi atea, ma anche molto interessata all’impostazione metodologica della nostra scuola. “È possibile essere esentati dall’ora di religione anche da voi?”, mi è stato chiesto.

In pochi minuti, rubati al termine di una presentazione già tiratissima nei tempi e per nulla esaustiva, prima di una nuova presentazione per un altro gruppo di persone, elaborare una risposta completa ed esauriente non era possibile, per cui mi sono limitato a chiarire pochi elementi essenziali, cercando di rendere l’idea del nostro atteggiamento nei confronti del problema. Ma sento la necessità di scrivere in merito alla vicenda, perché la considero molto significativa in sé e ricca di implicazioni. Non che un tema del genere possa essere trattato a dovere in un articolo come questo: tuttavia, qualche chiarimento ulteriore è necessario offrirlo.

Anzitutto, vorrei che fosse evidente il senso di ammirazione che ho provato per quelle tre persone (madre, padre e figlia) che, semplicemente, mi hanno impartito loro un magnifico insegnamento: una famiglia che si dichiara atea eppure decide di visitare una scuola cattolica… Che bell’esempio di apertura mentale, di intelligenza, di umanità! Molte persone di fede (di qualsiasi fede) e di cultura dovrebbero prendere ripetizioni, in tale prospettiva.

Da un punto di vista meramente tecnico, la risposta sarebbe comunque piuttosto semplice: la nostra è una scuola paritaria, per cui, per quanto sia anche cattolica, tutti possono iscriversi, purché, appunto, consapevoli del nostro progetto e della nostra proposta. Tale progetto e tale proposta, per quanto orientati specificamente, non potrebbero mai permettersi di andare oltre alla loro stessa natura: nessuno si sognerebbe mai di far violenza al recinto sacro della coscienza individuale. Don Bosco poneva la religione nel mezzo di due fondamentali protettori: la ragione e l’amorevolezza. Oso dire, anzi, che, separata da queste due, la religione diventa persino pericolosa: e non mi sembra che di questi tempi sia difficile trovare esempi, a riguardo.

Detto ciò, va anche precisato che l’esenzione dall’ora di religione qui da noi non è possibile. Intanto, ho percepito nei miei interlocutori il solito equivoco: l’ora scolastica di religione non è un’ora di indottrinamento catechistico, ma un momento fondamentale per conoscere un aspetto della storia umana che non si può trascurare. Come comprendere, per esempio, tutta la storia dell’arte senza l’ausilio di una cultura della religione? Come pretendere di capire Leopardi senza smascherare il suo segreto interlocutore, Dio stesso, tanto rimosso quanto inevitabilmente implicato in ogni suo ragionamento? Amo i ragionamenti paradossali, per cui arrivo a chiedermi: Perché un ateo non dovrebbe essere interessato e magari persino diventare titolare dell’insegnamento dell’ora di religione?

Quest’ultima domanda, un po’ paradossale, sembrerà soltanto retorica e provocatoria. Qui, in effetti, stiamo uscendo dal problema meramente tecnico dell’iscrizione di un ateo in un istituto cattolico.

Quello che ho cercato di comunicare, in quella occasione, è stata l’idea che la distanza tra un ateo e un credente è minore di quello che si pensi. Né il primo può dimostrare la non esistenza di Dio né il secondo la sua esistenza. In altri termini, anche un ateo è un credente: crede infatti che Dio non esiste.

Non si tratta di un sofisma, ma un modo diretto per smontare il pregiudizio secondo cui il Dio che i cristiani cercano sia una sorta di versione per adulti di Babbo Natale. Se un dialogo tra un ateo e un credente (o tra due credenti di religioni diverse) può esserci, nessuno deve surrettiziamente presupporre di possedere la verità. Su questo fronte, impariamo dai musulmani, così vicini a tanta mistica cristiana, quando ricordano i 99 nomi di Dio, ovvero la sua irriducibilità a qualsiasi nostra categoria mentale (giacché il centesimo nome resterà sempre misterioso). Anche il cristiano del terzo millennio ha le sue ragioni per credere, e intendo proprio dire che dovrebbe essere in grado di addurre argomenti scientifici a riprova delle propria visione della realtà.

Senza entrare nel terreno teologico e filosofico del confronto fra Dio e il Nulla degli atei (chissà, forse un giorno troverò il tempo e le energie per tentarlo), vorrei che fosse proprio questo il punto di non ritorno toccato dall’incontro con quella famiglia: l’idea che si possa dialogare a partire da posizioni diverse senza per questo voler far proseliti. Non è forse quello che ci sta insegnando anche l’attuale Papa? Ecco, vorrei che per la mia scuola, come per la Chiesa, per qualsiasi confessione religiosa e per ogni uomo di cultura, si fosse ormai oltrepassata, in modo irreversibile, questa soglia.

La verità spira su tutti gli oceani, non si lascia confinare, è a un battito appena da tutti i cuori: nel punto esatto in cui una persona scopre il fondamento di sé stessa nello spazio che la relaziona all’altro.

Assenza o Presenza, Nulla o Dio: ciò che è ormai scientificamente provato è che l’esistenza si manifesta in tutta la sua magnificenza soltanto nell’Amore.

(L’immagine di copertina di questo articolo è di Giuseppe Colarusso)

 

Tags: LEOPARDI, VITA DA PROF
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2016/01/Difetto-di-Fabbrica-di-Giuseppe-Colarusso.jpg 536 800 Andrea Temporelli https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.png Andrea Temporelli2016-01-26 05:16:272016-01-23 18:03:25Atei e credenti (a scuola)
Potrebbero interessarti
Valutazione La valutazione sintetica e intuitiva
La donzelletta Pensare per immagini
Età della poesia - giovinezza Le età della poesia: giovinezza
Missione Apollo 8: la Terra vista dalla luna La luna sverginata
La Luna e il tu nella poesia Vergine Luna: il tu nella poesia e nella preghiera
Fine della scuolagratuito da pexels.com Fine della scuola
Note sul genio Altre noterelle sulla natura del genio
Caution Genitori e prof: la confusione dei ruoli
1 commento
  1. Massimiliano
    Massimiliano dice:
    29 Gennaio 2016 in 16:27

    Ho iscritto tempo fa mio figlio alla scuola cattolica Maestre Pie qui a Bologna e per ora non me ne pento affatto. Le motivazioni più spicciole le risparmio, quella meno spicciola forse è perché credo che i fondamenti della religione cristiano cattolica – come di tutte le religioni direi – mi sembrano ottimi propositi da seguire e/o da perseguire. Come non essere d’accordo per esempio nell’essere educati a coltivare una qualunque forma di rispetto per l’Altro? Ma poi esiste per me un altro punto, che suona magari meno retorico. Con che faccia e con che diritto un adulto può spaventare un bambino e sottrargli, in nome di una propria convinzione, uno scudo prezioso e magari determinante da opporre al nulla della morte?

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

L’amore e tutto il resto

Tag

ANEDDA ATELIER BUFFONI CAPRONI CRITICA LETTERARIA CUCCHI DE ANGELIS DIARIO ESORDI FIORI GIUDICI GRAMMATICA IL CIELO DI MARTE INTERVISTE L'AMORE E TUTTO IL RESTO LEOPARDI LETTERATURA LETTERE APERTE LUZI MAGRELLI MANZONI MAPPE CONCETTUALI MERLIN MONTALE NARRATIVA CONTEMPORANEA PASOLINI PENSIERO POESIA CONTEMPORANEA POETICA POLEMICHE E PROPOSTE PUSTERLA RABONI RICCARDI SCARPA SCRITTURA SCUOLA SERENI SMARCAMENTI TEMPORELLI TEORIE DELLA DIDATTICA TERRAMADRE TUTTE LE VOCI DI QUESTO ALDILA' VITA DA PROF VIVIANI ZANZOTTO

Download

AUTORE

Marco Merlin
MRLMRC73D04B019R
c/o Web’s River
Via Santa Maria 7
28010 Barengo [NO]

SCRITTURA

Pangea
Zibaldone
Il primo amore
Teatro delle Selve
Letteratura on-line

SCUOLA

Don Bosco Borgomanero
Life Skill's Italia
Rai Scuola
Educare.it
Nodemos
Istituto Luce

WEB AGENCY

© Copyright - Andrea Temporelli
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a Instagram
Collegamento a: Bagnasco lo sciamano cita voci dell’aldilà Collegamento a: Bagnasco lo sciamano cita voci dell’aldilà Bagnasco lo sciamano cita voci dell’aldilàBagliori di luce Caterina Matricardi Collegamento a: La piena (racconto di Guido Conti) Collegamento a: La piena (racconto di Guido Conti) Il Fiume n.8, di Giuseppe TattarlettiLa piena (racconto di Guido Conti)
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito, accetti il l'utilizzo dei cookie.

LEGGIAPPROFONDISCIACCETTO

Cookie and Privacy Settings



Come usiamo i cookie

Ti chiediamo che i cookie siano accettati sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per sapere quali siano le interazioni col nostro Sito Web, per arricchire e valorizzare l’esperienza di navigazione e per personalizzare il tuo rapporto con il nostro sito web.

Clicca sui titoli delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza nel nostro sito Web e sui servizi ad esso connessi.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirti i servizi disponibili nel nostro sito Web e per utilizzare alcune delle sue funzionalità.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito Web, non è possibile rifiutarli senza influire sul funzionamento del nostro sito. È possibile bloccarli o eliminarli modificando le impostazioni del browser e imporre il blocco di tutti i cookie su questo Sito Web.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il Sito Web o l’eventuale efficacia delle nostre campagne di marketing o per aiutarci a personalizzare il Sito e la tua applicazione al fine di migliorare la tua esperienza.

Se non vuoi che monitoriamo la tua visita sul nostro sito puoi disabilitare il monitoraggio nel browser qui:

Altri servizi esterni

Usiamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori di video esterni. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti consentiamo di bloccarli qui. Tuttavia sii consapevole del fatto che questo potrebbe ridurre pesantemente la funzionalità e l'aspetto del nostro Sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Impostazioni di Google Webfont:

Impostazioni di Google Map:

Video Vimeo e Youtube incorporati:

Privacy Policy

Per ulteriori informazioni e dettagli sulle impostazioni e in merito alla privacy leggi la nostra informativa estesa.

Privacy e Policy del sito di Andrea Temporelli

Accettare le impostazioniNascondi solo la notifica