Gli Amanti, disegno di Teresa Sarno, 21x29 cm

Amore e tradimento

(L’opera scelta come copertina è di Teresa Sarno.
Cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa)

Anche questa è una scheggia che, durante il labor limae del mio romanzo, è finita in mezzo ad altro, fino a rimettersi in ordine qui.

L’amore porta in sé la propria fine come il frutto il seme. E la sua fine è la stanchezza, l’abitudine. Un amore eterno per sua natura non esiste, potrà essere semmai durevole, perché lenta sarà l’esplorazione dell’estraneità. L’amore è effimero perché il sacro si può profanare, ma non possedere e preservare allo stesso tempo. Il sacro profanato non è più sacro. L’erotismo, invece, sa bene che è necessario mutare oggetto, per ripristinare il movimento verso il mistero.

L’amore che ha raggiunto la sazietà può essere risvegliato soltanto da una circostanza: il tradimento.

Il tradimento, a una certa età, fa bene all’amore — a patto ovviamente che venga riconosciuto per quello che è: non la sostituzione di un “per sempre” con un altro amore altrettanto illusorio.

Se ci si sposa e ci si promette fedeltà è perché si mira a una meta che non si conosce, proprio come uno scrittore mira al successo, e poi si sorprende, dopo averlo raggiunto, di essere ancora infelice. Non solo l’amore, dunque, ma tutta la nostra vita prende senso da un suo sbocco ignoto. Il mistero è il senso della vita, e guai a svelarlo. Il compito degli scrittori, infatti, è quello di preservarlo.

Ma c’è un’altra possibilità. Sposarsi con una persona capace di crescere, rinnovarsi, cambiare. Stabilire con il matrimonio un patto d’avventura, per cui ognuno aiuti l’altro a sfondare il proprio limite, a superarsi. Saper rinnovare la vita con il gioco, con il gusto di sorprendere e sorprendersi.

Per far questo, occorre molta fantasia, curiosità, cultura. E soprattutto volontà. Bisogna voler essere individui capaci di rinnovare l’illusione del “per sempre”, bisogna decidere insieme di voler credere a un’illusione, perché entrambi si è già disillusi verso qualsiasi alternativa. Rinunciare a tutti i possibili infiniti, per inventarsene uno.

Max e Laura volevano credere al loro amore.

Ciononostante, qualcosa mancava nella loro avventura.

 

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