Terremoto e scrittura

Una mia collega ha vissuto l’esperienza del terremoto a L’Aquila, da dove si è trasferita.

Fatica a parlare di quel trauma, che ancora agisce in lei, ma vorrebbe provare a raccontarlo.

Mi piacerebbe esserle utile, in qualche modo. Anche per questo, tra i libri in lettura quest’estate avevo scelto Un terremoto a Borgo Propizio, di Loredana Limone. Ho dovuto però abbandonarlo. Mi capita molto raramente di non portare a termine la lettura di un libro, ma dopo un centinaio di pagine ha prevalso la sensazione di un libro grazioso, che si impegna a gestire una storia come fosse pronta per una fiction simpatica della Rai, di quelle a basso costo ma ad alto seguito. Non me ne voglia l’autrice, che peraltro mi sembra, linguisticamente, dotata di una buona penna. Magari in un altro momento della mia vita ci tornerò su e mi ricrederò. Certe citazioni da Amica e Marie Claire nella bandella rafforzano l’idea di un libro che si rivolge a un pubblico prettamente femminile. Questo è un tratto molto fastidioso, e credo che molte colleghe sarebbero della medesima opinione.

Più interessante è stata invece la lettura di Terremoto, di Enrico Macioci. Si tratta di una raccolta di racconti incentrati sul terremoto del 6 aprile 2009, edita l’anno successivo e forse non più facilmente reperibile. Non tutti i brani sono compiuti, ci sono in particolare incongruenze psicologiche in taluni personaggi e certi schemi narrativi un po’ scolastici, ma l’idea di circoscrivere il drammatico evento attraverso una coralità di punti di vista differenti è buona. L’autore è recentemente approdato in Mondadori e lo immagino ben maturato.

Qualcuno avrebbe qualche titolo da consigliarmi?

 

3 commenti
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    Monica Ambrosi dice:

    Non avendo letto nulla sul tema ho chiesto ad alcuni amici grandissimi lettori. Mi hanno segnalato e io li giro a te: “Vite che non sono la mia ” di Carrére (la prima parte è ambientata in Indonesia durante lo tzunami del 2004), L.Tondelli, ” La scossa; di C. Cussler “Terremoto” .

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  2. Avatar
    Massimiliano dice:

    Regalo da anni solo un libro a chi voglio bene, a chi se lo merita anche….tanto che non ne ho mai una copia per me e mi tocca andarlo a ricomprare ogni volta che voglio rileggerlo: Ieri, di Agota Kristof.
    Ma lo avrai senz’altro letto temo.

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