Public School 192 in Manhattan

Scuola: principi del cambiamento (9)

Quest’anno nella mia scuola siamo passati alle aule per materia. Dopo un paio di “moduli”, gli studenti devono dunque spostarsi.

Non è certamente la posizione dei banchi (da noi a isola, per un apprendimento collaborativo e non competitivo) o la creazione di aule diversificate a garantire un’efficace acquisizione di sapere e di competenze, ma anche questi piccoli aspetti possono aiutare. Gli effetti sono benefici: si ha qualche momento per “desaturare” e ci si mette attivamente in cammino verso una nuova conquista di esperienze, dove l’ambiente avrà caratteristiche funzionali alla materia e alla situazione di apprendimento.

Con molte classi, i docenti hanno deciso di costruire progressivamente l’aula in collaborazione con gli studenti. Anch’io ho chiesto ai miei alunni di “sognare” l’aula, in generale e nei dettagli. Tra l’altro, lo spazio a me assegnato deriva da un ambiente particolare: la biblioteca della scuola (una biblioteca vera, con diciottomila volumi, tra cui enciclopedie e collezioni prestigiose). I miei studenti mi hanno dunque aiutato a spostare libri, banchi, cattedre, scaffali; mi hanno soprattutto indicato le loro idee (anche le più fantasiose: qualcuno avrebbe voluto, al posto di un lungo scaffale di libri, un acquario…). Mi piacerebbe continuare a coinvolgerli, per esempio ridipingendo con loro le pareti, assegnando a qualche gruppo più creativo la costruzione di specifici materiali (pannelli didattici), con altri progettando la linea del tempo che correrà lungo le pareti, con date e decorazioni appositamente pensate.

Grazie al coinvolgimento e alla partecipazione, poi, delle famiglie, altri obiettivi sono stati raggiunti. Tutte le aule sono infatti dotate di importanti attrezzature, come la LIM e il computer.

È importante che gli alunni percepiscano il legame con l’ambiente circostante. Ed è importante curare insieme questo ambiente. Per educarsi alla bellezza, occorre circondarsi di bellezza.

Attrezzerò progressivamente la mia aula con materiali comuni, a disposizione di tutti. Il controllo del corretto utilizzo di questi materiali e dell’ordine dell’ambiente farà parte dell’attività didattica. Mi sembra un passo significativo per stimolare alla responsabilità, non solo nei confronti delle “cose”.

Il nono principio per la rigenerazione della scuola è la cura corresponsabile degli ambienti.

 

 

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