• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a Instagram
info@andreatemporelli.com
Profezia privata
  • HOME Andrea Temporelli
  • SCRITTURA
    • AUTORE
      • PROFEZIA
      • AUTORITRATTO
    • SCRIVANIA
      • ZIBALDONE
      • OFFICINA
    • SCAFFALE
      • LIBRI
      • ATELIER
  • SCUOLA
    • INVENTARE
      • FINESTRA
      • LIM
    • INSEGNARE
      • LAVAGNA
      • CATTEDRA
    • APPRENDERE
      • QUADERNO
      • ZAINO
  • ARGOMENTI A-Z
    • APPUNTI
    • ARCHIVIO ATELIER
    • ARTICOLI E SAGGI
    • BIBLIOTECA SCOLASTICA
    • DIDATTICA
    • LIBRI
    • LEZIONI
    • MATERIALI MULTIMEDIALI
    • MATERIALI DIDATTICI
    • POESIE E RACCONTI
    • PROMESSI SPOSI
    • SCUOLA CREATIVA
    • TEMPORELLI
  • SCRIVI
  • POLICY
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Modern life is rubbish

Salvare la poesia? (di Umberto Fiori)

10 Ottobre 2018/1 Commento/in ARCHIVIO ATELIER/da Andrea Temporelli

Vale la pena ripetere queste considerazioni di Umberto Fiori – tra i poeti che stimo maggiormente – come un antidoto a una presunzione che ha radici intricate, che cercano nutrimento anche in terreni fertili di buone intenzioni… 

Sono in molti, oggi, a temere che di qui a pochi anni, travolta e soffocata – da nuove tecnologie, da nuove forme di comunicazione, da un sistema di valori che la ignora o addirittura le si oppone, insomma da quell’orda di spettri di cui – da sempre – è popolato il futuro della modernità, la poesia scompaia.

Proprio in questo timore e negli allarmi, nei proclami, negli appelli a difenderla, a salvarla, mi sembra si riveli qualcosa che in altri contesti non viene pienamente in chiaro: la nostra civiltà tende a vedere la poesia come una cosa (un genere letterario, un’attività creativa, una modalità della comunicazione, una funzione del linguaggio, un valore culturale). Chi dichiara di volerla salvare, sta anche dicendo che ritiene di essere in grado – in certe condizioni – di farlo. Ma questo significa – a ben vedere – che su di essa qualcuno può esercitare un dominio, lo stesso che noi esercitiamo (o crediamo di esercitare) su ogni altro aspetto del mondo a patto di farne, appunto, un oggetto (oggetto sommamente complesso, magari, e degno del massimo rispetto). La poesia si può distruggere oppure salvare; insomma la si può controllare, dominare, se ne può disporre: questa è l’idea che accomuna i suoi difensori e i suoi presunti nemici. Che a pensarla così siano dei ministri o dei librai, delle professoresse, persino dei critici, non desta meraviglia: è strano, invece, che su questa prospettiva concordino molti poeti, cioè proprio coloro che dell’argomento dovrebbero avere ben altra esperienza.
Certo, la poesia si presenta oggi ai nostri occhi come l’oggetto di un settore dell’editoria, materia di recensioni e di studi, motivo di premi e vitalizi, nonché occupazione giornaliera di una serie di personaggi che sfornano libri di versi; ristrutturata l’editoria, licenziati i recensori, riformata l’università, estinti i premi, tagliati i vitalizi, chiuse le collane, ci sembra difficile che la poesia sopravviva. (Che sarà della poesia, senza la mia tavoletta di cera? Che sarà della poesia, quando gli dèi stranieri avranno cacciato il grande Amon? Che sarà della poesia quando la gente, invece di leggere, andrà a passeggiare tutto il giorno col velocipede?)
Dopo due secoli (almeno) che vengono ripetute, le profezie sulla morte dell’arte cominciano ad assumere ormai un risvolto involontariamente comico, come le raccomandazioni sempre più serie e sempre più farfuglianti di un nonnetto ottuagenario: «Mettiti la maglietta, veh!». Bisogna allora credere, ottimisticamente, che la poesia sopravviva a qualsiasi cataclisma? Non è questione di ottimismo o di pessimismo, di fiducia o di cinismo; non è, insomma, questione di volontà. Forse domani la poesia scomparirà (e di sicuro è già scomparsa da tempo dalla testa di molti poeti e dalle loro scritture); ma, se a scomparire sarà la cosa-poesia che ben conosciamo, non sarò certo io a dolermene. Quanto a ciò che ha animato e dominato uomini come Dante e Goethe, come Hölderlin, Baudelaire e Leopardi, non credo che – neppure a fin di bene – si lascerà dominare da noi. Quel che possiamo sperare è che un giorno, magari solo per un attimo, venga a visitarci.

(da Atelier n. 6)

(Cliccare sull’immagine di copertina per la visualizzazione completa: Modern life is rubbish, di Emanuele Taglieri)

 

Tags: FIORI, POETICA
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2018/10/rubbish.jpg 1128 800 Andrea Temporelli https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.png Andrea Temporelli2018-10-10 07:00:032018-10-10 00:13:36Salvare la poesia? (di Umberto Fiori)
Potrebbero interessarti
Bello o brutto?
La bara salvagente di Queequeg Il libro, bara di Queequeg
John Keats Sulla natura del genio
Giorgio Vigolo La Vergogna di scrivere
La rivista Atelier Paradigma Atelier
Ceci n'est pas une pipe (questa non è una pipa), di René Magritte Questa non è una difesa
Il Tesseract, o cubo cosmico Quel nulla d’inesauribile segreto
Significato e senso Significato e senso
1 commento
  1. massimiliano
    massimiliano dice:
    16 Ottobre 2018 in 21:40

    Molto bello.
    Grazie.

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

L’amore e tutto il resto

Tag

ANEDDA ATELIER BUFFONI CAPRONI CRITICA LETTERARIA CUCCHI DE ANGELIS DIARIO ESORDI FIORI GIUDICI GRAMMATICA IL CIELO DI MARTE INTERVISTE L'AMORE E TUTTO IL RESTO LEOPARDI LETTERATURA LETTERE APERTE LUZI MAGRELLI MANZONI MAPPE CONCETTUALI MERLIN MONTALE NARRATIVA CONTEMPORANEA PASOLINI PENSIERO POESIA CONTEMPORANEA POETICA POLEMICHE E PROPOSTE PUSTERLA RABONI RICCARDI SCARPA SCRITTURA SCUOLA SERENI SMARCAMENTI TEMPORELLI TEORIE DELLA DIDATTICA TERRAMADRE TUTTE LE VOCI DI QUESTO ALDILA' VITA DA PROF VIVIANI ZANZOTTO

Download

AUTORE

Marco Merlin
MRLMRC73D04B019R
c/o Web’s River
Via Santa Maria 7
28010 Barengo [NO]

SCRITTURA

Pangea
Zibaldone
Il primo amore
Teatro delle Selve
Letteratura on-line

SCUOLA

Don Bosco Borgomanero
Life Skill's Italia
Rai Scuola
Educare.it
Nodemos
Istituto Luce

WEB AGENCY

© Copyright - Andrea Temporelli
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a Instagram
Collegamento a: I promessi sposi: capitolo V (lettura) Collegamento a: I promessi sposi: capitolo V (lettura) I promessi sposi: capitolo V (lettura)La resa di Breda o Le lance, di Diego Velázquez Collegamento a: I promessi sposi: capitolo V (commento) Collegamento a: I promessi sposi: capitolo V (commento) Azzeccagarbugli alla mensa di don RodrigoI promessi sposi: capitolo V (commento)
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito, accetti il l'utilizzo dei cookie.

LEGGIAPPROFONDISCIACCETTO

Cookie and Privacy Settings



Come usiamo i cookie

Ti chiediamo che i cookie siano accettati sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per sapere quali siano le interazioni col nostro Sito Web, per arricchire e valorizzare l’esperienza di navigazione e per personalizzare il tuo rapporto con il nostro sito web.

Clicca sui titoli delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza nel nostro sito Web e sui servizi ad esso connessi.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirti i servizi disponibili nel nostro sito Web e per utilizzare alcune delle sue funzionalità.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito Web, non è possibile rifiutarli senza influire sul funzionamento del nostro sito. È possibile bloccarli o eliminarli modificando le impostazioni del browser e imporre il blocco di tutti i cookie su questo Sito Web.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il Sito Web o l’eventuale efficacia delle nostre campagne di marketing o per aiutarci a personalizzare il Sito e la tua applicazione al fine di migliorare la tua esperienza.

Se non vuoi che monitoriamo la tua visita sul nostro sito puoi disabilitare il monitoraggio nel browser qui:

Altri servizi esterni

Usiamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori di video esterni. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti consentiamo di bloccarli qui. Tuttavia sii consapevole del fatto che questo potrebbe ridurre pesantemente la funzionalità e l'aspetto del nostro Sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Impostazioni di Google Webfont:

Impostazioni di Google Map:

Video Vimeo e Youtube incorporati:

Privacy Policy

Per ulteriori informazioni e dettagli sulle impostazioni e in merito alla privacy leggi la nostra informativa estesa.

Privacy e Policy del sito di Andrea Temporelli

Accettare le impostazioniNascondi solo la notifica