• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a Instagram
info@andreatemporelli.com
Profezia privata
  • HOME Andrea Temporelli
  • SCRITTURA
    • AUTORE
      • PROFEZIA
      • AUTORITRATTO
    • SCRIVANIA
      • ZIBALDONE
      • OFFICINA
    • SCAFFALE
      • LIBRI
      • ATELIER
  • SCUOLA
    • INVENTARE
      • FINESTRA
      • LIM
    • INSEGNARE
      • LAVAGNA
      • CATTEDRA
    • APPRENDERE
      • QUADERNO
      • ZAINO
  • ARGOMENTI A-Z
    • APPUNTI
    • ARCHIVIO ATELIER
    • ARTICOLI E SAGGI
    • BIBLIOTECA SCOLASTICA
    • DIDATTICA
    • LIBRI
    • LEZIONI
    • MATERIALI MULTIMEDIALI
    • MATERIALI DIDATTICI
    • POESIE E RACCONTI
    • PROMESSI SPOSI
    • SCUOLA CREATIVA
    • TEMPORELLI
  • SCRIVI
  • POLICY
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Casadei, La suprema inchiesta, un'immagine

Narrativa contemporanea: Alberto Casadei

4 Novembre 2023/0 Commenti/in ARTICOLI E SAGGI/da Andrea Temporelli

Alberto Casadei è noto anzitutto come studioso, ma è anche poeta e, ora, narratore, grazie al romanzo La suprema inchiesta (Il Saggiatore, 2023).

La sua produzione critica è notevole e varia: spazia da ambiti prettamente letterari (ricordo, guardando sui miei scaffali: La critica letteraria del Novecento, 2001; Storia della letteratura italiana: il Novecento, 2005; Stile e tradizione nel romanzo italiano contemporaneo, 2007; Dante oltre la Commedia, 2013) a connessioni fra il campo letterario e altri saperi (Poesia e ispirazione, 2009; Poetiche della creatività. Letteratura e scienze della mente, 2011; Biologia della letteratura. Corpo, stile, storia, 2018; Dante. Storia avventurosa della Divina commedia dalla selva oscura alla realtà aumentata, 2020). Questa panoramica non è un semplice biglietto da visita, ma racchiude già indizi rispetto alla poetica dell’autore, che vedremo poi messa in atto nel romanzo oggetto del nostro discorso. Ricordiamo anche i libri di poesia I flussi vitali, 2005; Genetica, 2008; Le sostanze, 2011. Anche in questo caso, i titoli sono sintomatici. Tra l’altro, a dispetto delle collocazioni editoriali, legate spesso, come sappiamo, a circostanze di varia natura, la produzione poetica non è affatto subordinata alla riflessione teorica. Anzi, c’è chi non ha esitato a vedere in Sostanze «un libro straordinario», comprensivo di testi addirittura «fondativi» (si legge su questo numero della rivista “Atelier”). Sospendendo pure il giudizio apodittico, riprendiamo tuttavia l’analisi di Michele Ortore, che offriva argomentazioni appropriate: 

«la svolta […] non sta in qualche innovazione formale, bensì in un vero e proprio scatto conoscitivo che sulla forma finisce soltanto per riflettersi. Scienze cognitive, fisica, cosmologia, biologia, tradizione letteraria: sono soltanto le discipline-architrave di una cattedrale del sapere che nella poesia di Casadei assume un’inedita struttura. […] Finalmente la poesia italiana partorisce un testo capace di dare esistenza e dignità letteraria al concetto (per quanto sia riduttivo definirlo tale) di rete […]. La rete di Casadei […] è la capacità di usare la poesia per ricreare i legami fra i campi cognitivi e riscoprire i fili che uniscono tutti gli elementi dell’esistente. Ed ecco perché è difficile descrivere Le sostanze partendo dallo stile: perché della rete non è tanto importante il materiale costituente, quanto le aree messe in collegamento, nell’apertura di ogni punto all’altro da sé e nella creazione di un sistema nuovo e più potente. […] Si tratta di riscoprire il pre-razionale, dunque, ma non più in chiave mitico-romantica, né vetustamente freudiana, bensì biologico-cognitiva. La poesia come accesso a una realtà a suo modo ordinata, seppur non riconducibile agli schemi della logica tradizionale.»

Se una simile poetica trovava nei versi un’applicazione per certi aspetti agevole e, diremmo, naturale, il romanzo rappresenta ora il banco di prova più importante, dal momento che le strutture della narrazione obbligano a uno sforzo di coerenza, di tenuta e di persuasione maggiore.

Casadei ha individuato nel poliziesco il genere più adatto ai suoi fini. Si tratta del genere che prevede una rigidità di trama quasi assoluta e l’intenzione è esattamente di sfruttarla in un’ottica paradossale.

Già da tempo, inglobando al centro del campo letterario il giallo, e quindi riconoscendone piena dignità artistica, molti autori hanno tentato di mostrarne la valenza conoscitiva: a un certo punto, anzi, è parso che questo fosse il genere ideale per raccontare la nostra società e il nostro rapporto con un mondo sempre più complesso, dominato da logiche persuasive tanto potenti da suscitare interpretazioni cospirative in ogni ambito della vita.

In effetti, La suprema inchiesta presenta subito pagine sovraccariche, con giochi di parole e di battute, con dialoghi ricchi di riferimenti alla cronaca o excursus sull’inquietante percorso intrapreso dal nostro Paese negli anni dello sviluppo postbellico. Pare esserci fin troppa realtà e, insieme, replicazione degli stereotipi e delle strutture di genere: l’eccesso informativo che accompagna l’ingresso dei personaggi, i loro stessi nomi improbabili e ironici (incontreremo anche un Vanni Bucci che richiama il Vanni Fucci dantesco), ma soprattutto la cospicua presenza di citazioni letterarie fanno venire in mente certi romanzi di Giuseppe Genna. E forse il paragone è sintomatico se riconduce alla volontà di sfondamento del genere, nel tentativo di comporre una sorta di ultraromanzo capace di rappresentare, ahinoi senza troppa fantasia, il cupo ventennio berlusconiano a cui la trama rimanda esplicitamente (del resto, già il titolo stigmatizza l’atmosfera di un’epoca).

Se il lettore meno avvertito risulterà attratto da queste spie evidenti, il lettore più esperto, smascherato il gioco, sarà invece coinvolto dalla sfida che, via via, si esplicita: la narrazione sarà in grado di tenere insieme e condurre a termine le molteplici direzioni attivate dai vari personaggi? La famiglia al centro della scena irradia la trama su varie piste: Livia Bianchi è l’intraprendente vicequestore incaricato di risolvere il caso dell’uccisione di una escort di alto bordo; il marito Angelo Consani è un inetto che sogna la costruzione di una città ideale in cui vivere una vita felice e in armonia con la natura; il figlio Lorenzo è un adolescente immerso nel disagio giovanile che tenta un riscatto nella direzione di un confuso quanto meritevole impegno per le sorti globali del pianeta; la figlia Giovanna è persa nei vortici di una precoce sensibilità che rischia di estraniarla dal mondo circostante. Ma, ad alzare ulteriormente la posta, la storia si apre a tutte le storie, con improvvisi e apparentemente irrelati rimandi a vicende lontane, persino ancestrali. A questo punto, l’inchiesta diventa davvero suprema: bruciando le strutture del genere, mentre crollano le impalcature narrative, l’oggetto stesso del racconto diventa altro. Il romanzo si fa surreale o metafisico, se ancora hanno senso tali distinzioni oltre la soglia oltrepassata dall’opera stessa. Ma, ed è questo il punto veramente interessante, una simile trasformazione letteraria non si compie per furia da iconoclasta, per euforia distruttiva avanguardista, e nemmeno per la suggestione di vaghe filosofie orientaleggianti o fumosi misticismi. L’affresco grottesco di un’epoca e il metodico sabotaggio del genere compiuto attraverso una scrittura che attraversa più registri linguistici e che non teme passaggi sperimentali di primo acchito incongrui, si muta in una narrazione disponibile a una visione del reale secondo paradigmi di fisica quantistica o concezioni del tempo non lineari. Non si tratta più di curvature fantascientifiche, ma di concrete prospettive con cui l’umanità deve confrontarsi. Se la nostra eredità psichica e biologica ci riconnette a una trama infinita, anche la letteratura può registrare e narrare, appunto, questa dimensione.

C’è dunque una logica nel caos? In perfetto equilibrio tra un pessimismo leopardiano e un ottimismo dantesco, con ariostesca fantasia Casadei vuole consegnarci, anche attraverso la suggestione di molte immagini che accompagnano il libro (una sorta di apertura alla rete in cui siamo immersi), una più complessa percezione del reale, e lo fa attraverso un congegno letterario nuovo. Il rischio che tale congegno non sia compreso non solo è previsto, ma è persino introiettato nella narrazione. Arrivare, completata la lettura, a percepire come ingiudicabile un’opera da un punto di vista meramente letterario, alla luce di una diversa idea di compiutezza e di bellezza proposta, ovvero a un diverso grado di veridicità (pur di secondo grado, dentro a una cornice di finzioni necessarie), pare per una volta il segno non tanto di una resa da parte del lettore (più o meno esperto), quanto il migliore indizio di riuscita da parte dell’impresa tentata. Ottimo punto di partenza per ulteriori indagini, verrebbe da dire.

Tags: NARRATIVA CONTEMPORANEA
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2023/11/Casadei-Blue-death.jpg 634 800 Andrea Temporelli https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.png Andrea Temporelli2023-11-04 14:14:552023-11-04 14:14:58Narrativa contemporanea: Alberto Casadei
Potrebbero interessarti
Ninfe e Satiri, un dipinto del 1873 di William-Adolphe Bouguereau Narrativa contemporanea: Filippo Tuena
altrepagine Che cosa leggono gli scrittori?
Copertina di "Configurazione Tundra" Narrativa contemporanea: Elena Giorgiana Mirabelli
Romano Luperini La rancura, motore della storia (per Luperini)
Jonathan Franzen, di Antonello Silverini, illustrazione per La lettura (Corriere della Sera) Fra me e Franzen
La letteratura presa a calciCopertina del libro dell'autore La letteratura presa a calci
Altri libri e autori da salvare Altri nomi da ripetere contro l’oblio
Microcosmo, macrocosmogratuito, da pexels.com Sonia Serazzi, aria pulita e niente languore
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

L’amore e tutto il resto

Tag

ANEDDA ATELIER BUFFONI CAPRONI CRITICA LETTERARIA CUCCHI DE ANGELIS DIARIO ESORDI FIORI GIUDICI GRAMMATICA IL CIELO DI MARTE INTERVISTE L'AMORE E TUTTO IL RESTO LEOPARDI LETTERATURA LETTERE APERTE LUZI MAGRELLI MANZONI MAPPE CONCETTUALI MERLIN MONTALE NARRATIVA CONTEMPORANEA PASOLINI PENSIERO POESIA CONTEMPORANEA POETICA POLEMICHE E PROPOSTE PUSTERLA RABONI RICCARDI SCARPA SCRITTURA SCUOLA SERENI SMARCAMENTI TEMPORELLI TEORIE DELLA DIDATTICA TERRAMADRE TUTTE LE VOCI DI QUESTO ALDILA' VITA DA PROF VIVIANI ZANZOTTO

Download

AUTORE

Marco Merlin
MRLMRC73D04B019R
c/o Web’s River
Via Santa Maria 7
28010 Barengo [NO]

SCRITTURA

Pangea
Zibaldone
Il primo amore
Teatro delle Selve
Letteratura on-line

SCUOLA

Don Bosco Borgomanero
Life Skill's Italia
Rai Scuola
Educare.it
Nodemos
Istituto Luce

WEB AGENCY

© Copyright - Andrea Temporelli
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a Instagram
Collegamento a: La poesia e il senso comunitario Collegamento a: La poesia e il senso comunitario La poesia e il senso comunitarioDrive In, trasmissione tv degli anni Ottanta Collegamento a: Narrativa contemporanea: Filippo Tuena Collegamento a: Narrativa contemporanea: Filippo Tuena Ninfe e Satiri, un dipinto del 1873 di William-Adolphe BouguereauNarrativa contemporanea: Filippo Tuena
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito, accetti il l'utilizzo dei cookie.

LEGGIAPPROFONDISCIACCETTO

Cookie and Privacy Settings



Come usiamo i cookie

Ti chiediamo che i cookie siano accettati sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per sapere quali siano le interazioni col nostro Sito Web, per arricchire e valorizzare l’esperienza di navigazione e per personalizzare il tuo rapporto con il nostro sito web.

Clicca sui titoli delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza nel nostro sito Web e sui servizi ad esso connessi.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirti i servizi disponibili nel nostro sito Web e per utilizzare alcune delle sue funzionalità.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito Web, non è possibile rifiutarli senza influire sul funzionamento del nostro sito. È possibile bloccarli o eliminarli modificando le impostazioni del browser e imporre il blocco di tutti i cookie su questo Sito Web.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il Sito Web o l’eventuale efficacia delle nostre campagne di marketing o per aiutarci a personalizzare il Sito e la tua applicazione al fine di migliorare la tua esperienza.

Se non vuoi che monitoriamo la tua visita sul nostro sito puoi disabilitare il monitoraggio nel browser qui:

Altri servizi esterni

Usiamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori di video esterni. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti consentiamo di bloccarli qui. Tuttavia sii consapevole del fatto che questo potrebbe ridurre pesantemente la funzionalità e l'aspetto del nostro Sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Impostazioni di Google Webfont:

Impostazioni di Google Map:

Video Vimeo e Youtube incorporati:

Privacy Policy

Per ulteriori informazioni e dettagli sulle impostazioni e in merito alla privacy leggi la nostra informativa estesa.

Privacy e Policy del sito di Andrea Temporelli

Accettare le impostazioniNascondi solo la notifica