La reputazione sul web

Attenti alla vostra reputazione

Spiegavo l’altro giorno a un bravo ragazzo, vittima della sua nomea, che poteva essere certo dell’attenzione riservata nei suoi confronti a scuola, perché gli adulti che lo seguono sono pronti a cogliere e valorizzare qualsiasi suo gesto di riscatto. E, tuttavia, mi toccava insegnargli il peso della reputazione, che incombe su ogni giudizio occasionale. I trent’anni di differenza tra di noi mi sono risultati chiari quando mi sono sentito automaticamente parlare non solo di reputazione in generale, ma nello specifico di web reputation. Continua a leggere

John Keats

Sulla natura del genio

Il poeta è la più impoetica delle creature di Dio, perché non ha identità

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Puntini da unire

L’opera orfana dell’autore

Da qualche decennio a questa parte le opere letterarie (i romanzi, le raccolte di poesia) sono castelli di sabbia che resistono appena qualche stagione. Perché? Perché non c’è più una critica letteraria autorevole. Perché il Mercato impone i suoi (dis)valori. Perché i letterati sono monadi e non combattono più nell’agone condiviso. Perché gli sbocchi novecenteschi – esiziali – di ogni letteratura nazionale sono spazzati via dalla cultura globalizzata. Perché la quantità di opere meritorie è oggettivamente esorbitante (ovvero: si muore per eccesso di benessere). Perché non ci sono più destinatari, ovvero una comunità di riferimento. Perché viviamo in un Presente piatto ed edonistico, cioè senza memoria. Perché ogni identità (la letteratura in sé, il lettore, il critico, l’autore, il testo…) è in crisi.

Trovate la spiegazione che più aggrada, ma il dato non cambia: non sappiamo scegliere quali doni tramandare. Continua a leggere

Scemo chi legge

La beatitudine dei non lettori

Miei adorati, fidatevi di me: non leggete. Non sprecate tempo. Non cercate di vivere più vite, prendete possesso dell’unica che avete: la vostra.

E vivetela stando nell’unico tempo che esiste: il presente. Carpe diem: ogni occasione lasciata è persa. Mica penserete davvero, del resto, di poter espandere il vostro tempo. Fate surf sui vostri piaceri. Attardarvi nei regni dell’oltremondo con Dante, sugli oceani con Conrad, o specchiarvi con Capote negli occhi di un assassino non vi servirà a nulla. Tanto, qualora vi trovaste malauguratamente davanti a un demonio, con buona pace di Dante vi caghereste addosso senza profferir verbo. E su una nave in tempesta non trovereste un trinchetto terzarolato manco se vi ci impiccassero. E nello sguardo di un assassino non c’è mai nulla da vedere, se non la vostra paura. Continua a leggere

Vi siete persi qualcosa, nel 2017?

Don’t worry!

Rendo disponibili, nella cartella linkata qui sotto, le newsletters dello scorso anno, per chi volesse darci un’occhiata e magari esplorare i contenuti del sito attraverso questi report. Colgo l’occasione per invitare eventuali altri interessati a iscriversi.

Nel 2017 immagino (ma chissà) che: Continua a leggere

Propositi

Propositi per il 2018

Ascoltare molto e parlare poco.

Leggere 100 romanzi. Studiare, di tutto un po’. Imparare due-tre lingue. Scrivere un nuovo romanzo. Completare le 7-8 opere già progettate e avviate. Continua a leggere

I romanzi che non leggerò

Quanti capolavori usciranno quest’anno? Pare sensato che in questo Pianeta ormai ridotto a un Villaggio se ne potranno trovare almeno uno al giorno. Forse è addirittura poco. Forse, se si fosse capaci di discernere e di dare ascolto, scopriremmo che i veri imperdibili romanzi della nostra epoca si stanno concependo nelle periferie che non hanno ascolto. Magari a Bobo-Dioulasso o a Sonbong County. Del resto la storia pulsa più potentemente altrove, qui da noi è il Grande Reflusso.  Continua a leggere

Corea del Nord: la bandiera del Partito dei Lavoratori

Agonia, infinita fine

In questi giorni, nel valzer dei fuochi d’artificio che provenivano da tutto il mondo per festeggiare il nuovo anno, le immagini dalla Corea del Nord hanno un sapore, per noi, di vecchio. Il regime di Kim Jong-un e la minaccia nucleare ci rispediscono con la memoria indietro di ottant’anni. Poi, appena ci illudiamo di essere più avanti, in un’ideale scala del progresso, ecco che la faccia di Trump, contrapposta a quella di Jong-un, mortifica subito la nostra presunzione. Continua a leggere

Mollette

L’elenco dei poeti

Sono oltre sessanta i poeti che ho raggruppato in una non-generazione, quella che ho definito dei Poeti nel limbo. Qui li schiero tutti a battaglia, disposti secondo la sequenza originaria.

Se volete rileggere il quadro generale, ripartite da qui, per procedere con gli articoli successivi. Cliccate invece su un nome per leggere l’approfondimento saggistico specifico Continua a leggere

Eco e Narciso

Specchio delle mie brame

Ho tra le mani il nuovo libro di poesie di Giancarlo PontiggiaIl moto delle cose, di cui forse dirò qualcosa nei prossimi giorni. Intanto la mia attenzione è attratta dalla noticina che accompagna il frontespizio, che riporta il titolo di una delle due collane di poesia più prestigiose d’Italia (l’altra, ovviamente, è la bianca di Einaudi): Lo Specchio – I poeti del nostro tempo. Continua a leggere