Carote di ghiaccio

La mia havruta poetica con Brullo

A suo modo, la poesia è una forma di studio del mondo. E ogni volta si riparte da capo: questa è la sua povertà e la sua grandezza.

Se la pensate anche voi così, prendete lezioni sull’abbecedario che ha appena scritto il gran maestro di poesia Davide Brullo. Continua a leggere

Massimo Morasso

Poeti contemporanei: Massimo Morasso

I tre volumetti con cui Morasso ha avviato la sua produzione poetica compongono una trilogia (La leggenda della primavera) alquanto mossa e articolata: si stenterebbe quasi a credere all’esistenza di un solo autore per le raccolte in questione. Eppure, dal Ritmo del ritorno alle Storie dell’aria, si avverte un movimento che non è solo di Distacco, di crescita lineare, di abbandono di posizioni precedenti: c’è tutta una trama a suggerire piuttosto un movimento a spirale, che si allarga seguendo le spinte centrifughe di una poesia radicata nell’ascolto dell’altro, ferita originariamente dall’esperienza delle cose piuttosto che da una concupiscente autoreferenza. Continua a leggere

Stefano Raimondi

Poeti contemporanei: Stefano Raimondi

Nella poesia comunicativa e vibrante di Stefano Raimondi, che si è compiutamente rivelata con La città dell’orto, c’è una delicatezza di fondo, un tratto quasi adolescenziale di trepidazione dissimulata, che pare sempre sul punto di trapassare in chiaro accento emotivo e che invece resta raccolta, concentrata, nel dettato. A trattenere tale vibrazione è la coerenza figurativa cercata e raggiunta, più che nella rappresentazione di Milano, la città del titolo (perfettamente descritta nella prefazione di Umberto Fiori, che insieme a Giancarlo Majorino e a Milo De Angelis, prefatori in altra sede dei suoi versi, e a Franco Loi, primo interlocutore, compone l’intreccio di relazioni ideale all’origine della poesia di Raimondi e della sua particolare “milanesità”), attraverso la figura paterna nelle prime sezioni e di una particolare strategia compositiva nel terzo e più cospicuo capitolo del volume. Continua a leggere

Silence

Se non rispondo

Se non rispondo a un giovane poeta che gentilmente mi chiede una recensione, forse è perché sono maleducato. Ma sì, sono proprio un gran maleducato, lo ammetto, e sono pure uno sporco egoista, se mi ostino a pensare che ci sia di meglio da fare che rispondere a un giovane poeta gentile che si crede l’unico poeta gentile sulla terra che mi chiede di essere letto, anzi, recensito. E che ci sarebbe di meglio che rispondere a un giovane poeta gentile che manda i suoi versi per una recensione? Per esempio correggere un po’ di compiti, prendermi cura del giardino, leggere un buon libro, tenere il fiato sul collo dei miei figli. Ma si può, essere così insensibili? Continua a leggere

Davide Rondoni

Poeti contemporanei: Davide Rondoni

Il bar del tempo, prima uscita di  Davide Rondoni presso un editore di prestigio, è raccolta che ci consegna la fisionomia di un poeta considerato fra i più attivi della sua generazione, che si era proposto attraverso il lavoro di «clanDestino», rivista di cui è direttore, e diverse sillogi precedenti, in qualche modo segnate da una perenne provvisorietà che si tramutava in promessa reiterata, in costante rilancio. D’altronde, le citazioni che suggellano quel libro (si accostano Vasco Rossi, Luigi Giussani e Flannery O’Connor!) stigmatizzano ancora un’energia impura che diventa reagente essenziale del fare letterario, fino a sfondarlo, a inserirlo in questioni altre, senza isolarlo insomma dal tempo e dalle sue problematiche. Continua a leggere

Marco Guzzi

Poeti contemporanei: Marco Guzzi

La poesia di Marco Guzzi si qualifica, fin dal suo esordio con Il Giorno, per la potenza visionaria e la contiguità con la ricerca teorica svolta tanto in campo filosofico quanto in campo sempre più prettamente spirituale. Progressivamente, poi, il tono di questo poeta è diventato perentorio, come suggerivano anche certi titoli (su tutti, quello della terza raccolta, Figure dell’ira e dell’indulgenza), ma come indicavano ancor più clamorosamente a livello testuale il ricorso sistematico agli imperativi e l’insistenza strutturale sul verbo essere. In questi versi è preponderante l’atto predicativo per eccellenza: Guzzi è un poeta assertivo, dichiaratamente profetico. Continua a leggere

Emanuele Trevi

Poeti contemporanei: Emanuele Trevi

Non manca di distintivi poetici l’esperienza di Emanuele Trevi, nella cui silloge Argomenti per il sonno pure si giustappongono versi e prose, ma facendo leva, montalianamente, sulla concisione di entrambe, creando così una sorta di alternanza di tempi musicali nella concertazione complessiva della raccolta. Continua a leggere

Giancarlo Sissa

Poeti contemporanei: Giancarlo Sissa

Il titolo ammaliante che Giancarlo Sissa ha scelto per la prima raccolta unitaria, Laureola (nome di una pianta velenosa, ma anche possibile senhal tanto dell’amata quanto, in modo canzonatorio, dell’aura che investe la scrittura), molto bene si adatta a un disincantato canzoniere, tanto lieve nella scansione ritmica libera e a tratti persino melodica, quanto intenso «nella sua sincerità priva di pudore» (per riprendere un’espressione dalla postfazione di Alberto Bertoni). Continua a leggere

Competenze digitali

Ma non chiamatela scuola digitale

Ginnastica oculare per la lettura veloce o comunque per l’aumento della capacità di concentrazione; pratiche di rilassamento; insegnamento di mnemotecniche; metodi specifici per prendere appunti; uso in classe di quaderni e libri secondo precise pratiche di scrittura, sottolineatura, reperimento informazioni ecc.; cura dell’ordine e dei materiali; ambiente di apprendimento specifico con aule per materia (in quella di Lettere, di maggiore utilizzo, comparirà per esempio sulle pareti una linea del tempo in cui visualizzare eventi storici e culturali); costante uso di mappe concettuali e prevalenza, come metodologie didattiche, della combinazione fra “classe rovesciata” e “apprendimento cooperativo”, in modo che il carico di lavoro (compiti, esercizi, ecc.) sia svolto soprattutto in classe, alla presenza del docente, che può controllare i processi di passaggio dalle semplici conoscenze alle abilità e competenze; continua ricerca della inter/pluridisciplinarità, con condivisione di materiali con gli alunni (tutorial, slide, mappe, schemi, dispense, ecc.) e, col tempo, creazione di materiali didattici insieme agli studenti: ecco, questo è il mix di base (insieme a tanto altro) per la nuova sezione che abbiamo pensato a  scuola.

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Giacomo Trinci

Poeti contemporanei: Giacomo Trinci

Le raccolte poetiche di Trinci sono marchingegni barocchi che mettono in scena lacerti di un io triturato dalla lotta con il linguaggio, con l’insensatezza della storia, con l’inautenticità della persona. Attraverso il caleidoscopio di voci che s’intrecciano in un dialogo più desiderato che reale (sotterraneo, verrebbe da dire pensando alla sua seconda raccolta, dal dostoevskiano titolo di Voci dal sottosuolo), il rimbalzo di prospettive creato dagli attanti che occupano la rappresentazione genera un campo di forze complesso sia dal punto di vista delle valenze letterarie sia da quello dei risvolti psicologici, in una sorta di rappresentazione taumaturgica di nodi esistenziali. Continua a leggere