Déjà Vu, di Giuseppe Colarusso, fotografia digitale, 70x50 cm

Vertigine

(L’opera scelta come copertina è di Giuseppe Colarusso.
Cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa)

Il funambolo, passo dopo passo,
perfeziona la scienza di esibire
eleganza e potenza,
contrastare con l’arte la natura
e disinvoltamente
oscillare, voltarsi,
tenere in apprensione, prolungare
l’estasi della gente per stupire
con un oplà finale e far scoppiare
uno scroscio d’applausi,
mentre là in alto sembrerà bellissimo,
solo
come un eroe Continua a leggere

Insegnare poesia

«Su che cosa ti stavi preparando?», le chiese Max.

«Ripassavo un po’ di metrica e di figure retoriche. Devo iniziare il discorso sulla poesia al biennio.»

«Perché non parti dalla canzone?»

«Dalla canzone? Ma la poesia non è la canzone.» Continua a leggere

Il prof al lavoro domestico

Il languore del buon professore

Questo brano, tratto dal mio romanzo, ha un po’ a che fare con questo. Ci ho messo sicuramente del mio, ma ho ben presente alcuni critici contemporanei che potrebbero riconoscersi, nel mio personaggio.

Di come Max, partecipando alla presentazione di due libri di poesia, contatti anche Gesualdo Frontini, critico accademico e scribacchino, celebre in particolare fra gli aspiranti scrittori Continua a leggere

Milano, stazione centrale

Fuoricampo

In Stazione Centrale qualcuno cerca il binario giusto. È da un po’ che scivola tra le spalle e i bagagli per correre al punto in cui inizia la storia, ma immancabilmente torna indietro, controlla il tabellone delle partenze e degli arrivi, sfoglia il libretto degli orari. Cerca chissà quale coincidenza.

Lo tradisce quell’ansia che trapassa in baldanza appena si avvede di essere visto. Solo un ragazzo vede di essere visto: un uomo maturo va dritto per la sua strada, sa l’ora e il posto. Ha prenotato.

Eppure adesso, se osservi meglio, non sembra poi tanto giovane. Potrebbe essere quella smorfia degli occhi a dargli profondità. Diciamo che è uno, uno come tanti.

No, non sto dicendo che è puerile quell’insicurezza. Guarda che grazia gli dona al passo; guarda con che fermezza finge di non essersi accorto di noi.

 

Logo delle pastiglie Wybert

La variante di Geiger

Avevo promesso di raccontare alcuni aneddoti intorno ai premi letterari e ogni promessa è un debito. Sono finiti in questo testo.

Abbandono difilato la classe al liceo nel giorno in cui tutti si capacitano del fatto che Bob Dylan ha davvero vinto il Nobel per la letteratura. Altri torna invece a chiedersi se Dario Fo, uscito di scena per l’occasione, si fosse poi meritato il suo. Chissà se ce la farò ad aggregarmi in tempo alla cerimonia del Premio Geiger. Ma chi me lo fa fare, con questa pioggia, dopo una settimana di impegni persino serali. Come se non bastasse, allerta meteo in Liguria, mi hanno detto. Ma non esito, così avevo deciso prima del responso e così sarà, in omaggio ai premiati. Fatto sta che Dylan ha vinto il Nobel. Chi l’avrebbe detto. Continua a leggere

I want you!, di Francesca Pompei (fotografia digitale, cm 60x40)

La donna di Paperino

(L’opera scelta come copertina è di Francesca Pompei.
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Questo è un racconto di Riccardo Sappa, apparso sul secondo numero di Atelier

Paperino si chiama Davide, ma questa è soltanto una vanità anagrafica, oltre che un dolcissimo diritto dei suoi genitori. Per noi, invece, sono sacri i battesimi dei giochi d’infanzia e non c’è verso di esiliarli in qualche soffitta della memoria (tranne quando si è in pubblico e un suo sguardo ci allerta sul divieto di metterlo in imbarazzo maneggiando quell’appellativo). Continua a leggere

Bandiera italiana

Italiani

Mi sembra il giorno giusto, oggi, per raccogliere dal fondo del cassetto questo frammento, una scheggia narrativa saltata via da Tutte le voci durante una delle tante riletture…

ITALIANI Continua a leggere

Iraq

Il mio studente non sa dov’è l’Irak

Una poesia di Alessandro Carrera

Il mio studente non sa dov’è l’Irak

Il mio studente non sa dov’è l’Irak.
.                Gli mostro la cartina e sta perplesso,
ha un nome mezzo inglese messicano,
.                gli occhi stretti di un maya e il volto largo. Continua a leggere

Sotto la linea dell'orizzonte, di Consuelo Canducci, fotografia digitale, 70x50cm

Compiti per le vacanze

(L’opera scelta come copertina è di Consuelo Canducci.
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In vista dell’ultima settimana di scuola, sto preparando i compiti per le vacanze. A parte qualche libro da leggere, nelle mie classi aggiungerò pochi altri esercizi oltre a quelli indicati qui di seguito.

COMPITI PER LE VACANZE

Ripassate le gioie e le fatiche
di tutto l’anno. I capitoli scritti
con un inchiostro troppo scuro andranno
meticolosamente cancellati. Continua a leggere

Sala professori

In sala insegnanti

Un raccontino edificante, scritto a marzo.

Oggi due colleghi in sala insegnanti, in una pausa, si mettono a discutere di romanzi da leggere o in corso di lettura. Lui è preso da un giallo (ovviamente), lei ha appena terminato un libro sugli Elfi. Io mi sono messo a dialogare da solo, nella mia testa. Il dialogo, più o meno, era questo. Continua a leggere