Govoni, Autoritratto

La grammatica è la rivoluzione

Con il metodo digitale affinato in questi tre anni e che vorrei spiegare, step by step, con le videolezioni (qui sotto ne trovate una che mostra il metodo all’opera), non invento nulla, ma compio un’operazione poetica: ridare linfa a ciò che è noto, rendere nuovo l’antico.  Continua a leggere

Apri la mente con la grammatica

Dal tempo allo spazio: la grammatica apre la mente

Lo studio della grammatica permette di prendere possesso di alcune strutture che sono già in noi, ma di cui non abbiamo perfetta coscienza. Anche per questo ha un valore formativo straordinario. Addirittura, si usa dire che “apre la mente”: obbliga infatti a ragionare, allena il pensiero astratto.

Con il metodo che ho elaborato in questi anni, analisi grammaticale e analisi logica si compenetrano. Ci si abitua a non separare le parole, ma a valutarle all’interno dei rapporti che si stabiliscono nello specifico enunciato da analizzare. Gli strumenti digitali sono in tal senso dei semplici facilitatori, ma non da poco.

Un metodo nuovo ovviamente non implica uno stravolgimento dell’oggetto. Nell’etimo della parola si cela il termine “via”, “cammino”: attraverso le videolezioni che vado pubblicando si apre dunque un sentiero che collega i nodi fondanti della disciplina secondo uno schema diverso, che ci sembra decisamente più efficace. Continua a leggere

La frase è un sistema solare

La frase è un sistema solare

Lo sapevate che alcune parole sono stelle, altre pianeti, altre satelliti, altre portali spaziotemporali, altre costellazioni, altre infine semplici comete?

Attraverso questa immagine astronomica possiamo favorire la comprensione delle parti del discorso, che abbiamo già schematizzato, ma che adesso dobbiamo comprendere nel loro funzionamento all’interno del sistema-frase. Ogni enunciato, infatti, può stravolgere le classificazioni, piegare una categoria verso usi alternativi. Più della memoria, dunque, nell’analisi grammaticale e logica è fondamentamentale il ragionamento.

Con questa videolezione passiamo in rassegna tutte le parti del discorso e ci annotiamo i criteri da seguire per distinguerle: Continua a leggere

#iorestoacasa #maviaggiolostesso

Si sta scrivendo molto sulla didattica a distanza, pratica alla quale tutte le scuole si sono dovute improvvisamente adeguare.  Continua a leggere

Difendersi dai lapsus della tastiera

Ops! C’è un errore di stompa

E poi ci sono i lapsus, i refusi, le sviste. C’è chi come Amelia Rosselli ha elaborato una poetica che trova proprio nei lapsus un sintomo creativo peculiare. Ma viene in mente anche Cesare Viviani, quello della prima maniera (“Odora il padre”), oppure l’ironica e malinconia poesia di Giovanni Raboni intitolata Ricevitoria del lutto.

Ma oggi, nei tempi in cui la tecnologia ci assiste, ci assedia, ci assilla, ci assale e ci assoggetta, chi non conosce gli errori dovuti dai vari correttori automatici a disposizione?

Alberto Bertoni (tranquillizzo i lettori un po’ a digiuno di poesia contemporanea: questo non è un  lapsus calami, ma il nome esatto di un esimio professore, critico e poeta) ha scritto una poesia memorabile, sul tema: Continua a leggere

Cancellature di Emilio Isgrò

In difesa degli errori

Errando discitur, si continua a ripetere, eppure ormai il motto serve soltanto per scivolare via dagli errori, per toglierceli sbrigativamente dallo sguardo. Paradossalmente, con questo atteggiamento buonista non curiamo, ma addirittura nutriamo l’ansia degli studenti. Il riconoscimento, l’osservazione, l’analisi dell’errore deve invece essere una pratica di vita (non solo scolastica) costante, vissuta ovviamente con molta serenità.

Dedico diverso tempo, e non soltanto nei primi mesi di scuola, per insegnare ai miei alunni questo atteggiamento. Vieto loro il bianchetto, li guido alla pratica dell’autovalutazione, assegno valutazioni dopo la correzione guidata di determinati esercizi, uso persino il verde, nelle mie correzioni manuali, per attutire l’impatto sulla pagina. Chiedo loro di pensare allo sbaglio come a un passaggio non solo naturale nel processo di apprendimento, ma strategico. Un errore è come una porta: va trovata e aperta, per accedere a un nuovo livello del gioco. Per questo mi piace “indurli all’errore”: non poter punirli, ma per “abitare” insieme a loro il pensiero che ci ha condotti lì, su quella soglia scivolosa. Continua a leggere

Significato e senso

Significato e senso

Ci era capitato di alludere alla differenza tra significato e senso, in particolare qui. Proviamo in poche parole a rendere almeno l’idea, senza pretendere di entrare a fondo nel problema. Continua a leggere

Giacomo Leopardi

Una domanda su Leopardi

Quest’oggi vorrei rilanciare qualche affondo su Giacomo Leopardi ai miei studenti. Proporrò loro un quesito, giusto come spunto di lancio per la lezione. Si tratta della domanda che chiude queste semplicissime diapositive. Continua a leggere

Vertigini

Andare a capo (3)

Avevo cominciato a proporre materiali intorno alle ragioni che stanno alla base della scrittura in versi (qui e qui). Ora aggiungo una mia sintesi da un intervento di Carlo Sini, intitolato Poesia contra filosofia, accolto nel volume La poesia e il sacro alla fine del secondo millennio, che curai per conto delle edizioni San Paolo (il libro raccoglieva gli atti del convegno tenutosi a Borgomanero il 17 giugno 1995. Oltre a Sini, vi presero parte anche Roberto Carifi, Marco Guzzi, Giuliano Ladolfi, Franco Lanza, Franco Loi, Roberto Mussapi e Gianfranco Ravasi)

Poesia contra filosofia

Non esiste “la poesia” prima della scrittura, ma esistono pratiche dell’oralità poetica. […] Ora, il gesto straordinario della scrittura di che cosa ha bisogno? Non si tratta di richieste in senso empirico, naturalmente; ma quali sono le condizioni di apertura, di visione, perché un essere come l’uomo possa scrivere? Continua a leggere

Sotto la linea dell'orizzonte, di Consuelo Canducci, fotografia digitale, 70x50cm

Compiti per le vacanze

(L’opera scelta come copertina è di Consuelo Canducci.
Cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa)

In vista dell’ultima settimana di scuola, sto preparando i compiti per le vacanze. A parte qualche libro da leggere, nelle mie classi aggiungerò pochi altri esercizi oltre a quelli indicati qui di seguito.

COMPITI PER LE VACANZE

Ripassate le gioie e le fatiche
di tutto l’anno. I capitoli scritti
con un inchiostro troppo scuro andranno
meticolosamente cancellati. Continua a leggere