Per la poesia, lo spazio del nostro ombelico

Ripropongo qui un passaggio dall’intervista su “La Verità” di domenica 23 aprile 2023, a cura di Tiziano Fratus. Ci aggiungo una breve postilla

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Il segreto sigillato nella copertina

Ogni copertina nasconde una storia. Certe copertine hanno persino decretato il successo di alcuni libri, ma ci sono anche case editrici che hanno puntato su una riconoscibilità editoriale più ampia, di collana quantomeno. Continua a leggere

Quale pubblico? Si scrive per i figli

Non si può scrivere per nessuno, anche se nessuno ascolta. E nel rovello di un’opera che si compie nel totale abbandono, c’è la serenità che viene da alcuni occhi che rendono familiare, a tratti, il volto di gorgone che nella tenebra attende ogni slancio per voltarlo in lapide. Così io intravedo lo sguardo dei miei figli a dare senso e vita alle pagine che accumulo – se non ora, in un ideale futuro.

Oggi Lorenzo, il primogenito, compie diciott’anni. Dovrebbe essere un momento di festa, ma la vita ha voluto riservargli le prime dure prove per saggiare la sua tempra d’uomo. Io lo precedo e tento di esorcizzare la sorte. Ma forse è il contrario, è lui a guidarmi verso il futuro…

Questa manciata di versi, comunque, è per lui. Come sempre. Continua a leggere

Notizia straordinaria di nessunissima rilevanza

50505 parole, quasi a rilanciare uno scioglilingua che torna più volte nella storia e che parla di cinquemilacinquecentocinquantacinque strani esseri dal nome quasi impronunciabile; un solo unico paragrafo, non per scelta ma per naturale svolgimento di una sorta di musica a cui mi sono affidato per scrivere a partire da luglio (ma interrompendo il lavoro da ottobre a dicembre, benché fossi ormai di fronte allo sbocco finale – forse inconsciamente bloccato da ciò che arrivare in fondo avrebbe significato per me, più ancora che per altri impegni); 88 pagine, 300.519 caratteri spazi inclusi, 3571 righe in totale (senza nessun “a capo”, come detto): questi i dati crudi e inerti del mio nuovo romanzo, di cui  proprio oggi ho terminato la prima stesura. Continua a leggere

Andrea Temporelli

Poesia/Morte

Ringrazio Matteo Veronesi e Giselda Pontesilli per questa profonda lettura del mio romanzo. Sarebbe tempo di scrivere altro, per rovesciare determinate prospettive o illuminare alcune latenze, ma attendo il varco giusto, nel fitto della vita. Intanto mi alleno, prendo appunti, ascolto…

Il Künstlerroman, il “romanzo d’artista”, che ha per protagonista un artista o un poeta, e che attraverso le vicende e le vicissitudini, le oscillazioni e le sfumature, della narrazione ne mette in evidenza, e ne scompone dialetticamente, le idee estetiche e le scelte creative, ha – da Goethe a Mann, da Rilke a D’Annunzio – una lunga tradizione. Continua a leggere

Di me medesmo meco mi vergogno

Non mi piace mostrarmi. Ma quando è l’ora di metterci la faccia, non mi tiro indietro.

Del resto, restare invisibili di questi tempi è praticamente impossibile.

Eccomi qui, dunque:

Il successo è sempre uno sbaglio

Ripropongo qui l’audio della puntata di mercoledì scorso, 20 aprile 2016, di Fahrenheit, in cui mi hanno coinvolto in una discussione che chiamava in causa anche Tomaso Kemeny, uno dei protagonisti del movimento mitomodernista, e Giovanna Tomassucci, esperta della poesia di Wisława Szymborska.

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Aggiornamento: 21 febbraio 2026

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