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Lo sguardo interno della scrittura. Avvicinamento alla poesia di Sanesi

E a questo proposito, vedi, non è che in certi momenti non abbia avvertito quella specie di prurito mentale accompagnato da assenza di peso e ronzìo negli orecchi e vaga sensazione di distacco che preannuncia lo stato poetico, ma qualsiasi cosa fosse quello che veniva fuori (“dentro”) fra me stesso e la mano in registrazione di parole mi pareva già perduto, ricalcato, come quando osservando il paesaggio da un’altura e vedendo che altre colline e avvallamenti e conche e rilievi prendevano forma in continua mutazione mi veniva suggerito che anche l’intelletto ha le sue colline e montagne e valli ecc., e tuttavia tutto, pronto a lasciarsi organizzare, l’avevo già sentito da qualche parte, variazione o metafora o che altro diavolo fosse, mentre mi pareva nello stesso tempo che ogni cosa fosse solo e semplicemente se stessa, in modo inequivocabile, e che farla “altra” non sarebbe stato che un inutile, risibile tradimento.

R. Sanesi, La polvere e il giaguaro

(L’opera scelta come copertina è di Alessandro Papetti.
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Italo Calvino dedicò una delle sue celeberrime Lezioni americane alla categoria estetica della visibilità. Scrisse: Continua a leggere

Età della poesia - giovinezza

Le età della poesia: giovinezza

Non sempre i giovani vanno incoraggiati verso la poesia, con le vanità, le velleità e i giovanilismi che in essa si possono riversare. Un buon autore deve mantenere in qualche misura anche un rapporto distruttivo con la propria opera, che non deve acquisire valore subito (l’apprezzamento immediato è indice di effettiva mancanza di originalità, intendendo con questa parola la novità reale, che in quanto tale sfugge alle previsioni editoriali e alle classificazioni critiche, al gusto insomma). La giovinezza deve pertanto muovere l’ispirazione di un autore come un arto amputato, non come una radice solida e profonda. Peraltro, una società letteraria funziona quando evita sia di irretirsi in regime sia di aprirsi a una democrazia decadente: l’ostracismo è un buon modo di “educare alla realtà” i più giovani, perché non crescano viziosi in seno alla letteratura. Continua a leggere