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La scena del risveglio del protagonista, dal film Matrix

Nella pancia di Matrix

In questi giorni di tregua dalla scuola mi sto concedendo un po’ di ozio (attività in famiglia, letture, preparazione di lezioni…).
Colgo l’occasione per ripensare al percorso compiuto quest’anno con il sito e rilancio alcuni vecchi articoli, cui sono particolarmente affezionato. Questo era apparso il 24 giugno.

Questa intervista a cura di Davide Brullo è apparsa su “La voce di Romagna” del 18 giugno. Nel pubblicarla, Davide ha voluto togliere il suo nome, dai pochi esemplari che mi ero permesso di avanzare: qui sotto invece lo trovate là dove deve essere.

Magmatico, radicale, radioso: Andrea Temporelli ha scritto una delle opere critiche più avventate e vigorose del tempo presente. Lo abbiamo stanato dalla sua solitudine

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La scena del risveglio del protagonista, dal film Matrix

Dormite nella pancia di Matrix

Questa intervista a cura di Davide Brullo è apparsa su “La voce di Romagna” del 18 giugno. Nel pubblicarla, Davide ha voluto togliere il suo nome, dai pochi esemplari che mi ero permesso di avanzare: qui sotto invece lo trovate là dove deve essere.

Magmatico, radicale, radioso: Andrea Temporelli ha scritto una delle opere critiche più avventate e vigorose del tempo presente. Lo abbiamo stanato dalla sua solitudine

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Andrea Temporelli

Il baricentro del Novecento. Intervista su Luzi

(Clicca qui per tornare alla “home page” con tutti i materiali su Luzi)

Ringrazio Emiliano Ventura, della Fondazione Mario Luzi, che ha voluto dedicarmi questa intervista, e patrialetteratura.com che l’ha ospitata. Con questa testimonianza chiudo (almeno per ora), la mia “monografia” a puntate sul poeta fiorentino.

Andrea Temporelli è poeta, saggista e insegnante, è stato per tanti anni, quasi venti, direttore di una rivista di poesia Atelier, ora è editore e curatore di un bel sito internet che accoglie gran parte della poesia italiana del Novecento. Tra i tanti poeti non manca Mario Luzi, anzi al poeta toscano Andrea sta dedicando ampio spazio e visibilità. Nel giro di un mese ha pubblicato diversi contributi che idealmente vanno a formare una vera e propria monografia a puntate sull’ultima stagione poetica di Mario Luzi; ad ogni contributo si unisce anche un’immagine del poeta resa da un artista diverso ogni volta. Si tratta di un’operazione raffinata e al tempo stesso di contenuto teoretico importante.

Andrea la tua tesi di laurea è stata su Mario Luzi, mi piacerebbe conoscere il contesto, la scelta e l’argomento del tuo studio. Continua a leggere

Wisława Szymborska

Il successo è sempre uno sbaglio

Ripropongo qui l’audio della puntata di mercoledì scorso, 20 aprile 2016, di Fahrenheit, in cui mi hanno coinvolto in una discussione che chiamava in causa anche Tomaso Kemeny, uno dei protagonisti del movimento mitomodernista, e Giovanna Tomassucci, esperta della poesia di Wisława Szymborska.

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Il cielo di Marte (Einaudi, 2005)

Danzare sul terremoto. Intervista di Davide Brullo

Il mondo, quando scocca la poesia, è una membrana che vibra, attorno alla domanda. Tutto il mondo, e in esso tutto il bene e tutto il male, sono un infinito, imbarazzante donativo, che scuote la nostra psiche, la risucchia nei suoi gorghi, la costringe a danzare sul terremoto.

La poesia è per te un’arma conoscitiva, una vanga per capire cosa sei, cos’è l’uomo?

Cos’altro potrebbe essere? Ogni verso nasce mettendo in dubbio ogni superficie, interna ed esterna, tangibile e immateriale. Il mondo, quando scocca la poesia, è una membrana che vibra, attorno alla domanda. Continua a leggere

Il cielo di Marte (Einaudi, 2005)

Microrisposte al volo. Intervista di Stefano Lorefice

sono d’accordo con Eliot: “il verso libero non esiste”

1) Poesia=arte marziale? C’è una disciplina di fondo di cui necessita la poesia?

“Marziale” sembra riferirsi perfettamente al mio modo di intendere la poesia, visto che la mia raccolta si intitola “Il cielo di Marte”… Ogni cosa, comunque, ha una propria disciplina. Anche la spontaneità. Anche il respiro. Continua a leggere

Angela Comola, Il sogno

Intervista di Massimo Acciai

Ci sono nella mia poesia molti temi, che si diffondono e si aggregano molecolarmente.

Andrea Temporelli è nato a Borgomanero nel 1973 e si occupa della rivista “Atelier”, su cui compaiono suoi testi poetici. Ha pubblicato “Il cielo di Marte” (Atelier, 1999) e “La buonastella” (in “Poesia contemporanea. Settimo quaderno italiano, Marcos y Marcos, 2001); è inoltre incluso nelle antologie “L’opera comune. Antologia di poeti nati negli anni Settanta”, a cura di G. Ladolfi (Atelier, 1999) e “I poeti di vent’anni”, a cura di M. Santagostini (Stampa, 2000).(Da “Dieci poeti italiani”, Bologna, Edizioni Pendragon, 2002)

D: Roberto Roversi nel presentarti nell’antologia “Dieci poeti italiani” definisce “La voce e il tempo” “un testo centrale, per intendere e riflettere; direi, anzi, il centrale”. Continua a leggere