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Traduzioni autografe di Ungaretti

Esercizio di parafrasi

Il primo passo per accedere alla fruizione di un testo poetico è la comprensione letterale. Per questo l’esercizio della parafrasi è fondamentale, anche se approda a un elaborato di mero servizio.

Di tanto in tanto, in classe, è dunque necessario guidare gli studenti a questa pratica. L’anno scorso, per esempio, mi ero soffermato in tal senso su A Zacinto di Ugo Foscolo, un testo particolarmente adatto a questo esercizio.  Continua a leggere

I promessi sposi: capitolo XI (lettura)

Eccoci di nuovo, con il capitolo undici, a riprendere il filo narrativo intorno alla figura dell’antagonista, don Rodrigo, e del protagonista, Renzo.

Ma tutto sta per prendere una svolta imprevista: entrambi perderanno presto il controllo della vicenda. Continua a leggere

I promessi sposi: capitoli IX e X (commento)

Fino a che punto ci si può avvicinare al male, per conoscerlo, senza arrivare a giustificarlo? Qual è il confine fra patologia e libera coscienza?

E come perdonare un padre che invece di insegnare l’amore fa violenza alla propria creatura?

Videocommento ai capitoli 9 e 10 dei Promessi sposi, dedicati alla figura della povera Gertrude, la monaca di Monza, costretta alla monacazione dalla famiglia. Continua a leggere

I promessi sposi: capitolo X (lettura)

Lettura integrale del decimo capitolo dei Promessi sposi, dove si completa la vicenda della “signora”: la povera Gertrude è costretta alla monacazione. Ma anche fra le mura del convento il male può attecchire, e la “sventurata” cadrà in tentazione.

Come al solito, potete seguire la videolettura e/o scorrere il testo sottostante. Continua a leggere

Giuseppe Molteni, La signora di Monza, 1847

I promessi sposi: capitolo IX (lettura)

Ci sono personaggi talmente conturbanti che finiscono per uscire da un libro e pretendere una vita propria. E’ come rubare una costola d’Adamo per generare una nuova creatura.

Ed è ciò che è accaduto con la monaca di Monza di Manzoni, protagonista del nono capitolo. Continua a leggere

Addio monti sorgenti, di Luigi Bianchi

I promessi sposi: capitolo VIII (commento)

Si chiude (quasi un romanzo nel romanzo) la prima parte dei Promessi sposi.

Se tutto era cominciato con la pretesa di verità di un manoscritto, alla fine è la poesia a raccogliere il testimone, per arrivare a sondare il mistero del cuore umano.

Così, con l’Addio monti di Lucia (di Lucia?) la vicenda deflagra verso nuovi, imprevisti orizzonti. Continua a leggere

Trionfo della Divina Provvidenza

I promessi sposi: capitolo VIII (lettura)

Un prete preso d’assalto in casa sua. Un povero pellegrino circondato da bravacci. Dei fuggitivi per i campi. Un intero villaggio che reagisce al pericolo.

Ma tutto è esattamente il contrario di quel che sembra: è la notte degl’imbrogli e de’ sotterfugi.

Siamo all’apoteosi della commedia che diventa tragedia – e adesso l’avventura s’infiamma davvero.

Ecco la lettura integrale del capitolo ottavo dei Promessi sposi, che potete seguire in videolettura e/o con il testo riprodotto di seguito. Continua a leggere

Sera sulla piazza

I promessi sposi: capitolo VII (commento)

Attilio attizza il titubante Rodrigo, che si risveglierà sé stesso. Ma Renzo scalpita e chiede vendetta, Lucia quasi sviene ma promette: passerà all’azione.

Commento al capitolo VII dei Promessi sposi, dove Manzoni e Leopardi, insospettabilmente, si danno appuntamento. Continua a leggere

Moltitudine

Pro o contro la tradizione? (di Martino Baldi)

Riprendo volentieri questo intervento di Martino Baldi, su un tema che mi è caro. Ho sempre ragionato in termini di “tradizione interrotta”, perché a un certo punto il passaggio generazionale (comunque lo si voglia definire e intendere) è venuto meno, come ho registrato in questo libro.

Gran parte della mia attività letteraria, in quel mio primo giovenile errore, cercava di ripristinare ma soprattutto di reimpostare (considerati i nuovi paradigmi del nostro tempo) una connessione orizzontale, e quindi anche verticale, all’interno della comunità (nella sua natura di melting pot, ovviamente) degli scrittori, perché il presente avesse una forma, certamente complessa, ma pur sempre intelligibile, offerta al giudizio dei posteri.

Per intendere il problema, si potrebbe riesumare anche il concetto di post-moderno. La modernità è la tradizione che ci si offre ormai come repertorio completo e vario, in qualche modo anche piatto, perché con il crollo di ogni grande pensiero interpretativo del mondo è finito ogni storicismo, e se non c’è più progresso, il post-moderno è la libera rivisitazione e il libero rimescolamento di tutte le opzioni precedenti: non più “tradizioni” ma “esperienze”. Il pericolo che ci presenta Martino è quello di lasciarci incantare da tutto questo fenomeno, e di rimanere con la schiena rivolta alla storia e alla vita, per porre come oggetto della nostra arte la poesia stessa, elevata dunque a idolo o feticcio. Continua a leggere

Eliseo Sala, Lucia Mondella, 1843

I promessi sposi: capitolo VII (lettura)

Eccoci arrivati al capitolo settimo dei Promessi sposi. Le tensioni interne alla storia sono già molte, ed ora si caricheranno ulteriormente, preparando un primo momento deflagrante. Ma resta da convincere Lucia a passare all’azione…

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