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Il Bohémien, di Thomas Eakins (1890)

Decadentismo e Novecento. Una liaison certificata anche da Czesław Miłosz

Per quanto si cerchi di circoscrivere il Novecento, di individuarne la fisionomia, di esorcizzarne il fantasma, alla fine, per parlare di questo secolo breve che a ben vedere è un secolo infinito, che ha deciso di non finire – una protratta, estenuante apocalissi, che dopo la catastrofe si distende nella bonaccia, nel nichilismo quieto – alla fine, dicevamo, per parlare del Novecento dobbiamo tornare sempre alle sue radici, al cuore del Decadentismo da cui si è generato.

Così, riprendo le pagine conclusive della prima delle sei lezioni “sulla vulnerabilità del Novecento” che Czesław Miłosz tenne all’Università di Harvard nell’anno accademico 1981-82 (raccolte nel volume La testimonianza della poesia). Continua a leggere