Articoli

Impulso di una stella morta (raggi gamma)

Intervista a Eugenio Borgna

In questi giorni di tregua dalla scuola mi sto concedendo un po’ di ozio (attività in famiglia, letture, preparazione di lezioni…).
Colgo l’occasione per ripensare al percorso compiuto quest’anno con il sito e rilancio alcuni vecchi articoli, cui sono particolarmente affezionato. Questo era apparso il 28 aprile.

Se in questi anni sto virando sempre più decisamente le mie letture verso la narrativa (ma ho davvero tanto terreno da recuperare), la mia formazione si è basata soprattutto sulla poesia, sulla critica letteraria e sulla saggistica (la più varia). Certo, ormai viviamo in un’epoca in cui la complessità del sapere ha raggiunto livelli tali per cui è impensabile raggiungere una formazione veramente integrale, umanistica se volete (laddove il termine “umanistico” abbraccia feconda e stimola il versante “scientifico” del sapere) e tuttavia credo sia bello e necessario avventurarsi anche fuori dai propri ambiti di competenze, caricandosi in spalla il proprio fagotto di ignoranza, che ci accompagnerà sempre, anzi crescerà insieme alla nostra acquisizione di sapere. Credo anzi che sia intrinsecamente poetico mettere in crisi e dover ristrutturare il linguaggio e il sistema simbolico che ci dà forma, per inventare nuove approssimazioni a una risposta e generare, quindi, una nuova domanda. Mi piace, in quest’ottica, recuperare una mia vecchia intervista a Eugenio Borgna, che all’epoca mi venne commissionata per una rivista ma che rimase inedita, prima di trovare ospitalità presso «Il Segnale» (a. XVII, n. 50, giugno 1998).

FRANTUMI DI STELLE. Il senso dell’esperienza psicotica Continua a leggere

In the womb, acquerello (21x30 cm) di Antonella Lucchese

Chi può, preghi. Chi non può, preghi lo stesso

(L’opera scelta come copertina è di Antonella Lucchese.
Cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa)

Di fronte al dolore non esistono parole. Ogni retorica è insulsa. Esiste solo il silenzio. Al più, per chi percepisce in questo silenzio la presenza di un dio (l’essenza stessa, di un dio?), esiste la preghiera.

Così, non mi è possibile oggi parlare. Sono ore di sofferenza per una persona cara, ore in cui si percepisce, fra gli amici, tutta l’impotenza umana. Continua a leggere

Impulso di una stella morta (raggi gamma)

Frantumi di stelle (Intervista a Borgna)

Se in questi anni sto virando sempre più decisamente le mie letture verso la narrativa (ma ho davvero tanto terreno da recuperare), la mia formazione si è basata soprattutto sulla poesia, sulla critica letteraria e sulla saggistica (la più varia). Certo, ormai viviamo in un’epoca in cui la complessità del sapere ha raggiunto livelli tali per cui è impensabile raggiungere una formazione veramente integrale, umanistica se volete (laddove il termine “umanistico” abbraccia feconda e stimola il versante “scientifico” del sapere) e tuttavia credo sia bello e necessario avventurarsi anche fuori dai propri ambiti di competenze, caricandosi in spalla il proprio fagotto di ignoranza, che ci accompagnerà sempre, anzi crescerà insieme alla nostra acquisizione di sapere. Credo anzi che sia intrinsecamente poetico mettere in crisi e dover ristrutturare il linguaggio e il sistema simbolico che ci dà forma, per inventare nuove approssimazioni a una risposta e generare, quindi, una nuova domanda. Mi piace, in quest’ottica, recuperare una mia vecchia intervista a Eugenio Borgna, che all’epoca mi venne commissionata per una rivista ma che rimase inedita, prima di trovare ospitalità presso «Il Segnale» (a. XVII, n. 50, giugno 1998).

FRANTUMI DI STELLE. Il senso dell’esperienza psicotica Continua a leggere