Articoli

Clava sull'ermetismo d'oggidì

Tutta colpa dell’ermetismo

Fino a qualche anno fa ero una specie di super esperto di poesia contemporaneissima. Qualcuno suggeriva un nome e, per quanto si trattasse di un poeta giovane, esordiente, praticamente inedito, quasi certamente non mi era ignoto.

Ora, ovviamente, non è più così. Sono rinsavito, almeno un poco. Però ogni tanto mi capita di lasciarmi incuriosire da qualche nuova proposta. Talvolta, per esempio, sbircio sul sito di quella che fu la “mia” rivista (anche se, a sfogliarlo, risulto a tutti gli effetti rimosso), che è diventata sul web un emporio senz’anima. Oppure, su siti di maggiore personalità, incappo in articoli come questo.

Ecco, adesso vi butto lì la mia tronfia, non richiesta, sommaria, incontestabile impressione d’autore su tutti i nuovi poeti. Continua a leggere

Stroncatura, di Lorenzo Perrone

Abbasso il saggismo saccente sul nulla

Alfonso Berardinelli ribadisce per l’ennesima volta la sua sacrosanta analisi letteraria:

Chi critica autori in attività e sul mercato viene trattato come un malevolo e pernicioso perturbatore del flusso commerciale […] La qualità poetica non è più percepita quasi da nessuno, neppure dagli esperti. L’aspirazione letteraria oggi più diffusa è un’altra: scrivere romanzi gradevoli o ripugnanti ma vendibili e premiabili. Eppure gli autori non sono più decine ma centinaia e non c’è critico, per quanto solerte, insonne e votato al sacrificio che possa venire a capo di tutto ciò che si pubblica. I premi servono a questo: a far credere che i romanzi siano pochi come una volta. Il guaio è che spesso i pochissimi romanzi premiati non valgono più dei moltissimi che restano sconosciuti.

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Marchesini, Casa di carte, non edito da Bompiani

Bagattella letteraria, per sfondare la noia

Pare che una delle questioni letterarie del momento sia la vicenda Marchesini, in uscita per Bompiani con un libro di critica che, in fase avanzata di preparazione, è stato rifiutato da Franchini, editor che non ritiene opportuno che una casa editrice avalli le stroncature di alcuni “suoi” autori, stroncature ovviamente incluse nel libro in questione. Non ho seguito la vicenda, sono solo incappato in questo articolo di Tiziano Scarpa e leggiucchiato qualcos’altro – ma la noia ha preso subito il sopravvento. Mi è parso di cogliere queste domande di fondo: Continua a leggere

Fango

L’elenco dei colpevoli

C’è un nesso evidente tra la grottesca situazione politica del nostro Paese e la crisi, nemmeno più avvertita come tale, che paralizza la nostra cultura. Siamo rassegnati al brutto, non riusciamo più a indignarci per l’immoralità che si fa regola, non protestiamo per la sopraffazione costante. Le parole si sono svuotate di ogni significato, sono banderuole esposte al vento della mistificazione e vince, senza mai convincere, chi ha i polmoni più forti. Siamo talmente istupiditi da offrirci perpetuamente alle svendite, ai saldi di stagione, agli slogan patinati e insulsi: si mercanteggia la nostra stessa dignità e nemmeno ce ne rendiamo conto, ci propinano la soddisfazione ottusa ma immediata per coprire il disastro che ne sarà la conseguenza e, ormai totalmente dipendenti, in piena crisi di astinenza, ci mettiamo in fila per riconsegnarci, fedeli e scodinzolanti, alle carezze dei nostri aguzzini. Le quarte di copertina valgono le dichiarazioni d’intenti di chi desidera (per la propria sopravvivenza) il nostro voto. Siamo degni dei nostri padroni. Continua a leggere

Non leggete Fabio Volo

Certi libri inquinano

Ci sono libri che inquinano, eccome. Libri che tolgono spazio ad altri, che ti illudono che basti essere così, patinati e venduti, per lasciare il segno. Libri che ti rubano tempo. Libri che intossicano precocemente possibili, fragili autori, ancora adolescenti, vulnerabili, che finiscono per perdersi, incapaci di tenere a bada l’invidia.

Qualche decina di libri del genere si trova anche nei miei scaffali, lo confesso. Non riesco a buttarli nel camino a causa della mia educazione cattolica, dei sensi di colpa, del dubbio metodico cui decido di sottostare sempre. Sono acquisti di parenti, doppioni in biblioteche di amici, temerari regali di studenti, copie inviate dagli autori, peccati di gioventù, incauti omaggi di chi mi sa lettore onnivoro.

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Arrivano anche gli instapoets

La poesia è viva, vivissima, quasi morta

La sapete l’ultima? In barba alle prefiche che piangono da decenni la morte della poesia, i libri di poesia vendono più di quel che si crede, con una crescita negli ultimi anni da fare invidia al PIL. E poi c’è Lo Specchio che si rinnova, e il web che pullula di poeti, con il fenomeno degli instapoets. Con il crowdfounding, poi, è piuttosto semplice pubblicare in qualche casa editrice di nicchia. La poesia è uscita dalle conventicole che fondavano i vari -ismi in cui agonizzava la spocchiosa società letteraria e si è resa più popolare e libera. Io, poi, trovo tante belle esecuzioni anche su Youtube (come queste). C’è da rallegrarsi, non vi pare? Continua a leggere

José Mourinho, celebre allenatore dei nostri anni

Allenare i genitori a scuola

Pensate, per intenderci, a quanto è cambiato il ruolo di un allenatore, in questi decenni. Una volta un allenatore… allenava. Adesso è uno che coordina i vari preparatori atletici, che sceglie la dieta della squadra, che si siede accanto ai manager della società per definire con loro il progetto complessivo, che studia i dati statistici e fisici dei giocatori, che avanza richieste di mercato, che gestisce la pressione dei media, che cura la psicologia del gruppo, che interviene sui social, che determina imponenti movimenti economici… Poi, sì, certo, manda i giocatori in campo, decide la tattica, interviene sulla partita – ma sui fondamentali ha poco da inventarsi: i giocatori se li trova già pronti, al più affina alcune loro qualità, ha qualche intuizione determinante sul loro ruolo, e così via.

Qualcosa di analogo si può dire a proposito del docente della scuola secondaria. Continua a leggere

Fake news

Fake news sul critico-poeta

Ne circolano tante, di baggianate, intorno alla letteratura. C’è per esempio chi sostiene che di poeti, in un secolo, ne nascano tre o quattro. O che Carducci sia un grande poeta. O che uno scrittore sia un’anima bella e sensibile. O che Omero abbia fatto un giretto nel Baltico, per ispirarsi.

La mia preferita, però, è una certa idea sclerotizzata intorno alla figura del critico-poeta. “Un grande poeta”, si sostiene, “è inevitabilmente anche un grande critico”.  Continua a leggere

L’incantesimo (cretino) delle classifiche

Le classifiche, si sa, sanno ammaliare, sebbene siano veicoli di veleni pestiferi per la letteratura. E, per quanto le recensioni oggi contino quel che contino, cioè praticamente nulla (meglio un passaparola su facebook che un trafiletto di Citati), non va sottovalutato il danno che le letture di servizio (ovvero per lo più veri e propri servizietti tra amici) o quelle prive di intelligenza (perché ricalcano la cartella stampa che accompagna il libro) procurano sui lettori.

Son cose, queste, arcinote, me ne rendo conto. Ma vi invito a rileggere questo articolo, tra i vari sull’argomento. Ogni tanto, ne converrete, è bene ripetersi un po’ di ovvietà controcorrente, giusto per non rischiare, per pigrizia, di anestetizzare il pensiero critico.

A proposito, su Amazon persino io sono stato degno di ricevere una recensione e, con buona pace di Citati, che non mi citerà mai, ho beccato pure cinque stelle, per il mio esordio narrativo. Ecco il testo:

Non è il solito romanzo sulla scuola italiana

Bellissimo romanzo ambientato in un liceo italiano. Storie d’amore e d’amicizia, riflessioni serie e semiserie sulla poesia, ironia e alta filosofia tutto raccontato con uno stile impeccabile, quasi d’altri tempi. Lo può apprezzare il professore e lo studente o chi ama ricordare di esserlo stato. Da non perdere!

Giuro che non l’ho scritto io. Ma son sincero: non ho avuto il coraggio di appurare se ci sia o meno lo zampino dell’editore…

 

Guaraldi editore, libri a Km 0

Libri a Km 0

Ecco la rivoluzione avviata dal mio editore…

Libri a Km 0, in tutti i sensi

Questa, in estrema sintesi, la nuova filosofia di Guaraldi Editore che – concluso il giro del mondo in 75 anni – riporta uffici e magazzino in campagna, a Rimini in via Covignano 302, esattamente da dove era partita per Firenze nel lontano 1970…

A km 0 non solo perché i libri Guaraldi si potranno comprare direttamente in magazzino con sconti da grossista (nella logica “dal produttore al consumatore”, con una bottiglia di “Sangue di editore” a denominazione di Origine Culturale in omaggio, oltre una certa soglia di spesa!); ma soprattutto perché gli autori/committenti troveranno a “Casa dell’Editore” un servizio di consulenza e progettazione grafica, impaginazione e stampa “on demand” del loro libro, anche in micro-tirature, praticamente sotto i loro occhi, di fronte a un camino scoppiettante, portandosi poi a casa il libro in pochissimi giorni, grazie alla collaborazione con il Centro Stampa Digitalprint (chi volesse progettare il proprio libro a Km 0 può già telefonare per un appuntamento dedicato al 3287864798). Continua a leggere