Articoli

Antonio Riccardi

Umiltà dell’ambizione. Incontro con Antonio Riccardi

Attraverso una terra triste, senza palpiti, sebbene nascosta dietro il viavai di molta gente. Costeggio uno specchio d’acqua sulla scorta delle indicazioni di una voce, la voce di un poeta che interrogo da tempo con attenzione, perché mi parla di qualcosa che mi riguarda, e non so che sia. Trovo infine il Palazzo che si staglia nella sua magnificenza sulla desolazione che lo protegge. Ma in tutto questo io non sono Parsifal, l’Idroscalo non è un lago incantato, il Palazzo Mondadori non è il castello che custodisce il Graal. Forse ne varco la soglia per la prima volta troppo tardi, con troppo disincanto sulle spalle, per subirne il fascino. Piuttosto, mi tornano alla mente certe immagini di Aquarama: «Brasilia, poco oltre l’Idroscalo. […] Nessuno da questa campagna provi a volare / mai, né mai desideri la bella Sirena». Il mistero dunque c’è, ma non la suggestione. È un mistero materiale, la poesia. A spiccare il volo sono i grandi uccelli di metallo di Linate. Eppure, lo so, verrò coinvolto in strani riti, vedrò simboli a me ignoti o oscuramente fraterni, farò domande – ma ho la sensazione che la domanda essenziale non potrà che sfuggirmi. E sia. Continua a leggere

Anni Settanta

Poeti nel limbo (4). Un isolamento fiducioso e sofferto

Un isolamento fiducioso, ma sofferto

Per rientrare definitivamente nel merito dei fatti letterari che ci interessano, è opportuno cedere la parola agli interessati. La questione si pone in questi termini: veramente il rifiuto di un’identificazione generazionale va assunto come elemento qualificante per gli autori abbracciati nella nostra indagine? «In sostanza», ricorro alle parole di Mauro Ferrari, «siamo di fronte alla prima generazione che, ormai giunta a maturità – fatto di cui ben pochi sembrano essersi resi conto, specie in ambiente accademico – non si è ancora organizzata come tale, diversamente a una tradizione tutta superficialmente ordinata in scuole, gruppi, manifesti eccetera» [1]. Quel «superficialmente» lascia trapelare i dubbi che la passata stagione politica e culturale ha sollevato, con il suo convulso e drammatico moto di aggregazione e contestazione, mentre nell’inciso v’è l’amara consapevolezza di appartenere a quella terra di nessuno disertata da ogni residua attenzione critica. Ma è forse ancor più importante osservare come, a un certo punto, il problema generazionale si sia posto prepotentemente, come ancor meglio testimoniano le vibranti riflessioni di Gian Mario Villalta: Continua a leggere

Giovanni Raboni

Giovanni Raboni

Il 16 settembre 2004 moriva Giovanni Raboni, poeta fra i più importanti del Secondo Novecento. Non ho avuto modo di conoscerlo, l’ho incrociato solo in alcune circostanze, ma ho frequentato bene la sua poesia. Ripropongo nella ricorrenza un saggio che inclusi nella raccolta Nel foco che li affina.

Ai giudici che, in Milano, nel 1630, condannarono a supplizi atrocissimi alcuni accusati d’aver propagata la peste con certi ritrovati sciocchi non men che orribili, parve d’aver fatto una cosa talmente degna di memoria, che, nella sentenza medesima, dopo aver decretata, in aggiunta de’ supplizi, la demolizion della casa d’uno di quegli sventurati, decretaron di più, che in quello spazio s’innalzasse una colonna, la quale dovesse chiamarsi infame, con un’iscrizione che tramandasse ai posteri la notizia dell’attentato e della pena. E in ciò non s’ingannarono: quel giudizio fu veramente memorabile.

A. Manzoni, Storia della colonna infame

ANACRONISMO E REALTÀ. LA POESIA DI GIOVANNI RABONI Continua a leggere

Piazza delle Anime, fotografia digitale di Stefano Sbrulli, 40x40 cm

La generazione invisibile

(L’opera scelta come copertina è di Stefano Sbrulli.
Cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa)

Pare inevitabile, per un discorso sulla poesia italiana degli ultimi decenni, affidarsi almeno inizialmente a qualche logora ma certa impalcatura sociologica, come per esorcizzare un grande e indefinibile mostro la cui vera natura ci sfugge. Con diffidenza lillipuziana proviamo dunque a parlare di Poesia, nella sua enigmatica unità, con l’aggravante della prossimità temporale, ovvero di un’inevitabile distorsione ottica che muta le esatte proporzioni del nostro oggetto d’interesse.

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Il critico Roberto Galaverni

Generazioni a confronto (1/3)

Generazioni a confronto
Convegno nazionale di Firenze (18 febbraio 2005)
a cura di Gianluca Didino

Parte Prima

Giuliano Ladolfi: Buon giorno a tutti e benvenuti al convegno Generazioni a confronto. Dopo poco più di un anno dall’organizzazione dell’incontro, svolto il 5 dicembre 2003 a Palazzo Vecchio sul tema Oltre il Novecento, i cui atti sono stati pubblicati sul n. 32 della nostra rivista, «Atelier» e l’Associazione «Sguardo e sogno» hanno avvertito l’esigenza di promuovere nel salone della Regione Toscana, grazie all’impegno di Paola Lucarini Poggi, un ulteriore dibattito. Continua a leggere

Castelporziano, Festival 1979

La giornata mondiale della poesia

È primavera, amici, sbocciano i fiori, la luce risveglia la vita in ogni anfratto del mondo, gli uccellini cominciano a cantare… Ed è anche la Giornata Mondiale della Poesia, come ha decretato l’Unesco. Allora, almeno una volta all’anno, senza troppi imbarazzi, mettiamoci in fila per salire sul palco, prendere il microfono e magnificare le bellezze del creato, della vita, dei buoni sentimenti che ci ispirano…

Come non risultare snob nell’affermare apertamente che, a me, la Giornata Mondiale della Poesia sembra una Mondiale Cavolata?

Per carità, se vi serve mettere un appunto sul diario con scritto: “È l’ora della tua buona azione quotidiana” – se vi serve questo appunto, per compiere davvero una buona azione, prendete appunti, lasciate trillare i promemoria sui vostri cellulari, fatevi un nodo alla lingua. Se vi serve la retorica della poesia per cercare un libro di versi, ecco, oggi è il giorno giusto. Speriamo almeno che finiate per cercare della poesia buona, non il solito poeticume. Io, per me, rileggo la provocazione di Davide Brullo (apparsa ieri su “Libero”): Continua a leggere

L'arca di Noè di Lorenzo Perrone

Il canone del Novecento

(L’opera scelta come copertina – cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa – è di Lorenzo Perrone)

A proposito di Luzi, si accennava al canone del Novecento. Affermare che il poeta fiorentino è un punto fermo tra i “classici” contemporanei era in fondo una provocazione, perché a tutti è noto quanto sia arduo stabilire gli autori “da antologia scolastica” fra i protagonisti della letteratura di fine Novecento, senza nemmeno pretendere di arrivare al primo decennio del nostro secolo.

Qualche tempo fa, in modo semiserio, avevo proposto il mio canone privato. Oggi rivedrei sicuramente qualcosa, ci sono autori che adesso mi sembrano sopravvalutati e altri che rivaluterei; tuttavia, a grandi linee, mi sembra di poter sottoscrivere ancora questo ragionamento. Continua a leggere

Antonio Riccardi

È stato ripubblicato l’anno scorso, nel 2015, presso Il Saggiatore, il libro d’esordio di un altro poeta, Antonio Riccardi, che è tra i candidati più seri a determinare il canone della poesia dei nostri anni.

Il profitto domestico era apparso nel 1996, segnalandosi subito come un libro fondamentale. Nel corso degli anni l’autore ha distillato con parsimonia i propri versi, che sedimentano come stalattiti e stalagmiti che si attraggono attraverso il vuoto, la reticenza, il mancamento. Si generano così vertigini e improvvisi giochi caleidoscopici di senso, all’interno di un processo apparentemente supercontrollato, scientifico, e infine perturbante.

Mi associo a questo revival recuperando il saggio che avevo dedicato a questo autore in alcune pagine dei Poeti nel limboContinua a leggere

Rivista Atelier

Atelier – Numeri speciali

Atelier 9 – marzo 1998 ➽ scarica il pdf: Atelier-09-III-marzo-1998

Contiene lo speciale dedicato al tema: Didattica della poesia Continua a leggere

Numeri monografici della rivista Atelier

Atelier – Monografie di poeti contemporanei

FABIO FRANZIN: Atelier 53 – marzo 2009 ➽ scarica il pdf: Atelier-53-XIV-marzo-2009

EDOARDO ZUCCATO: Atelier 54 – giugno 2009 ➽ scarica il pdf: Atelier-54-XIV-giugno-2009

UMBERTO FIORI: Atelier 55 – settembre 2009 ➽ scarica il pdf: Atelier-55-XIV-settembre-2009

FABIO PUSTERLA: Atelier 56 – dicembre 2009 ➽ scarica il pdf: Atelier-56-XIV-dicembre-2009 Continua a leggere