Articoli

Renoir, L'Enfant au sein (Maternité)

“Adesso guardate”. Sull’arte che chiede tempo e qualche sgradevole pressione, per farsi riconoscere

Le persone raffinate vengono a dirci, oggi, che Renoir è un grande pittore del Settecento. Ma, dicendolo, dimenticano il Tempo, e che ce n’è voluto parecchio, anche in pieno Ottocento, perché Renoir venisse consacrato grande artista. Per ottenere di essere riconosciuti, il pittore originale, l’artista originale procedono con la tecnica degli oculisti. Il trattamento messo in atto dalla loro pittura, o dalla loro prosa, non è sempre gradevole. Quando è terminato, lo specialista ci dice: Adesso guardate. Ed ecco che il mondo (che non è stato creato una sola volta, ma tutte le volte che è sopraggiunto un artista originale) ci appare completamente diverso da prima, e tuttavia perfettamente chiaro. Per la strada passano donne diverse da quelle d’un tempo, perché sono dei Renoir – quei Renoir nei quali, allora, ci rifiutavamo di vedere delle donne. Anche le carrozze sono dei Renoir, e l’acqua, e il cielo: vorremmo passeggiare in una foresta simile a quella che, il primo giorno, ci sembrava tutto tranne una foresta, per esempio un arazzo con tutte le sfumature possibili ad eccezione, appunto, di quelle tipiche delle foreste. Così è l’universo nuovo e perituro, che è stato appena creato. Durerà sino alla prossima catastrofe geologica scatenata da un nuovo pittore o da un nuovo scrittore originale

(Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto – La parte di Guermantes)

P.S. Aggiustare un po’ i riferimenti cronologici (Settecento…)

Libri in vetrina

Il testo narrativo

Ho trasformato il testo presentato l’altra volta in una videolezione. A scuola cerco di alternare modalità differenti di spiegazione e di chiedere ai miei studenti vari esercizi per cercare di renderli esperti di fronte a forme diversificate di comunicazione e di tecniche di apprendimento: dalle slide agli audio, dagli appunti ai testi pronti da studiare (sottolineare, schematizzare, annotare, approfondire ecc.), dalle videolezioni alle mappe concettuali, e così via. Continua a leggere

Le strutture della narrazione

Le strutture della narrazione

Propongo qui di seguito un testo, sintetico e scolastico, che spiega le strutture della narrazione, secondo le coordinate più tradizionali.

01. Considerazioni iniziali

Qualsiasi forma di racconto, anche non verbale, ha bisogno di alcuni elementi strutturali indispensabili: una storia, cioè una serie di eventi collegati fra loro; un’ambientazione in un determinato tempo e luogo; dei personaggi che compiono le azioni.
Qui prenderemo in considerazione la narrazione letteraria, illustrandone i tratti fondamentali. Continua a leggere

Sofferenza letteraria

SCRIVIVERE – OVVERO LA SOFFERENZA LETTERARIA

Raccontavo a un amico, preoccupato delle traversie da superare per giungere alla pubblicazione (partecipare a scuole di scrittura creativa? affidarsi a un’agenzia? ancora editori a pagamento?), che questi problemi scompaiono se uno ama sinceramente la letteratura, ovvero si dedica anima e corpo a ciò che lo gratifica: leggere e scrivere. Poi, certo, occorre anche curarsi di ciò che segue, cercando anzitutto di guadagnarsi una posizione all’interno dei propri pari e poi ingegnarsi. Ma anche in quel caso, i tormenti saranno accompagnati dalla solita, gratificante (anche quando faticosa) occupazione: leggere e scrivere. Continua a leggere

La maschera del demonio

Stile e personalità

“L’arte vuol tutto, e chi più è, più metta.”
Alberto Cantoni

 

In una novella intitolata Il demonio dello stile, Alberto Cantoni (1841-1904) ragiona sull’arte del racconto, sotto la maschera del Bar. Ferd. Acerra che offre suggerimenti a una principiante su alcuni temi possibili per le prime prove di quest’ultima. Ma le raccomandazioni del letterato sono soprattutto per lo stile. Continua a leggere

Come introdurre un testo?

Otto strategie (più una) per introdurre un testo

L’incipit di un testo è pieno di insidie, perché se è vero che chi ben comincia è già a metà dell’opera, è vero anche il contrario.

Gli antichi, non a caso, avviavano i loro poemi con un’invocazione alla Musa… Ah, se potessimo davvero attivare l’ispirazione attraverso qualche rito!

Siccome tanta grazia non ci è garantita, passiamo in rassegna qualche strategia alla quale poterci affidare, alla bisogna. Continua a leggere

La citazione si può fare

L’arte della citazione

Spesso per rafforzare una propria opinione ci si affida alla citazione di un’auctoritas − termine che del resto deriva dalla stessa radice del verbo augeo, che significa accrescere.
Chiamare dalla propria parte, come garante, un classico o un esperto è però un’operazione che comporta in ogni caso qualche cautela.
Anzitutto, si alza il livello della discussione e si sollecita il proprio interlocutore su un piano prettamente culturale, se non addirittura erudito. Ricordate la scena di fra Fazio nei Promessi sposi? Renzo, Lucia e Agnese sono in fuga, di notte, e vengono accolti nel convento: Continua a leggere