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Difesa della vacanza

Difesa della vacanza

Il riposo è un tempo prezioso nella vita di ognuno. Lo inquiniamo spesso con uno svago coatto, lo avveleniamo con intrattenimenti indotti o con altri impegni-impedimenti accumulati durante le settimane di lavoro. Lo rendiamo inerte, privo di arte. E invece l’ozio sarebbe il tempo da dedicare a ciò che si ama. Continua a leggere

Tirata d'orecchie

Qualche bella tirata d’orecchi

La prima, ovviamente, è per me ed è la più importante, perché mi accingo a sentenziare laddove avrei soltanto da mettermi, zitto, a imparare. Nessuno può permettersi di camminare senza farsi mille scrupoli sul confine tra la sacrosanta vergogna e l’umiliazione.

Ma la seconda è per gli insegnanti, che mancano di personalità e non sanno tenere la classe, che danno il cattivo esempio arrivando in ritardo e impreparati alle lezioni, che trattano l’aula come un palco per sublimare la frustrazione, dal momento che altrove, invece, nessuno darebbe loro ascolto (per fortuna). E che talvolta durante i consigli di classe correggono le loro verifiche, e poi si giustificano (“Ma io stavo ascoltando”) esattamente come i loro peggiori allievi. Continua a leggere

Il confine della normalità

Il confine della normalità

Sia detto subito: dalla normalità siamo guariti tutti quanti per tempo. Siamo tutti unici ed eccezionali, nessun paradigma standard giustifica una vita.

Ciò però non deve tramutarsi in una forma di individualismo, in ambito educativo. Quando per esempio accade qualcosa, magari uno screzio, una difficoltà di rapporto, l’insegnante-educatore (in verità, dovrebbe valere anche per il genitore) in quel contesto si interessa di tutte le persone coinvolte, pur riconoscendo la specificità di ciascuna.

L’attenzione spesso esasperata delle famiglie, invece, finisce per imporre un eccesso di azione. La percezione di un ideale confine della normalità, inteso come vigile buon senso intorno alle situazioni educative, si sta pericolosamente, vertiginosamente abbassando. Continua a leggere

contenuti

Signore, liberaci dai contenuti

Preghierina blasfema dell’insegnante delle cosiddette “materie di studio”

Alla fine, dunque, è vero tutto il contrario di quel che pensiamo. Continua a leggere

Scemo chi legge

La beatitudine dei non lettori

Miei adorati, fidatevi di me: non leggete. Non sprecate tempo. Non cercate di vivere più vite, prendete possesso dell’unica che avete: la vostra.

E vivetela stando nell’unico tempo che esiste: il presente. Carpe diem: ogni occasione lasciata è persa. Mica penserete davvero, del resto, di poter espandere il vostro tempo. Fate surf sui vostri piaceri. Attardarvi nei regni dell’oltremondo con Dante, sugli oceani con Conrad, o specchiarvi con Capote negli occhi di un assassino non vi servirà a nulla. Tanto, qualora vi trovaste malauguratamente davanti a un demonio, con buona pace di Dante vi caghereste addosso senza profferir verbo. E su una nave in tempesta non trovereste un trinchetto terzarolato manco se vi ci impiccassero. E nello sguardo di un assassino non c’è mai nulla da vedere, se non la vostra paura. Continua a leggere

José Mourinho, celebre allenatore dei nostri anni

Allenare i genitori a scuola

Pensate, per intenderci, a quanto è cambiato il ruolo di un allenatore, in questi decenni. Una volta un allenatore… allenava. Adesso è uno che coordina i vari preparatori atletici, che sceglie la dieta della squadra, che si siede accanto ai manager della società per definire con loro il progetto complessivo, che studia i dati statistici e fisici dei giocatori, che avanza richieste di mercato, che gestisce la pressione dei media, che cura la psicologia del gruppo, che interviene sui social, che determina imponenti movimenti economici… Poi, sì, certo, manda i giocatori in campo, decide la tattica, interviene sulla partita – ma sui fondamentali ha poco da inventarsi: i giocatori se li trova già pronti, al più affina alcune loro qualità, ha qualche intuizione determinante sul loro ruolo, e così via.

Qualcosa di analogo si può dire a proposito del docente della scuola secondaria. Continua a leggere

Finalità

Insegnare italiano: finalità

Ogni tanto provoco i miei studenti dichiarando loro che l’italiano non è una materia fra le altre, ma una super-materia, anzi il fondamento di tutte le materie. Dietro questa provocazione si nasconde però un pensiero consapevole su questa “disciplina” e sulle finalità implicite nel suo insegnamento.  Continua a leggere

Boredom [noia], di Anneli Di Francis, 2016, oil on canvas, 80x116cm

La noia e l’interesse

(L’opera scelta come copertina è di Anneli Di Francis.
Cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa)

Uno dei principali ostacoli che l’esperienza scolastica si trova ad affrontare è la noia. La noia è l’incubo di studenti, docenti e genitori. I primi entrano a scuola spesso già annoiati: l’elenco delle materie e degli argomenti da affrontare invece di eccitarli li atterrisce. I secondi si sentono incalzati dai terzi affinché svolgano lezioni accattivanti, possibilmente entusiasmanti, in modo da abbattere il senso di fatica: perché apprendere dovrebbe essere un gioco. E invece lo era forse nella scuola dell’infanzia e in parte nella scuola primaria, ma via via che il percorso scolastico si compie, il prodotto finale è sotto l’occhio di tutti: giovani perlopiù spenti, demotivati, senza opinioni. Annoiati. Continua a leggere

Il tema

Rubrica di valutazione di un testo (3)

Eccoci giunti al termine di un discorso complesso.

Per giungere alla definizione di una rubrica di valutazione, limitata nel nostro ambito alla prova scritta, siamo partiti dalla considerazione di alcuni problemi e abbiamo indicato alcune caratteristiche e il senso ultimo della rubrica stessa.

Qui sotto trovate di seguito il foglio di calcolo (che potete anche scaricare) utilizzato per la valutazione delle prove e la tabella con i descrittori completi dei vari livelli della rubrica, voce per voce. Continua a leggere

La scala dei voti

Rubrica di valutazione di un testo (2)

Mi permetto di indicare qui di seguito alcune caratteristiche che apprezzo in una rubrica di valutazione. Continua a leggere