La rissa, di Diego Velázquez

I promessi sposi: capitolo IV (lettura)

Il tentativo di Renzo, di avvalersi della legge per combattere l’ingiustizia, non ha avuto buon fine. Ai protagonisti non resta che affidarsi all’aiuto di padre Cristoforo, ma c’è il rischio che sia già troppo tardi: Renzo scalpita, medita vendetta. E poi, che potrà fare il povero frate contro un nobile prepotente?

Ecco la lettura integrale del quarto capitolo dei Promessi sposi, seguito dal testo. Continua a leggere

La Giustizia

I promessi sposi: capitolo III (commento)

Il tema della giustizia. La parola laica dell’avvocato, la parola edificante del frate. La rimozione della figura paterna in Manzoni. L’assurdità del male…

Commento al capitolo terzo dei Promessi sposi. Continua a leggere

I sogni di don Abbondio

I promessi sposi: capitolo II (commento)

Il più potente motore narrativo è stato innescato, il sentimento dell’ingiustizia. Che il vile don Abbondio venga subito contagiato dal male e se ne faccia propagatore, non sorprende, ma adesso al centro della prova c’è il protagonista, Renzo. Il dramma si è già acceso, anche se per ora rimane ancora circoscritto nella cornice della commedia

Proviamo a commentare il secondo capitolo dei Promessi sposi, dove scopriamo, tra l’altro, che l’esperimento manzoniano chiama in causa anche il lettore. Continua a leggere

Dina Sassoli nei panni di Lucia Mondella (1941)

I promessi sposi: capitolo II (lettura)

Il male, immotivato e inatteso, entra nella storia e colpisce gli innocenti: lettura del capitolo II dei Promessi sposi.

Continua a leggere

Gallina, Don Abbondio e i Bravi

I promessi sposi: capitolo I (commento)

Il valore ironico delle digressioni manzoniane. L’idillio che cela dettagli sospetti. La simpatia per il detestabile don Abbondio. I bravi che sono cattivi. Il dramma, senza preamboli. Tratti del genio di Manzoni.

Entriamo – con discrezione – nei risvolti del Capitolo I del capolavoro manzoniano. Continua a leggere

Veduta di Sala sul Lago di Como, di Giuseppe Canella, 1847

I promessi sposi: capitolo I (lettura)

Subito dentro l’azione, senza preamboli. Quel che deve accadere – la grande Prova che incombe – sta già accadendo. E tuttavia, occorre subito fermarsi, spiegare che i bravi non sono affatto bravi e che don Abbondio è un meschino, ma è simpatico e ci piace così – è “giusto” così, almeno all’inizio. Poi si vedrà, anche lui dovrà, nel compiersi del destino, rivelare la sua natura fino in fondo. Ecco il primo capitolo dei Promessi sposi.

Però, lettore, attento: l’idillio cela insidie e le noiosissime digressioni storiche, in verità, sono spassosissime… Continua a leggere

I promessi sposi

I promessi sposi: introduzione (commento)

Abbiamo appena riletto l’introduzione dei Promessi sposi: proviamo adesso a raccogliere qualche spunto, per scoprire come semplicità e genialità possano andare a braccetto, e sostenere insieme una scrittura che predispone persino degli ostacoli iniziali, che osa chiedere molto al lettore, per molto promettergli in cambio.

Continua a leggere

Il Trionfo della Storia sul Tempo, di Anton Raphael Mengs (1772)

I promessi sposi: introduzione (lettura)

Comincia l’impresa manzoniana: ecco di seguito la lettura e il testo dell’Introduzione dei Promessi sposi

Nell’immagine di copertina (cliccare per la visualizzazione estesa): Allegoria della Storia e suo trionfo sul tempo, affresco di Anton Raphael Mengs sul soffitto della Camera dei Papiri ai Musei Vaticani (1772)

Continua a leggere

Come introdurre un testo?

Otto strategie (più una) per introdurre un testo

L’incipit di un testo è pieno di insidie, perché se è vero che chi ben comincia è già a metà dell’opera, è vero anche il contrario.

Gli antichi, non a caso, avviavano i loro poemi con un’invocazione alla Musa… Ah, se potessimo davvero attivare l’ispirazione attraverso qualche rito!

Siccome tanta grazia non ci è garantita, passiamo in rassegna qualche strategia alla quale poterci affidare, alla bisogna. Continua a leggere

Giordano Bruno

Scrittori e libertà

Ogni volta che si parla di qualche epoca e di qualche autore, si finisce per aprirsi ad altre epoche e ad altri autori. E’ inevitabile. Così, per parlare in classe di Giordano Bruno, Tommaso Campanella e Galileo Galilei, mi è capitato di seguire il tema della libertà di pensiero. Continua a leggere