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Generazioni

Poeti nel limbo (3). Una generazione di mezzo

Una generazione di mezzo

In queste pagine sono stati presi in considerazione, a parte rare eccezioni, poeti nati fra il 1952 e il 1965. Si tratta di estremi anagrafici non assoluti che si sono determinati cammin facendo, nell’intenzione di compattare il più possibile, ma in modo sensato, il campo d’azione.

Non so se gli autori inclusi appartengano a una generazione definibile, nonostante la relativa ristrettezza dell’arco cronologico individuato. È certo però che si tratta di poeti in qualche modo interposti fra due fronti riconoscibili: quella che Raboni ha rubricato sotto la formula di «generazione del ’68» [1] e quella degli autori nati negli anni Settanta, emersa perentoriamente attraverso una sequenza inusitata di pubblicazioni e di manifestazioni varie [2]. Continua a leggere

Maurizio Cucchi, fotografia di Dino Ignani

Maurizio Cucchi

(La fotografia in copertina è di Dino Ignani.
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L’icona del padre. Sulla poesia di Maurizio Cucchi

Il Novecento, si va dicendo, è un secolo di grandi libri primi, ma forse si potrebbe potenziare il valore di una simile battuta, che rischia di cadere nel generico, adottandola per la seconda parte del secolo, almeno nella sua utilità di punto di partenza per un’analisi più accurata. Se poi una ragione, o più ragioni, possano sottostare a una simile constatazione, non è qui il caso di verificare; certo è che in un possibile elenco di autori da addurre a prova per il loro perentorio esordio poetico non mancherà Cucchi, che nel 1976, con Il disperso («un vero romanzo milanese», a detta di Raboni), veniva accreditato come prosecutore della linea lombarda, in particolare per quanto riguarda il suo versante espressionistico. Continua a leggere

Giovanni Raboni

Giovanni Raboni

Il 16 settembre 2004 moriva Giovanni Raboni, poeta fra i più importanti del Secondo Novecento. Non ho avuto modo di conoscerlo, l’ho incrociato solo in alcune circostanze, ma ho frequentato bene la sua poesia. Ripropongo nella ricorrenza un saggio che inclusi nella raccolta Nel foco che li affina.

Ai giudici che, in Milano, nel 1630, condannarono a supplizi atrocissimi alcuni accusati d’aver propagata la peste con certi ritrovati sciocchi non men che orribili, parve d’aver fatto una cosa talmente degna di memoria, che, nella sentenza medesima, dopo aver decretata, in aggiunta de’ supplizi, la demolizion della casa d’uno di quegli sventurati, decretaron di più, che in quello spazio s’innalzasse una colonna, la quale dovesse chiamarsi infame, con un’iscrizione che tramandasse ai posteri la notizia dell’attentato e della pena. E in ciò non s’ingannarono: quel giudizio fu veramente memorabile.

A. Manzoni, Storia della colonna infame

ANACRONISMO E REALTÀ. LA POESIA DI GIOVANNI RABONI Continua a leggere

Piazza delle Anime, fotografia digitale di Stefano Sbrulli, 40x40 cm

La generazione invisibile

(L’opera scelta come copertina è di Stefano Sbrulli.
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Pare inevitabile, per un discorso sulla poesia italiana degli ultimi decenni, affidarsi almeno inizialmente a qualche logora ma certa impalcatura sociologica, come per esorcizzare un grande e indefinibile mostro la cui vera natura ci sfugge. Con diffidenza lillipuziana proviamo dunque a parlare di Poesia, nella sua enigmatica unità, con l’aggravante della prossimità temporale, ovvero di un’inevitabile distorsione ottica che muta le esatte proporzioni del nostro oggetto d’interesse.

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Il critico Roberto Galaverni

Generazioni a confronto (1/3)

Generazioni a confronto
Convegno nazionale di Firenze (18 febbraio 2005)
a cura di Gianluca Didino

Parte Prima

Giuliano Ladolfi: Buon giorno a tutti e benvenuti al convegno Generazioni a confronto. Dopo poco più di un anno dall’organizzazione dell’incontro, svolto il 5 dicembre 2003 a Palazzo Vecchio sul tema Oltre il Novecento, i cui atti sono stati pubblicati sul n. 32 della nostra rivista, «Atelier» e l’Associazione «Sguardo e sogno» hanno avvertito l’esigenza di promuovere nel salone della Regione Toscana, grazie all’impegno di Paola Lucarini Poggi, un ulteriore dibattito. Continua a leggere

Cesare Viviani

Una generazione di anarchici e di autolesionisti (di Cesare Viviani)

Con questo capitale articolo di Cesare Viviani, pubblicato sul tredicesimo fascicolo di Atelier, avvio un periodo a tema. Nell’arco di questa e della prossima settimana (con una piccola appendice anche su quella successiva) riprenderò infatti interventi relativi al tema della generazione. Il fatto è che domenica 24 luglio sarò coinvolto a Rimini in un incontro, nato per riconsiderare l’esperienza dell’opera comune, e mi si chiederà ragione anche della mia svolta, che mi ha portato a imboccare un lavoro più individuale.

Una generazione di anarchici e di autolesionisti
di Cesare Viviani

Una vocazione autentica, quella della nostra generazione. Continua a leggere

Don't speak, di Erica Dal Maso, acquarello, cm 45x30

L’arte di addomesticare farfalle

(L’opera scelta come copertina è di Erica Dal Maso.
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Avrò presto il piacere di rivedere Andrea Ponso. Così vado a riprendermi le sue poesie, per rileggerle. Mi imbatto anche in questo vecchio articolo…

“Un ago che lavora sottile, senza l’asilo di altre scritture,
nel vuoto del foglio è costretto a sparire: l’ego riempie
l’alveo, segue la traccia e la vena… parlare davvero,
diceva, è come addomesticare farfalle…………………” Continua a leggere

L'arca di Noè di Lorenzo Perrone

Il canone del Novecento

(L’opera scelta come copertina – cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa – è di Lorenzo Perrone)

A proposito di Luzi, si accennava al canone del Novecento. Affermare che il poeta fiorentino è un punto fermo tra i “classici” contemporanei era in fondo una provocazione, perché a tutti è noto quanto sia arduo stabilire gli autori “da antologia scolastica” fra i protagonisti della letteratura di fine Novecento, senza nemmeno pretendere di arrivare al primo decennio del nostro secolo.

Qualche tempo fa, in modo semiserio, avevo proposto il mio canone privato. Oggi rivedrei sicuramente qualcosa, ci sono autori che adesso mi sembrano sopravvalutati e altri che rivaluterei; tuttavia, a grandi linee, mi sembra di poter sottoscrivere ancora questo ragionamento. Continua a leggere

Atelier – L’opera comune

Copertina della rivista Atelier, n. 13

Atelier 13marzo 1999 – Letteratura come atto “politico”  Continua a leggere

Marco Merlin, Poeti nel limbo (2005)

La generazione da trovare (di Paolo Febbraro)

Generazione è proprio il termine su cui Merlin scommette molto, e non da oggi.

Sono tutt’altro che convinto del fatto che, per trovare un og­getto sfuggente, occorra allargare i fori del setaccio. Accanto al­le imprese antologiche, il 2004 ci ha consegnato due volumi cri­tici dedicati alla poesia degli ultimi decenni. In maggio è appar­so Sotto la superficie. Letture di poeti italiani contemporanei (1970-2004) (Fratelli Bocca), un volume curato da Gabriela Fantato, che in dieci raggruppamenti tematici propone ottantasette autori, ognuno col suo ritratto critico di due-tre pagine, a cura di critici co­me Mauro Ferrari, Edoardo Zuccato, Flavio Santi, Simone Giu­sti, Sandro Montalto o Luigi Cannillo. A dicembre è giunto inve­ce il volume che Marco Merlin ha dedicato ai Poeti nel limbo, con un sottotitolo che recita Continua a leggere