Articoli

Sera sulla piazza

I promessi sposi: capitolo VII (commento)

Attilio attizza il titubante Rodrigo, che si risveglierà sé stesso. Ma Renzo scalpita e chiede vendetta, Lucia quasi sviene ma promette: passerà all’azione.

Commento al capitolo VII dei Promessi sposi, dove Manzoni e Leopardi, insospettabilmente, si danno appuntamento. Continua a leggere

Giacomo Leopardi

Una domanda su Leopardi

Quest’oggi vorrei rilanciare qualche affondo su Giacomo Leopardi ai miei studenti. Proporrò loro un quesito, giusto come spunto di lancio per la lezione. Si tratta della domanda che chiude queste semplicissime diapositive. Continua a leggere

catalogo

I dieci libri più belli (eh?!)

Segnalare i dieci libri più belli: sembrerebbe il solito giochino del cavolo (avete presente quelli che su Facebook propongono la domanda del giorno, giusto per nutrire gli algoritmi del sistema e restare sull’onda della chiacchiera vana?). Invece questa volta è la provocazione di un genio. E allora, come sottrarsi? Continua a leggere

Angoscia interiore

Malinconia e poesia (di Eugenio Borgna)

La malinconia come radice dell’esperienza poetica

di Eugenio Borgna

(L’opera scelta come copertina è di Silvia Rossi.
Cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa)

1. Che cosa ci dice, che cosa ci può dire la letteratura sulla psichiatria e come la psichiatria può contribuire alla comprensione dei meccanismi psicologici che intervengano in alcune opere poetiche o narrative? Come ha scritto Karl Jaspers, psichiatra e filosofo insigne, non c’è psichiatria che possa fare a meno degli orizzonti conoscitivi a cui giunge l’esperienza letteraria; ma, in ogni caso, non di questo vorrei ora parlare limitandomi a indicare come, nel contesto del discorso critico (ma anche in quello poetico ovviamente) di Giacomo Leopardi e del discorso poetico di Charles Baudelaire, la malinconia (esperienza psicologica e umana alla quale non si può assegnare una mera significazione di malattia) si costituisce come struttura portante del loro straordinario discorso creativo. Alcuni testi letterari ci dimostrano come i temi essenziali della psichiatria (la malinconia, la tristezza, l’angoscia, la nostalgia, lo smarrimento, la estraneità, il taedium vitae) abbiano a radicarsi davvero nel cuore della condizione umana e abbiano a nutrire le sorgenti misteriose e sconvolgenti della esperienza creativa (poetica e narrativa). Continua a leggere

Scena tratta da Safety Last, film del 1923

Elogio della lentezza (sulla lettura interpretativa)

Nella scuola primaria gli alunni sono spronati a leggere il più velocemente possibile. E, certamente, la scorrevolezza nella lettura è una competenza preziosa. Io molto spesso, però, nella scuola secondaria, sono costretto a lavorare sulla lettura lenta. Continua a leggere

Normal Madness, di Maurizio Milanesio

I poeti sono tutti pazzi

(L’opera scelta come copertina – cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa –
è di Maurizio Milanesio. La riproduzione è vietata)

Il mio romanzo, che intreccia varie storie d’amore, dominate da due vicende, una relativa a una coppia di sposi senza figli e l’altra con protagonisti due giovani, si apre con un prologo e si chiude con un epilogo, che rispetto alla storia si pongono come delle specie di ali, in cui si sviluppano dei ragionamenti sull’attività poetica. Vi propongo qui di seguito il Prologo.

Dove si allerta il lettore intorno al male della poesia e alle follie degli scrittori, mettendolo duramente alla prova, per iniziarlo alle amene vicende del presente libro

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Ceci n'est pas une pipe (questa non è una pipa), di René Magritte

Questa non è una difesa

Qualche precisazione rapida, in merito al saggio di Giuliano Ladolfi pubblicato ieri, in forma di sequenza di pensieri forse un po’ criptici e disordinati, in attesa di raccogliere meglio diverse riflessioni che si annuvolano nella mia testa.

1) Questa non è una difesa del mio libro, per due buone ragioni:
a) l’intervento di Giuliano non esprime un giudizio negativo;
b) i miei libri devono sempre difendersi da soli, non mi permetterai mai di ritenermi il custode del loro valore; se talvolta intervengo, è per entrare nella logica dell’interpretazione, perché questa mi interessa sempre, anche per imparare a valutare meglio le mie stesse esperienze Continua a leggere

Difetto di Fabbrica, Giuseppe Colarusso

Atei e credenti (a scuola)

Mi rimarrà a lungo impresso nella memoria il fugace incontro avuto in un recente Open Day , al termine di una presentazione sulla “Didattica al Don Bosco” per un gruppo di persone in visita al nostro istituto. Una famiglia, prima di uscire, mi si è avvicinata, dichiarandosi atea, ma anche molto interessata all’impostazione metodologica della nostra scuola. “È possibile essere esentati dall’ora di religione anche da voi?”, mi è stato chiesto.

In pochi minuti, rubati al termine di una presentazione già tiratissima nei tempi e per nulla esaustiva, prima di una nuova presentazione per un altro gruppo di persone, elaborare una risposta completa ed esauriente non era possibile, per cui mi sono limitato a chiarire pochi elementi essenziali, cercando di rendere l’idea del nostro atteggiamento nei confronti del problema. Ma sento la necessità di scrivere in merito alla vicenda, perché la considero molto significativa in sé e ricca di implicazioni. Non che un tema del genere possa essere trattato a dovere in un articolo come questo: tuttavia, qualche chiarimento ulteriore è necessario offrirlo. Continua a leggere

Il poeta è un cavaliere Jedi

Le forze oscure ci stanno assediando. Il Mercato ci impone il ritorno della Grande Saga, che è poi la proiezione intergalattica di schemi narrativi piuttosto elementari. Come possiamo difendere il nostro piccolo immaginario personale? Leggendo, mi sono risposto.

Così sono tornato dal maestro Yoda Roberto Galaverni, autore nel 2006 di Una difesa della poesia (questo il sottotitolo) siglata dal motto Il poeta è un cavaliere Jedi (editore: Fazi).  Il nucleo di tale intervento, tra l’altro, affonda le radici nel convegno internazionale di poesia “Dopo il Novecento. Prospettive della poesia contemporanea”, organizzato dalla rivista di letteratura “Atelier”, tenutosi a Firenze il 5 dicembre 2003 nel Salone dei Dugento di Palazzo Vecchio a Firenze. Continua a leggere

La rivista Atelier

Atelier – La guerra dei talenti

Copertina della rivista Atelier, n. 25

Atelier 25marzo 2002 – Lo scisma della poesia  Continua a leggere