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Govoni, Autoritratto

La grammatica è la rivoluzione

Con il metodo digitale affinato in questi tre anni e che vorrei spiegare, step by step, con le videolezioni (qui sotto ne trovate una che mostra il metodo all’opera), non invento nulla, ma compio un’operazione poetica: ridare linfa a ciò che è noto, rendere nuovo l’antico.  Continua a leggere

Un'immagine dal film "Ritorno al futuro"

Viaggiatori nel tempo con la grammatica

Seconda parte della lezione dedicata alla struttura della frase. Scopriremo come la struttura astratta (SVOL) in effetti non sia la più naturale; come esistano lingue più mobili di altre; che cosa significhi che la pratica delle lingue classiche “apre la mente”; infine, come il passaggio dalla visione lineare alla visione strutturale dell’enunciato sia un prodigio, capace di renderci viaggiatori nel tempo.

Non ci credete? Non pensate che lo studio della grammatica ci dia questo potere? Eppure la vostra mente già ne conosce il segreto, e ne fa uso. Continua a leggere

Apri la mente con la grammatica

Dal tempo allo spazio: la grammatica apre la mente

Lo studio della grammatica permette di prendere possesso di alcune strutture che sono già in noi, ma di cui non abbiamo perfetta coscienza. Anche per questo ha un valore formativo straordinario. Addirittura, si usa dire che “apre la mente”: obbliga infatti a ragionare, allena il pensiero astratto.

Con il metodo che ho elaborato in questi anni, analisi grammaticale e analisi logica si compenetrano. Ci si abitua a non separare le parole, ma a valutarle all’interno dei rapporti che si stabiliscono nello specifico enunciato da analizzare. Gli strumenti digitali sono in tal senso dei semplici facilitatori, ma non da poco.

Un metodo nuovo ovviamente non implica uno stravolgimento dell’oggetto. Nell’etimo della parola si cela il termine “via”, “cammino”: attraverso le videolezioni che vado pubblicando si apre dunque un sentiero che collega i nodi fondanti della disciplina secondo uno schema diverso, che ci sembra decisamente più efficace. Continua a leggere

La grammatica in uno schema

Tutta la grammatica in un foglio

A seguito della lezione di lancio del Corso di grammatica con metodo digitale, rendo qui disponibile lo schema essenziali delle parti del discorso.

Tutti gli strumenti del corso si affineranno e si adatteranno durante il corso stesso: stiamo adottando un metodo nuovo, e l’esperienza in classe detta continuamente nuove soluzioni. Questo “foglio” però resiste all’uso da tempo e mi pare didatticamente molto utile.

Lo trovate nella sottocartella “Grammatica” e si intitola Parti del discorso – schema essenziale.

Di seguito, poi, la videolezione che spiega come utilizzare questo schema.

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Grammatica

A che serve la grammatica?

Ieri sera, per l’open night della mia scuola, ho organizzato una lezione dimostrativa per illustrare l’attività della sezione “Innovazione e ricerca”. In dieci, quindici minuti al massimo ovviamente si è trattato di lanciare qualche suggestione, più che simulare un micro percorso di apprendimento. In ogni caso, mi sono appoggiato ad alcuni materiali, che vi propongo qui di seguito.

Il tema scelto, più che impegnativo, è “A che serve la grammatica?”. Ci ho aggiunto qualche provocazione intorno ai libri scolastici. Continua a leggere

penna

Trova l’errore

Nelle diapositive che propongo qui sotto i giornalisti sul web spesso litigano con la grammatica…

Oggetto: diapositive con pagine scaricate dal web, che contengono errori grammaticali.

Destinatari: studenti a partire dalla scuola secondaria.

Osservazioni: I più bravi oltre agli errori grammaticali possono sbizzarrirsi a trovare varie imprecisioni nella scrittura digitale.

Aggiornamento: novembre 2017

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Il tema

Rubrica di valutazione di un testo (3)

Eccoci giunti al termine di un discorso complesso.

Per giungere alla definizione di una rubrica di valutazione, limitata nel nostro ambito alla prova scritta, siamo partiti dalla considerazione di alcuni problemi e abbiamo indicato alcune caratteristiche e il senso ultimo della rubrica stessa.

Qui sotto trovate di seguito il foglio di calcolo (che potete anche scaricare) utilizzato per la valutazione delle prove e la tabella con i descrittori completi dei vari livelli della rubrica, voce per voce. Continua a leggere

La coesione di un testo

La coesione testuale

Siamo partiti da una visione generale delle strutture del testo e abbiamo approfondito la dimensione della coerenza di uno scritto. Ora ci occupiamo della coesione.

Utilizziamo ancora una volta una mappa concettuale. Lo scopo di queste sintetiche esposizioni è, ricordiamolo, quello di dare fondamento operativo alla valutazione di un testo. Ci proponiamo infatti di pubblicare una rubrica di valutazione che sia impostata scientificamente e che possa risultare effettivamente utile. Proprio perché il tema è delicato è bene muoversi senza tralasciare nessun dettaglio – per quanto, evidentemente, in queste pagine il discorso si svolga con un intento divulgativo. Continua a leggere

Incoerenza

La coerenza testuale

Tra le varie proprietà che contraddistinguono la struttura di un testo, la coerenza rappresenta l’aspetto semantico, che dal punto di vista invece formale si realizza nella coesione (di cui parleremo  con una prossima mappa concettuale).

La videolezione comincia risolvendo alcuni equivoci: la coerenza di un testo non è un sinonimo della sua qualità, come non è garanzia di efficacia comunicativa – anche, se evidentemente, anch’essa collabora con le altre proprietà del testo per definirne la specificità, il valore complessivo. Continua a leggere

Traduzioni autografe di Ungaretti

Il testo

Che cos’è un testo? Quali livelli ne definiscono la struttura?

Il discorso sarebbe davvero ampio. Ho provato a sintetizzarlo in una mappa concettuale; anzi, in alcune mappe tra loro collegate. Questo lavoro è propedeutico alla stesura di una griglia di valutazione sensata, diciamo pure “scientificamente corretta” (quindi perfettamente “falsificabile” con un atto interpretativo più appropriato).

Qui sotto trovate il video, registrato nottetempo (scusate la scarsa lucidità espressiva), che vi illustra il complesso sistema di rapporti che ci limitiamo a chiamare semplicemente “testo”. Che almeno ne riscoprissimo il sapore etimologico… Continua a leggere