Una sorta di inedito romanzo dalla trama frantumata (di Mario Santagostini)
c’è in tutto l’eccellente lavoro di Temporelli un lucido e consapevole rinvio alla tradizione che si traduce in una adesione non tanto a modelli o a maestri quanto a una lingua letteraria “lombarda”
Andrea Temporelli è nato nel 1973 a Borgomanero (Novara). Ha pubblicato, oltre che su varie riviste, la notevole plaquette Il cielo di Marte (Ed. Atelier, 1999). Nelle sue poesie prevale un verso che sembra inseguire una misura endecasillabica ricca di variazioni per quanto concerne la posizione degli accenti, sempre assai irregolare (“Ma un soffio almeno correva sui fili / a far pompare laggiù in fondo il cuore / di Lombardia che sentiva rimordere”). Continua a leggere





