Articoli

I poeti di vent'anni. Antologia (2000)

Una sorta di inedito romanzo dalla trama frantumata (di Mario Santagostini)

c’è in tutto l’eccellente lavoro di Temporelli un lucido e consapevole rinvio alla tradizione che si traduce in una adesione non tanto a modelli o a maestri quanto a una lingua letteraria “lombarda”

Andrea Temporelli è nato nel 1973 a Borgomanero (Novara). Ha pubblicato, oltre che su varie riviste, la notevole plaquette Il cielo di Marte (Ed. Atelier, 1999). Nelle sue poesie prevale un verso che sembra inseguire una misura endecasillabica ricca di variazioni per quanto concerne la posizione degli accenti, sempre assai irregolare (“Ma un soffio almeno correva sui fili / a far pompare laggiù in fondo il cuore / di Lombardia che sentiva rimordere”). Continua a leggere

L'opera comune. Antologia di poeti nati negli Anni Settanta (1999)

La consapevolezza acuta del fare poesia (di Giuliano Ladolfi)

In questo modo egli supera d’un colpo ogni possibile residuo di lirismo novecentesco

Andrea Temporelli nella raccolta Il cielo di Marte attua coscientemente la sliricizzazione del verso attraverso una serie di procedimenti stilistici che non attenuano la forza del dettato, anzi lo corroborano in funzione polisemica. Anzi tutto evita la prima persona singolare ed usa la terza non come sdoppiamento del soggetto poetante, ma come affermazione che l’atto poetico non si risolve i una conoscenza eidetica (Husserl), ma nella ricognizione del reale, di tutto il reale, sia interno sia esterno: Continua a leggere

Marco Merlin - Andrea Temporelli: libri

Il dissidio della poesia (di Roberto Bertoldo)

La scrittura, allora, […] “mette ordine” in riflesso al disordine emotivo e diviene “specchio” del dissidio, dissidio essa stessa.

Il dissidio (lo scontro tra la poesia, vissuta quasi con un senso di colpa – l’“inutilità” delle “sillabe leggere”, “l’alibi dei versi”, ecc. –, e la vita, l’amore, la donna) e lo stile petrarchesco-tassiani, assistiti sia da una chiara e spesso sottesa tendenza al parallelismo (e affini, come il climax) – che, oltre ad essere indice della linea classicistica e tassiana (il Tasso pacato dei Madrigali, al quale è per esempio collegabile anche il tema, per quanto non connesso come in Tasso Continua a leggere

Libri di Andrea Temporelli

Il segno di mutamento di una generazione (di Giuliano Ladolfi)

Il testo è tutto giocato su due binari indissolubilmente legati: uno esperienziale ed uno letterario

La suggestione e l’incanto dei versi di Andrea Temporelli sottendono una forte e fondata fibra di poeta e di uomo. Il testo è tutto giocato su due binari indissolubilmente legati: uno esperienziale ed uno letterario. «Perché i libri non parlino ai libri» (M. Del Serra) era stato il programma di «Atelier» pubblicato sul primo numero e lo scrittore si è sforzato di tradurlo in stile personale. Continua a leggere

Libri di Andrea Temporelli

Un talento destinato a crescere (di Roberto Mussapi)

Il percorso di un poeta è una lunga e immaginosa acquisizione di conoscenza.

Andrea Temporelli ha 24 anni e quindi è naturale che ci si accosti alla sua produzione in versi con tutte le cautele del caso. Rimbaud era già un’eccezione ai suoi tempi e i nostri non sono certo tempi di talenti precocemente esplosi. E questo, tra l’altro, è più naturale, a mio parere, al passo della poesia, che non è furore adolescenziale, ma commistione dell’uomo maturo e del bambino. Continua a leggere