Tag Archivio per: DANTE

Dall’esilio di Dante al nostro disagio

Chiudo con questa terza parte il mio ragionamento intorno al nostro rapporto con “Dante, l’insuperabile”. Si ragiona sull’esilio o, meglio, sulla nuova forma di esilio che contraddistingue il poeta di oggi.

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La sfida, sempre attuale, del poema

Continuo qui il ragionamento avviato nell’articolo Dante, l’insuperabile, apparso su Pangea.

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Autostroncatura e autoelogio del mio libro

E’ successo che un tale, bontà sua, mi ha mostrato su internet una stroncatura al mio ultimo libro, L’amore e tutto il resto (qui tutte le info relative), che mi era sfuggita. Per quel che mi riguarda, chi ci tiene a propagare le note fastidiose mi dà noia come una zanzara, e tendo a guardarlo con diffidenza ancor maggiore rispetto a chi ha comunque preso posizione apertamente; in questo caso, tuttavia, ho messo in conto solo buona fede, perché ho conosciuto di persona l’interessato, che ricordo con simpatia. Ecco comunque la stroncatura:

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Venerazione per l’opera – o per l’autore?

Può capitare di incontrare un autore di cui si apprezzano le opere e restare delusi, persino sconcentarti, e ritrattare la nostra venerazione per l’opera.

Può capitare di incontrare un autore e di restarne tanto affascinati da riprendere la sua opera sotto una nuova luce, e scoprirne il valore.

Può capitare di trovare insignificante l’autore di un’opera che apprezziamo, o viceversa di apprezzare l’autore di opere che ci lasciano indifferenti. Continua a leggere

Lo spirito del tempo

Se c’è un’epoca negletta, nei racconti con cui tramandiamo la nostra cultura occidentale, è quella che fa da ponte fra l’antichità (il mondo classico, greco-romano) e il Medioevo. Dopo secoli che ancora percepiamo come bui, a un certo punto sbocciano, come dal nulla, le letterature volgari. E tra queste, prepotente, quella italiana, con il genio di Dante che osa persino, per il suo capolavoro, passare dalla lingua universale, il latino, a quella locale, il fiorentino. Ma senza rinnegare il maestro da cui trasse lo bello stile che gli procurò l’onore. Giusto per ribadire che milletrecento anni, in letteratura, sono un battito di ciglia. Continua a leggere

Esercizio di parafrasi

Il primo passo per accedere alla fruizione di un testo poetico è la comprensione letterale. Per questo l’esercizio della parafrasi è fondamentale, anche se approda a un elaborato di mero servizio.

Di tanto in tanto, in classe, è dunque necessario guidare gli studenti a questa pratica. L’anno scorso, per esempio, mi ero soffermato in tal senso su A Zacinto di Ugo Foscolo, un testo particolarmente adatto a questo esercizio.  Continua a leggere