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I promessi sposi

I promessi sposi: introduzione (commento)

Abbiamo appena riletto l’introduzione dei Promessi sposi: proviamo adesso a raccogliere qualche spunto, per scoprire come semplicità e genialità possano andare a braccetto, e sostenere insieme una scrittura che predispone persino degli ostacoli iniziali, che osa chiedere molto al lettore, per molto promettergli in cambio.

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Il Trionfo della Storia sul Tempo, di Anton Raphael Mengs (1772)

I promessi sposi: introduzione (lettura)

Comincia l’impresa manzoniana: ecco di seguito la lettura e il testo dell’Introduzione dei Promessi sposi

Nell’immagine di copertina (cliccare per la visualizzazione estesa): Allegoria della Storia e suo trionfo sul tempo, affresco di Anton Raphael Mengs sul soffitto della Camera dei Papiri ai Musei Vaticani (1772)

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De Amenti, Lettura dei Promessi Sposi

Leggere Manzoni

La scuola, dicevamo, sa bene come ammazzare un classico.

Per questa ragione mi è venuta voglia di prendere il più classico dei classici, I promessi sposi, e di leggerlo qui davanti a tutti.

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Come la scuola ti ammazza un classico

Come la scuola ti ammazza un classico

“Come la scuola ti ammazza un classico”

– e quindi, anche:

“come la scuola ti ammazza: un classico” –

è argomento arcinoto e in quanto assassino seriale non mi sottraggo al giudizio, caro studentello ingenuo che stai per finire tra le mie grinfie. Ti anticipo perciò la musica che ascolterai a scuola tra pochi giorni, così che tu possa prepararti un poco… Continua a leggere

Angoscia interiore

Malinconia e poesia (di Eugenio Borgna)

La malinconia come radice dell’esperienza poetica

di Eugenio Borgna

(L’opera scelta come copertina è di Silvia Rossi.
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1. Che cosa ci dice, che cosa ci può dire la letteratura sulla psichiatria e come la psichiatria può contribuire alla comprensione dei meccanismi psicologici che intervengano in alcune opere poetiche o narrative? Come ha scritto Karl Jaspers, psichiatra e filosofo insigne, non c’è psichiatria che possa fare a meno degli orizzonti conoscitivi a cui giunge l’esperienza letteraria; ma, in ogni caso, non di questo vorrei ora parlare limitandomi a indicare come, nel contesto del discorso critico (ma anche in quello poetico ovviamente) di Giacomo Leopardi e del discorso poetico di Charles Baudelaire, la malinconia (esperienza psicologica e umana alla quale non si può assegnare una mera significazione di malattia) si costituisce come struttura portante del loro straordinario discorso creativo. Alcuni testi letterari ci dimostrano come i temi essenziali della psichiatria (la malinconia, la tristezza, l’angoscia, la nostalgia, lo smarrimento, la estraneità, il taedium vitae) abbiano a radicarsi davvero nel cuore della condizione umana e abbiano a nutrire le sorgenti misteriose e sconvolgenti della esperienza creativa (poetica e narrativa). Continua a leggere

Giordano Bruno

Scrittori e libertà

Ogni volta che si parla di qualche epoca e di qualche autore, si finisce per aprirsi ad altre epoche e ad altri autori. E’ inevitabile. Così, per parlare in classe di Giordano Bruno, Tommaso Campanella e Galileo Galilei, mi è capitato di seguire il tema della libertà di pensiero. Continua a leggere

Franz Kafka, illustrazione di Antonello Silverini

Kafka, “Un medico di campagna”

(L’opera scelta come copertina è di Antonello Silverini.
Cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa)

Che cosa rappresenta nell’universo kafkiano o, meglio, che cosa diventa, nell’immaginario del lettore, il medico di campagna del famoso racconto che dà il titolo al volume, edito nel 1919, dedicato significativamente al padre?

Fin dalla prima riga siamo costretti a lottare con l’identificazione fra autore e protagonista che si esprime in prima persona. Dico “lottare” perché l’identificazione è agonica. Si potrebbe forse parlare in modo meno errato di proiezione. Ma lo stile di Kafka si immette in una sfera di angoscia onirica, ove si percepisce che tutti i personaggi, perfino gli animali e gli oggetti, sono avvertiti come una proiezione agonica. Come se il racconto non fosse altro che l’incubo di un Io che si contorce incosciente, o semicosciente, nel proprio letto; ogni pulsione del proprio corpo si materializza così nel sogno, in modo dissociato, in tutti i particolari, i dettagli che emergono dalla scena e ci parlano, con una sfumatura dello stile o una percezione straniata. Continua a leggere

Traduzioni autografe di Ungaretti

Il testo

Che cos’è un testo? Quali livelli ne definiscono la struttura?

Il discorso sarebbe davvero ampio. Ho provato a sintetizzarlo in una mappa concettuale; anzi, in alcune mappe tra loro collegate. Questo lavoro è propedeutico alla stesura di una griglia di valutazione sensata, diciamo pure “scientificamente corretta” (quindi perfettamente “falsificabile” con un atto interpretativo più appropriato).

Qui sotto trovate il video, registrato nottetempo (scusate la scarsa lucidità espressiva), che vi illustra il complesso sistema di rapporti che ci limitiamo a chiamare semplicemente “testo”. Che almeno ne riscoprissimo il sapore etimologico… Continua a leggere

Lezione su Virgilio (2)

Ecco la seconda parte della lezione su Virgilio (la prima si trova qui)

Lezione su Virgilio (1)

Videolezione per una quinta ginnasio, intorno al sommo Virgilio

E ogni volta soffro per i limiti imposti dalla scuola: dover leggere a brandelli, affrontare in poco tempo autori “capitali”, impossibilità di sviscerare i problemi radicali che l’esperienza di un autore pone, sondare tutte le ragioni della sua fortuna letteraria…