Tag Archivio per: LETTERATURA

Nella casa di carte di Marchesini

Per ragioni su cui mi sono già soffermato troppo, non seguo più, da tempo, la critica letteraria – un genere che peraltro ha trovato nuovi sviluppi e diramazioni, se si pensa alla sua contaminazione con il romanzo (su tutti, si studi il caso di Emanuele Trevi). Ciò non toglie, comunque, che di tanto in tanto i miei radar intercettino qualcosa che mi sembra prezioso, come mi è capitato anche recentemente.

Così ora ho tra le mani un libro che mi accompagnerà nei prossimi anni. Si tratta di Casa di carte, di Matteo Marchesini. Il libro peraltro ha alle spalle una sintomatica vicenda editoriale, ma non è di questo che vorrei parlare. Così come non è mia intenzione recensire questo testo, che ho al momento attraversato solo parzialmente e che mi sarà utile, come accennavo, per un mio percorso. Mi interessa semplicemente segnalarvi i due punti che – a prescindere dai contenuti con cui potrei concordare poco, tanto o parzialmente -, attribuiscono a questo libro, dal mio punto di vista, un valore immediato.

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I promessi sposi: capitolo XVII (lettura)

Lettura integrale del capitolo diciassettesimo dei Promessi sposi.

Qui Renzo riesce a raggiungere l’Adda e attraversare il confine. Nel bergamasco il cugino Bortolo lo accoglierà.

Ma la notte che deve superare segnerà una svolta definitiva nella sua vita Continua a leggere

I promessi sposi: capitolo XVI (lettura)

Nel sedicesimo capitolo dei Promessi sposi, Renzo scappa da Milano: è ormai un ricercato.

Il suo obiettivo al momento è raggiungere, senza più tradirsi, la repubblica di Venezia: a Bergamo potrà contare sull’aiuto del cugino. In una sosta a Gorgonzola, in un’osteria, raccoglierà informazioni davvero preoccupanti. Continua a leggere

I promessi sposi: capitolo XV (lettura)

Eccoci al quindicesimo capitolo dei Promessi sposi.

Renzo, per quanto innocente, finisce nelle mani della giustizia come pericoloso sobillatore. Dimostrerà tuttavia di aver appreso la lezione del giorno precedente, tant’è vero che sfrutterà il contesto a proprio vantaggio. La traiettoria della sua avventura, però, si discosterà ulteriormente da quella di Lucia… Continua a leggere

Antologie dell’ultimo Novecento (di Valentino Fossati)

Ieri mi è capitato a scuola, durante una lezione facoltativa pomeridiana, in cui tentavo di fornire agli studenti una visione d’insieme del Novecento letterario, di far riferimento alle molte antologie che attraversano e modellano il secolo. Quasi ogni decennio è stato segnato da importanti riflessioni che hanno condotto alla compilazione di repertori: pensiamo per esempio a Poeti d’oggi di Papini e Pancrazi (1920), a Scrittori nuovi di Falqui e Vittorini (1930), Lirica del Novecento di Anceschi e Antonielli (1953), a Poesia del Novecento di Sanguineti (1969) e ai Poeti italiani del Novecento di Mengaldo (1978). Continua a leggere

I promessi sposi: capitolo XIV (lettura)

Riprendiamo la lettura dei Promessi sposi. Al momento mi risulta difficile puntellare regolarmente i capitoli con il consueto commento, ma nelle prossime settimane almeno il ritmo delle letture verrà mantenuto – poi, con calma, aggiungerò i commenti mancanti.

Siamo arrivati dunque al capitolo quattordici, dove Renzo si improvvisa oratore, arringa la folla e attira l’attenzione, prima di andare a rifocillarsi in un’osteria, accompagnato da uno sconosciuto…

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I promessi sposi: capitolo XIII (lettura)

La contemporaneità dei classici, dicevamo. Il capitolo tredicesimo dei Promessi sposi continua le vicende del capitolo precedente.

A prendere la scena è un nuovo personaggio: la folla, una sorta di drago a molte teste, stupido e pericoloso. Renzo, senza accorgersene, viene preso nelle sue spire, e rischia persino la vita.

A dominare il mostro, per ora, sarà uno strano, strampalato cavaliere: un politico populista, che con la sua arte demagogica riuscirà a ipnotizzarlo… Continua a leggere

I promessi sposi: capitolo XII (lettura)

Ripartiamo con la lettura del capolavoro di Manzoni. Con il dodicesimo capitolo dei Promessi sposi la Grande Storia entra nel Romanzo. E siamo costretti, con Renzo che passeggia per le vie di Milano, a mettere in dubbio uno dei grandi miti contemporanei: la connessione dei cervelli.

Siamo certi che, con l’aumentare delle teste, aumenti anche l’intelligenza?

E, se il rapporto tra numero di persone e potenza di pensiero è inversamente proporzionale, quali sono i meccanismi che innescano l’opinione comune, il giudizio sommario, l’avventatezza collettiva? Quando la folla diventa culla della follia?

E se qualche demagogo, qualche politico populista si trovasse nelle condizioni di cavalcare l’onda del malcontento?

Ah, la contemporaneità dei classici… Continua a leggere

Il libro precario (Daniele Maria Pegorari)

Traggo dal volume di Daniele Maria Pegorari, Scritture precarie. Editoria e lavoro nella grande crisi 2003-2017, il passo che segue (pp.154-156). La sensazione che provo – dal momento che vengo chiamato direttamente in causa nel ragionamento – è quella di chi viene rinfrancato in qualche intuizione, e se ne riappropria una seconda volta.

Riparto dunque da queste pagine ancor più convinto della necessità di una militanza estetica, ben consapevole, tuttavia, che la stessa categoria di militanza andrà ripensata, all’interno del paradigma della società (e della letteratura) liquida.

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I promessi sposi: capitolo XI (commento)

Alessandro Manzoni è un po’ come Stan Lee e Renzo assomiglia tanto a Renato Pozzetto.

Ve lo dimostro attraverso il capitolo undicesimo dei Promessi sposi. Continua a leggere