• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a Instagram
info@andreatemporelli.com
Profezia privata
  • HOME Andrea Temporelli
  • SCRITTURA
    • AUTORE
      • PROFEZIA
      • AUTORITRATTO
    • SCRIVANIA
      • ZIBALDONE
      • OFFICINA
    • SCAFFALE
      • LIBRI
      • ATELIER
  • SCUOLA
    • INVENTARE
      • FINESTRA
      • LIM
    • INSEGNARE
      • LAVAGNA
      • CATTEDRA
    • APPRENDERE
      • QUADERNO
      • ZAINO
  • ARGOMENTI A-Z
    • APPUNTI
    • ARCHIVIO ATELIER
    • ARTICOLI E SAGGI
    • BIBLIOTECA SCOLASTICA
    • DIDATTICA
    • LIBRI
    • LEZIONI
    • MATERIALI MULTIMEDIALI
    • MATERIALI DIDATTICI
    • POESIE E RACCONTI
    • PROMESSI SPOSI
    • SCUOLA CREATIVA
    • TEMPORELLI
  • SCRIVI
  • POLICY
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
L'eremita, di Salvatore Carvelli, acrilico, 25x50 cm

Liberarsi della letteratura

3 Agosto 2016/3 Commenti/in LIBRI/da Andrea Temporelli

(L’opera scelta come copertina è di Salvatore Carvelli.
Cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa)

Siamo sull’orlo di uno strappo. E ogni strappo costa sangue.
Questo Paese sta privando, se non l’ha già fatto, la mia generazione di un futuro. Il conto è salato, ma qualcuno, prima o poi, ce lo dovrà pagare.
Flavio Santi

Nel novembre del 2006 scrissi un editoriale che annunciava la fine di quella che qui abbiamo sempre chiamato opera comune. È rimasto inedito, giudicato inopportuno. Era invece solo intempestivo. Poi tutto è precipitato molto in fretta, purtroppo.


Il tempo peraltro continuerà ad accelerare, per noi. Lo sappiamo, non c’è da illudersi.
Qualcuno ovviamente non se ne è accorto o fa finta di niente. Lo dicevo proprio in quell’editoriale: è una strategia possibile. Per qualcun altro, invece, è accaduto l’irreparabile. «Dopo la morte di Simone, ci siamo liberati della letteratura», ha scritto Davide: ecco, sottoscrivo.
In questi anni la rivista ha iniziato dunque una trasmutazione. Non si tratta solo di un cambio di nomi nella squadra che la anima in prima linea. Potevamo gettare le armi, farla finita; invece, lentamente, continuiamo ad attraversare le nostre metamorfosi. Perché?
Se una rivista fosse semplicemente funzionale al successo, servirebbe solo a chi la fa per i propri obiettivi personali, raggiunti o venuti meno i quali, cesserebbe di esistere. Ma qui non è questione di promuoversi al fine di pubblicare con questo o quell’editore o di fare di tutta l’italica produzione libraria un fascio buono per i buoi, solo perché ovviamente non si è stati invitati al banchetto. Ovunque bene e male si mescolano, si sa, financo sulla nostra pelle. Qui, semplicemente, ci si sforza di distinguerli sempre, ci si sorveglia a vicenda per tener salda la barra del timone, per non cedere al canto delle sirene o addormentarsi, per tenere dritta la schiena, malgrado i venti gelidi. Fare letteratura davvero, infatti, vuol dire sfondarla continuamente, andare sempre al di là di essa. Oggi più che mai, ciò significa avventurarsi nella propria solitudine e prendere terribilmente sul serio ogni cosa, con tutta la leggerezza di cui si è capaci.
Saltar giù dal Titanic e speronarlo con il proprio brigantino corsaro non significa affatto essere iconoclasti, sperimentali, qualunquisti, separatisti, sfigati, generazionali, puristi, invasati, tradizionalisti, incazzati: questa sarebbe ancora avanguardia letteraria. Bisogna essere pacifici eremiti che dalle loro celle si lanciano messaggi per annodare le proprie solitudini, per non intossicare di rabbia la penna. Occorre sentirsi artisti di strada con il cappello rovesciato in terra e un pugno di rime scritte all’insaputa di sé stessi, per rubare il silenzio delle cose, quando a tratti pare sorridere con gli occhi di qualcuno che presta attenzione. Gli scrittori sono bambini innocenti e crudeli, che nascondono sassi nelle loro palle di neve. Non serve mai in letteratura, alla lunga, far comunella, piuttosto condividere la fatica di una dura disciplina personale. Senza lagne. Anzi, a tratti, persino con gioia.
Il tempo continuerà ad accelerare? Bene. Balleremo su carboni sempre più ardenti.

(da Smarcamenti, affondi e fughe)

 

Tags: SMARCAMENTI
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2016/07/Eremita.jpg 1199 800 Andrea Temporelli https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.png Andrea Temporelli2016-08-03 07:45:022016-07-27 20:55:57Liberarsi della letteratura
Potrebbero interessarti
Atletiuso gratuito da https://www.pexels.com/ Sommersi, non salvabili
Metamorfosi - Un altro me, Marco Paradisi, fotografia digitale L’arte di smarcarsi
L'inferno va nominato L’inferno va nominato
Scorcio della mia biblioteca Una letteratura sostenibile
Reborn… “rEvolution” in progress, di Enrico Ferrarini La tradizione del futuro
La poesia è una marchetta. Express your artgratuito da pexels.com La poesia è una marchetta
Lo scisma della cultura Lo scisma della cultura
Matrixgratuito da Pexels.com: https://www.pexels.com/it-it/foto/persona-tecnologia-numeri-schermo-9783346/ Dormite nella pancia di Matrix
3 commenti
  1. Francesco De Luca
    Francesco De Luca dice:
    3 Agosto 2016 in 15:21

    Caro Andrea, sei saggio, lo ammetto. Spesso la rabbia porta solamente autodistruzione. Nella vita ci vuole diplomazia. Concedimi però una semplice riflessione: non è forse la rabbia, il disappunto, il disgusto, il tormento, talvolta la superbia (quest’ultima la più tremenda e sbagliata) che, assieme a tutte le altre qualità necessarie per fare arte, hanno spinto, mosso, scosso e dato forza ed energia a molti grandi poeti del passato? Cosa ne è stato dei tormenti solitari, poveri e rabbiosi di un Campana o di un Rimbaud? Cosa ha portato loro l’astio se non intense emozioni che, pur bruciandoli, ha permesso loro di auscultare alt(r)e frequenze? Spesso la poesia è frutto di geni giovanili, dell’incertezza e del dolore del silenzio, della mancanza dell’ascolto…della solitudine.
    Così il grande Campana attacca l’editoria nel 1916: “…immaginerà con quanto schifo sono obbligato a ricorrere a questi miserabili succhiatori del miglior sangue d’Italia che si chiamano editori…” , ed ancora “non vi dovreste voi vergognare tuttavia di sputare in faccia al sentimento artistico facendo servire da mezzana per la propaganda delle vostre idee un’arte falsa e bastarda?????? (6 pundi interrogativi di Campana) E se di arte non capite più niente cavatevi da quel focolaio di cancheri che è Firenze e venite qua a Genova e se siete un uomo d’azione la vita ve lo dirà e se siete un artista il mare ve lo dirà. Ma se voi avete un qualsiasi bisogno di creazione non sentite che monta attorno a voi l’energia primordiale di cui inossare i vostri fantasmi? Siete l’accademia del Mantellaccio: sì, voi siete l’accademia del mantellaccio; con questo nome che ora vi dico in confidenza, io vi chiamerò se non rispettate più l’arte.” Potrei continuare con le citazioni del nostro Dino o anche di Rimbaud, ma sarei troppo prolisso. Talvolta il defenestramento è necessario, ma uno pacifico, con rabbia moderata, mappur necessaria. Non concordi?

    Rispondi
    • Andrea Temporelli
      Andrea Temporelli dice:
      3 Agosto 2016 in 15:59

      Caro Francesco, non sono un esperto in diplomazia. Nelle mie attività letterarie ho sempre affondato il colpo senza calcolo sulla convenienza, concentrato solo sul senso del gesto da compiere, sulla sua verità. Forse quello che tu cogli come saggezza è lotta contro la superbia, che spesso si annida nell’umiltà. Comunque l’arte dentro infuoca, smania. Non lasciarsi divorare è dura disciplina

      Rispondi
      • Francesco De Luca
        Francesco De Luca dice:
        3 Agosto 2016 in 17:00

        Ci vuole disciplina, concordo. Nella critica, per chiarezza, non mi riferivo a te.

        Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

L’amore e tutto il resto

Tag

ANEDDA ATELIER BUFFONI CAPRONI CRITICA LETTERARIA CUCCHI DE ANGELIS DIARIO ESORDI FIORI GIUDICI GRAMMATICA IL CIELO DI MARTE INTERVISTE L'AMORE E TUTTO IL RESTO LEOPARDI LETTERATURA LETTERE APERTE LUZI MAGRELLI MANZONI MAPPE CONCETTUALI MERLIN MONTALE NARRATIVA CONTEMPORANEA PASOLINI PENSIERO POESIA CONTEMPORANEA POETICA POLEMICHE E PROPOSTE PUSTERLA RABONI RICCARDI SCARPA SCRITTURA SCUOLA SERENI SMARCAMENTI TEMPORELLI TEORIE DELLA DIDATTICA TERRAMADRE TUTTE LE VOCI DI QUESTO ALDILA' VITA DA PROF VIVIANI ZANZOTTO

Download

AUTORE

Marco Merlin
MRLMRC73D04B019R
c/o Web’s River
Via Santa Maria 7
28010 Barengo [NO]

SCRITTURA

Pangea
Zibaldone
Il primo amore
Teatro delle Selve
Letteratura on-line

SCUOLA

Don Bosco Borgomanero
Life Skill's Italia
Rai Scuola
Educare.it
Nodemos
Istituto Luce

WEB AGENCY

© Copyright - Andrea Temporelli
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a Instagram
Collegamento a: Amore e tradimento Collegamento a: Amore e tradimento Amore e tradimentoGli Amanti, disegno di Teresa Sarno, 21x29 cm Collegamento a: Nessuno è innocente Collegamento a: Nessuno è innocente Nessuno è innocente
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito, accetti il l'utilizzo dei cookie.

LEGGIAPPROFONDISCIACCETTO

Cookie and Privacy Settings



Come usiamo i cookie

Ti chiediamo che i cookie siano accettati sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per sapere quali siano le interazioni col nostro Sito Web, per arricchire e valorizzare l’esperienza di navigazione e per personalizzare il tuo rapporto con il nostro sito web.

Clicca sui titoli delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza nel nostro sito Web e sui servizi ad esso connessi.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirti i servizi disponibili nel nostro sito Web e per utilizzare alcune delle sue funzionalità.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito Web, non è possibile rifiutarli senza influire sul funzionamento del nostro sito. È possibile bloccarli o eliminarli modificando le impostazioni del browser e imporre il blocco di tutti i cookie su questo Sito Web.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il Sito Web o l’eventuale efficacia delle nostre campagne di marketing o per aiutarci a personalizzare il Sito e la tua applicazione al fine di migliorare la tua esperienza.

Se non vuoi che monitoriamo la tua visita sul nostro sito puoi disabilitare il monitoraggio nel browser qui:

Altri servizi esterni

Usiamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori di video esterni. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti consentiamo di bloccarli qui. Tuttavia sii consapevole del fatto che questo potrebbe ridurre pesantemente la funzionalità e l'aspetto del nostro Sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Impostazioni di Google Webfont:

Impostazioni di Google Map:

Video Vimeo e Youtube incorporati:

Privacy Policy

Per ulteriori informazioni e dettagli sulle impostazioni e in merito alla privacy leggi la nostra informativa estesa.

Privacy e Policy del sito di Andrea Temporelli

Accettare le impostazioniNascondi solo la notifica