• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a Instagram
info@andreatemporelli.com
Profezia privata
  • HOME Andrea Temporelli
  • SCRITTURA
    • AUTORE
      • PROFEZIA
      • AUTORITRATTO
    • SCRIVANIA
      • ZIBALDONE
      • OFFICINA
    • SCAFFALE
      • LIBRI
      • ATELIER
  • SCUOLA
    • INVENTARE
      • FINESTRA
      • LIM
    • INSEGNARE
      • LAVAGNA
      • CATTEDRA
    • APPRENDERE
      • QUADERNO
      • ZAINO
  • ARGOMENTI A-Z
    • APPUNTI
    • ARCHIVIO ATELIER
    • ARTICOLI E SAGGI
    • BIBLIOTECA SCOLASTICA
    • DIDATTICA
    • LIBRI
    • LEZIONI
    • MATERIALI MULTIMEDIALI
    • MATERIALI DIDATTICI
    • POESIE E RACCONTI
    • PROMESSI SPOSI
    • SCUOLA CREATIVA
    • TEMPORELLI
  • SCRIVI
  • POLICY
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Divertirsi in aula

Scuola: principi del cambiamento (6)

13 Gennaio 2017/0 Commenti/in DIDATTICA/da Andrea Temporelli

Il fulcro della situazione di apprendimento che si crea a scuola è la relazione. Anzi, si dovrebbe parlare di una serie molteplice di relazioni: quelle tra l’alunno e l’idea che egli ha di sé, tra l’alunno e i genitori, tra l’alunno e i compagni, tra il docente e l’alunno, tra il docente e i colleghi, tra il docente e la società, tra il docente e i genitori dell’alunno, tra il docente e gli strumenti dell’apprendimento, tra l’alunno e i vari supporti utilizzati… Ognuno completi da sé la lista.

Soffermiamoci sulla relazione più evidente, quella che sintetizza tutte le altre: la relazione fra il docente e la classe. La scuola e la società, oggigiorno, non hanno più un’identità coerente e strutturante, per cui l’insegnante si trova veramente solo nel gestire questo rapporto.

Sul tema, la prima considerazione che tutti avanzano è ben nota: “Una volta, gli studenti…”, e via a ricordare la perdita di autorità dell’insegnante, che si trova a dover gestire ragazzi demotivati, deresponsabilizzati e spesso apertamente maleducati. Bene, dopo questa operazione nostalgica che non conduce a nulla, accettata peraltro a priori per veritiera, vediamo di prendere atto della situazione attuale per cercare di ricondurla a un minimo di benessere.

L’insegnamento è un’attività per sua natura coinvolgente. Gli insegnanti sono spesso logorati dalla loro passione e dal senso del dovere. Preoccupati dai risultati della classe, frustrati dal loro lavoro infruttuoso, incattiviti dai giudizi che la società esprime nei loro riguardi, i docenti vivono con molto stress la relazione con la classe. Eppure questo influisce chiaramente sull’apprendimento, e in percentuali che, sono certo, stupirebbero chiunque.

Al docente serve dunque ristabilire l’equilibrio e ritrovare quel distacco partecipe che gli permetterebbe di gestire anzitutto il proprio inconscio e le proprie ansie e di governare meglio quelle degli studenti, nella consapevolezza che in classe si impara meglio se si sta meglio.

Naturalmente, non si intende affermare che il dovere dell’insegnante sia divertire gli alunni. Non si vuole cedere alla tirannia dello spettacolo, svendendo la cultura e lo studio (ovvero la “fatica” insita in questa occupazione). Si tratta però di riconoscere che solo attraverso un piacere condiviso il sapere circola in modo virtuoso e naturale. Il docente dovrà trovare quindi la strategia migliore per assolvere al proprio compito in modo che sia, per quanto possibile, piacevole per sé e per gli alunni. E quando la fatica sarà inevitabile, basterà ricordarsi di dedicare, professionalmente, la giusta attenzione alla cura della relazione, con qualche diversivo: una chiacchierata, una divagazione voluta dagli alunni, una situazione di svago e, perché no, persino ludica.

Se il senso di un’attività che si propone agli alunni (e che il docente si autoimpone) è sempre procrastinato (studio per ottenere un lavoro, un futuro migliore; mi impegno perché un giorno godrò dei vantaggi; educo e insegno perché un domani i miei studenti saranno felici), non ci si dovrà sorprendere se a scuola regneranno il senso di fatica, la noia, il disagio. Studiare e impegnarsi (e insegnare) deve essere anche piacevole subito, deve portare a risultati immediati: deve sprigionare un senso immanente.

Quanti vantaggi quando una buona progettazione scolastica apre varchi all’insegnante perché manifesti la propria creatività pedagogica, riprenda i temi di studio che lo hanno appassionato per proporli ai suoi alunni, goda dei rapporti positivi che va creando con la classe! D’altronde, il professore dovrebbe, etimologicamente, “professare”, manifestare cioè che che egli è e ciò che diventa. Essere esempio di una persona a cui piace apprendere.

Il sesto principio per rigenerare la scuola è infatti il divertimento.

 

Tags: SCUOLA, TEORIE DELLA DIDATTICA
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2016/12/Segni-Classe-Divertirsi.jpg 450 800 Andrea Temporelli https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.png Andrea Temporelli2017-01-13 06:30:312016-12-30 12:34:35Scuola: principi del cambiamento (6)
Potrebbero interessarti
Una scuola inclusiva Una scuola inclusiva, dicevamo
La storia, che scandalo
Grammatica Corso di grammatica, metodo digitale
Professori a Hogwarts Scuola: principi del cambiamento (1)
Coro di Ermengarda Il coro di Ermengarda
Allenaregratuito da pexels.com Allenare i genitori a scuola
Salvatore Quasimododa Wikipedia, immagine libera da diritti Il successo dei mediocri: il caso Quasimodo
Genitori e scuolagratuito da pexels.com Scuola: principi del cambiamento (5)
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

L’amore e tutto il resto

Tag

ANEDDA ATELIER BUFFONI CAPRONI CRITICA LETTERARIA CUCCHI DE ANGELIS DIARIO ESORDI FIORI GIUDICI GRAMMATICA IL CIELO DI MARTE INTERVISTE L'AMORE E TUTTO IL RESTO LEOPARDI LETTERATURA LETTERE APERTE LUZI MAGRELLI MANZONI MAPPE CONCETTUALI MERLIN MONTALE NARRATIVA CONTEMPORANEA PASOLINI PENSIERO POESIA CONTEMPORANEA POETICA POLEMICHE E PROPOSTE PUSTERLA RABONI RICCARDI SCARPA SCRITTURA SCUOLA SERENI SMARCAMENTI TEMPORELLI TEORIE DELLA DIDATTICA TERRAMADRE TUTTE LE VOCI DI QUESTO ALDILA' VITA DA PROF VIVIANI ZANZOTTO

Download

AUTORE

Marco Merlin
MRLMRC73D04B019R
c/o Web’s River
Via Santa Maria 7
28010 Barengo [NO]

SCRITTURA

Pangea
Zibaldone
Il primo amore
Teatro delle Selve
Letteratura on-line

SCUOLA

Don Bosco Borgomanero
Life Skill's Italia
Rai Scuola
Educare.it
Nodemos
Istituto Luce

WEB AGENCY

© Copyright - Andrea Temporelli
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a Instagram
Collegamento a: Utopia fuggiasca di Federica Giordano Collegamento a: Utopia fuggiasca di Federica Giordano Utopia fuggiasca di Federica GiordanoFotografia di Riccardo Varini, Serie Silenzi Collegamento a: Poeti contemporanei: Claudio Damiani Collegamento a: Poeti contemporanei: Claudio Damiani Claudio Damiani, fotografia di Dino IgnaniPoeti contemporanei: Claudio Damiani
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito, accetti il l'utilizzo dei cookie.

LEGGIAPPROFONDISCIACCETTO

Cookie and Privacy Settings



Come usiamo i cookie

Ti chiediamo che i cookie siano accettati sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per sapere quali siano le interazioni col nostro Sito Web, per arricchire e valorizzare l’esperienza di navigazione e per personalizzare il tuo rapporto con il nostro sito web.

Clicca sui titoli delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza nel nostro sito Web e sui servizi ad esso connessi.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirti i servizi disponibili nel nostro sito Web e per utilizzare alcune delle sue funzionalità.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito Web, non è possibile rifiutarli senza influire sul funzionamento del nostro sito. È possibile bloccarli o eliminarli modificando le impostazioni del browser e imporre il blocco di tutti i cookie su questo Sito Web.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il Sito Web o l’eventuale efficacia delle nostre campagne di marketing o per aiutarci a personalizzare il Sito e la tua applicazione al fine di migliorare la tua esperienza.

Se non vuoi che monitoriamo la tua visita sul nostro sito puoi disabilitare il monitoraggio nel browser qui:

Altri servizi esterni

Usiamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori di video esterni. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti consentiamo di bloccarli qui. Tuttavia sii consapevole del fatto che questo potrebbe ridurre pesantemente la funzionalità e l'aspetto del nostro Sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Impostazioni di Google Webfont:

Impostazioni di Google Map:

Video Vimeo e Youtube incorporati:

Privacy Policy

Per ulteriori informazioni e dettagli sulle impostazioni e in merito alla privacy leggi la nostra informativa estesa.

Privacy e Policy del sito di Andrea Temporelli

Accettare le impostazioniNascondi solo la notifica