Lo scrittore per capriccio

Scrittori per capriccio

C’è una pubblicità di un’automobile che circola in questi mesi e che sentenzia:

“La vita ti anticipa sempre. I figli arrivano prima del matrimonio; il matrimonio prima della casa dei tuoi sogni, che arriva prima dell’auto perfetta…”

Gli spot pubblicitari, si sa, nascono da precisi studi e raccontano molto della nostra società. In effetti, è da decenni che io mi imbatto in una strana figura: lo scrittore per capriccio. In particolare, dopo il mio passaggio per Einaudi, sono stato subissato, in varie forme, dalla solita domanda: “Come si fa a pubblicare da un grande editore?”. Io, ingenuamente, mi mettevo in gioco e chiedevo: “Mi fai leggere ciò che hai scritto?” La risposta era quasi sempre: “Non ho pronto nulla” o “Sto scrivendo” o “Ho idee strepitose”, e così via. Eppure tutti volevano sapere subito, subitissimo, come poter essere pubblicati.

Già, la vita ci anticipa sempre. Vogliamo essere scrittori prima di scrivere il capolavoro. Vogliamo la certezza, la rassicurazione, il patentino, la gloria, lo status, senza dover affrontare la fatica, la possibilità del fallimento, il rischio, il viaggio che rende persino ininfluente la meta.

Siamo circondati da scrittori per capriccio. Ma il vero scrittore insegue il desiderio. Il vero scrittore dedica l’intera vita alla scrittura, tormentato dal dubbio, persino, di non essere un vero scrittore.

Lo scrittore per capriccio, invece, non si preoccupa del corpo dell’opera, delle parole da inseguire una per una. Vuole il titolo, lo scranno davanti al pubblico nei festivals, il nome sulla copertina che sbrilluccica nelle vetrine, la foto in posa nella bandella, il posto prenotato nella storia della letteratura come un’edicola funeraria già pronta. Perché anche la morte ha ormai anticipato la vita.

Il momento giusto per ogni cosa? È quando decidi di viverlo

conclude con estrema saggezza lo spot.

Ma il momento è lo spazio abitato dal capriccio, dallo sfizio della fama. La vita intera di uno scrittore, invece, è abitata dal desiderio. E il desiderio nasce dal vuoto, dalla povertà, dalla fame.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *