La futura radura di sempre (di Roberto Caracci)
la lirica di Andrea Temporelli si presenta non solo come voce che si rivolge ad un tu, ma anche come voce che ascolta se stessa, scorre dentro se stessa sotto forma di affluenze, incisi, sovrapposizioni, raddoppiamenti
Fin dalla poesia di apertura, Diceria del poeta, la lirica di Andrea Temporelli si presenta non solo come voce che si rivolge ad un tu, ma anche come voce che ascolta se stessa, scorre dentro se stessa sotto forma di affluenze, incisi, sovrapposizioni, raddoppiamenti. Una meta-voce che non si accontenta di ‘dire’, Continua a leggere



