Tag Archivio per: POESIA CONTEMPORANEA

Utopia fuggiasca di Federica Giordano

Adoro le opere prime, i versi “giovanili”. Nella loro imperfezione vibra la perfezione dello slancio, la disponibilità a più avventure. Poi la vita e la maturazione detteranno una postura, obbligheranno ad andare in fondo a una strada. «Seguìto il solco d’un sentiero m’ebbi / l’opposto in cuore, col suo invito», scrisse Montale. Per questo esordire è tragico: ogni passo di conquista è un restringimento d’orizzonte, fino all’Incontro con sé stessi. Continua a leggere

La fortuna, il canone

Tra gli elementi che determinano l’importanza di un poeta vi è sicuramente la fortuna. Comincio col parlare di importanza per alludere a quel valore consolidato che il critico (o chi per esso) deve in qualche modo prendere in considerazione e non può bellamente trascurare, in partenza. Mi spiego. Un critico propone dei giudizi di merito, sulla scorta di una poetica (o, meglio sarebbe, visione estetica) implicita o esplicita che sia, e in questo fa sì che il punto in cui si gioca maggiormente la propria credibilità sia esattamente la sua scommessa su un autore o il ridimensionamento di un altro. Detto altrimenti: la sua capacità di “fare canone”, di dettarlo e plasmarlo. Continua a leggere

Il bambino geometrico

(L’opera scelta come copertina è di Stefano Bonazzi.
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Nel posacenere ho spinto la cicca,
ma di sbieco, tanto che le scintille
sbrindellarono dalla brace in cima.
Le scintille che attirano attenzione
su un’azione consueta ed ordinaria. Continua a leggere

Memoria cola tra le stirpi

(L’opera scelta come copertina è di Maria Teresa Ambrosi.
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La sciarpa rossa che ancora ritorna
nelle ondate violente dei tuoi sogni
porta biciclette forate d’inverno
e androni ghiacciati di collegio. Continua a leggere

Uscire dall’indistinto

(L’opera scelta come copertina è di Davide Maria Palusa.
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non è che una figura della tua lingua depressione
che giace riversa sui lati della fronte placata da
molti sorsi con discrezione mainutriti che
spariscono a riveder le stelle dal fondo dei barili in
sostanza alla loro forma definitiva scende lieve in
posizione sulle curve prosperose appaiono Continua a leggere

La lucida geometria del dramma

(L’opera scelta come copertina è di Wanda D’Onofrio.
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Mutazioni

Non ho sangue di serpente,
becco di falco, i suoi artigli,
un programma definito
per i prossimi cinque anni, Continua a leggere

La vita, infinito precipitare

(L’opera scelta come copertina è di Mariaconcetta Giuntini.
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La vita è un largo esperimento di animali
disseminati nelle stanze del mondo.
Il respiro del plancton sotto il mare
gonfia gli spazi per le nuove genie di fiori. Continua a leggere

La cera è docile, malleabile

(L’opera scelta come copertina è di Tiziana Cera Rosco.
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Anche tu alle mammelle della lupa?
Ma ero consumata pure alla venuta di Dio.
Sono seni di cera – non hai visto? –
già colati
già stati accesi.
Dal fondo dei canti tiene quel che manca
gli uccelli freddano gli spalti
non covano i tuoi boschi. Continua a leggere

Ammiccamenti Made in USA

(L’opera scelta come copertina è di Emanuele Taglieri.
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Ah, l’America…

just a solitary exile

articolata su un suono di rottura
lineare pausa in progressione
vorrei ascoltare la frequenza diversa
dei tuoi forse Continua a leggere

Il battesimo della generazione

(L’opera scelta come copertina è di Stefano Bonazzi.
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Coperte, asciugamani, tovaglioli,
federe, tovaglie e poi presine,
ci facciamo una trincea
con questa roba
visto che non la merito, Continua a leggere