• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a Instagram
info@andreatemporelli.com
Profezia privata
  • HOME Andrea Temporelli
  • SCRITTURA
    • AUTORE
      • PROFEZIA
      • AUTORITRATTO
    • SCRIVANIA
      • ZIBALDONE
      • OFFICINA
    • SCAFFALE
      • LIBRI
      • ATELIER
  • SCUOLA
    • INVENTARE
      • FINESTRA
      • LIM
    • INSEGNARE
      • LAVAGNA
      • CATTEDRA
    • APPRENDERE
      • QUADERNO
      • ZAINO
  • ARGOMENTI A-Z
    • APPUNTI
    • ARCHIVIO ATELIER
    • ARTICOLI E SAGGI
    • BIBLIOTECA SCOLASTICA
    • DIDATTICA
    • LIBRI
    • LEZIONI
    • MATERIALI MULTIMEDIALI
    • MATERIALI DIDATTICI
    • POESIE E RACCONTI
    • PROMESSI SPOSI
    • SCUOLA CREATIVA
    • TEMPORELLI
  • SCRIVI
  • POLICY
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Educare o inculcaregratuito da pexels.com

Educare o inculcare?

11 Maggio 2017/0 Commenti/in ARTICOLI E SAGGI/da Andrea Temporelli

Malgrado tutto, il docente mantiene pur sempre un ruolo di potere, se non altro quando chiude la porta ed entra nella sua trincea quotidiana.

Ma non c’è educatore degno di questo nome a cui non tremino i polsi ogniqualvolta rifletta sulla propria responsabilità. Avere a che fare con giovani persone in piena evoluzione, così belli e fragili, significa in quel contesto chiedersi fino a che punto sia giusto far leva sulla propria passione per riuscire a trasmettere tutte le proprie conoscenze. Già questo modo di esprimersi denuncia, a ben pensarci, una linearità fuorviante: dal docente al discente, dall’adulto formato all’individuo ancora “incompiuto”. Eppure la realtà è ben altra.

Anzitutto, non ha senso pensare a un germoglio come a qualcosa di imperfetto perché non è ancora un ramo. Sarà un ramo quando sarà il momento, se si avvereranno tutte le condizioni necessarie. Ecco, l’insegnante è quello che cura le condizioni perché sia il discente ad andare verso di lui o – meglio – verso il sapere.

E tuttavia molti insegnanti, del tutto in buona fede (il dramma vero è proprio questo) continuano a confondere il verbo educare con il verbo inculcare. Invece di far emergere ciò che, in potenza, è già presente nell’alunno, si sforzano in tutti i modi di imporgli il proprio sapere. Per il suo bene, naturalmente. Perché un giorno, quando avranno discernimento e sapranno capire ciò che è il loro bene, ringrazieranno, anche se adesso si trovano a dover copiare centinaia di volte la parola scritta con una “i” di troppo o in meno, o mandare a memoria interi canti infernali che li condurranno, un giorno, alla beatitudine della memoria. Già: una memoria leopardiana, che trasforma il dolore passato in una sottile forma di piacere. Il piacere di essere sopravvissuti, nonostante tutto. Di essere diventati più forti, anzi (così ci si convince), di essere diventati forti grazie a quegli sforzi, a quegli esercizi. Ciò che non uccide, fortifica.

Quanto spreco di sofferenza. Che terribile equivoco.

Non che il rapporto educativo non comporti tensioni, lotte, desideri. Non che in un rapporto diverso non ci siano momenti di pressione. Tra dare l’esempio e plagiare il confine è sottile, specialmente in un rapporto asimmetrico come quello fra un adulto e un ragazzo. Comunque, io reputo di essere diventato “forte” (laddove posso dirmi tale, fermo restando che la forza non è rigidità e che l’autorevolezza non è autorità) certamente più per merito di certe carezze che di certi schiaffi.

Nella complicata prossimità dei due verbi all’interno del rapporto che l’adulto instaura con il ragazzo, ci sono però delle attenzioni che andrebbero ribadite e che dovrebbero tradursi in uno stile, anzi addirittura in un metodo, in una visione della didattica. A mo’ di appunti, comincio qui un elenco minimo:

  • favorire in tutti i modi la libera espressione, anche critica, dell’alunno, e accoglierla con atteggiamento di vera disponibilità (ovvero non prenderla sempre come una minaccia alla propria autorità)
  • pattuire con l’alunno degli obiettivi realmente condivisi, non pensati dall’adulto sulla base di standard di varia provenienza
  • creare percorsi didattici che nei metodi e nei contenuti lascino libero lo studente di compiere delle scelte
  • studiare il modo di farsi amare (come ripetono i salesiani) piuttosto che di farsi temere: solo così gli alunni ameranno, attraverso la stima per il docente, ciò che magari per indole non amerebbero
  • accettare la gradualità del percorso di ciascuno, rispettandone insomma i tempi e le fragilità (quante volte invece ci si irrigidisce pur di “mantenere compatta la truppa e farla marciare allineata”…): ciò implica una didattica flessibile, modulare, personalizzata, inclusiva
  • accompagnare all’obiettivo dell’autovalutazione (quante volte il voto è l’arma del potere, per il docente!)
  • aprire il percorso di conoscenza a tutti i risvolti di metaconoscenza, perché l’alunno diventi il maestro di sé stesso: lo scopo di un insegnante, ripeto sovente, è quello di rendersi inutile
  • inserire il processo di apprendimento nella sua reale dimensione umana, che è sociale, collaborativa, intrisa di emozioni – non astratta, mentale, asettica
  • /….

 

Tags: TEORIE DELLA DIDATTICA
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2017/05/Educare-o-inculcare.jpg 533 800 Andrea Temporelli https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.png Andrea Temporelli2017-05-11 07:00:382024-06-05 00:05:47Educare o inculcare?
Potrebbero interessarti
Voto, valutazionegratuito, da pexels.com Scuola: principi del cambiamento (3)
Aiuto, il libro si è mangiato il prof! Aiuto, il libro si è mangiato il prof!
Allegria in classe Allegria pedagogica
La frustrazione Il circuito della frustrazione
Dante, Leggi tu, illustrazione di Emanuele Taglieri Didattica della poesia (1)
Poveri professorigratuito da pexels.com La strana alleanza
Scemo chi legge La beatitudine dei non lettori
Ambienti scolastici da ripensaregratuito da pexels.com Scuola: principi del cambiamento (9)
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

L’amore e tutto il resto

Tag

ANEDDA ATELIER BUFFONI CAPRONI CRITICA LETTERARIA CUCCHI DE ANGELIS DIARIO ESORDI FIORI GIUDICI GRAMMATICA IL CIELO DI MARTE INTERVISTE L'AMORE E TUTTO IL RESTO LEOPARDI LETTERATURA LETTERE APERTE LUZI MAGRELLI MANZONI MAPPE CONCETTUALI MERLIN MONTALE NARRATIVA CONTEMPORANEA PASOLINI PENSIERO POESIA CONTEMPORANEA POETICA POLEMICHE E PROPOSTE PUSTERLA RABONI RICCARDI SCARPA SCRITTURA SCUOLA SERENI SMARCAMENTI TEMPORELLI TEORIE DELLA DIDATTICA TERRAMADRE TUTTE LE VOCI DI QUESTO ALDILA' VITA DA PROF VIVIANI ZANZOTTO

Download

AUTORE

Marco Merlin
MRLMRC73D04B019R
c/o Web’s River
Via Santa Maria 7
28010 Barengo [NO]

SCRITTURA

Pangea
Zibaldone
Il primo amore
Teatro delle Selve
Letteratura on-line

SCUOLA

Don Bosco Borgomanero
Life Skill's Italia
Rai Scuola
Educare.it
Nodemos
Istituto Luce

WEB AGENCY

© Copyright - Andrea Temporelli
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Pinterest
  • Collegamento a Instagram
Collegamento a: Oroscopo di Magrelli Collegamento a: Oroscopo di Magrelli Oroscopo di MagrelliValerio Magrelli, fotografia di Dino Ignani Collegamento a: Poeti contemporanei: Massimo Bocchiola Collegamento a: Poeti contemporanei: Massimo Bocchiola Massimo BocchiolaPoeti contemporanei: Massimo Bocchiola
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito, accetti il l'utilizzo dei cookie.

LEGGIAPPROFONDISCIACCETTO

Cookie and Privacy Settings



Come usiamo i cookie

Ti chiediamo che i cookie siano accettati sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per sapere quali siano le interazioni col nostro Sito Web, per arricchire e valorizzare l’esperienza di navigazione e per personalizzare il tuo rapporto con il nostro sito web.

Clicca sui titoli delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza nel nostro sito Web e sui servizi ad esso connessi.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirti i servizi disponibili nel nostro sito Web e per utilizzare alcune delle sue funzionalità.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito Web, non è possibile rifiutarli senza influire sul funzionamento del nostro sito. È possibile bloccarli o eliminarli modificando le impostazioni del browser e imporre il blocco di tutti i cookie su questo Sito Web.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il Sito Web o l’eventuale efficacia delle nostre campagne di marketing o per aiutarci a personalizzare il Sito e la tua applicazione al fine di migliorare la tua esperienza.

Se non vuoi che monitoriamo la tua visita sul nostro sito puoi disabilitare il monitoraggio nel browser qui:

Altri servizi esterni

Usiamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori di video esterni. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti consentiamo di bloccarli qui. Tuttavia sii consapevole del fatto che questo potrebbe ridurre pesantemente la funzionalità e l'aspetto del nostro Sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Impostazioni di Google Webfont:

Impostazioni di Google Map:

Video Vimeo e Youtube incorporati:

Privacy Policy

Per ulteriori informazioni e dettagli sulle impostazioni e in merito alla privacy leggi la nostra informativa estesa.

Privacy e Policy del sito di Andrea Temporelli

Accettare le impostazioniNascondi solo la notifica