Poeti contemporanei: Nicola Vitale
(La fotografia in copertina è di Dino Ignani.
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È una fenomenologia dell’esperienza individuale a farsi carico della coralità suggerita dal titolo Progresso nelle nostre voci, esito preminente di un lavoro lungo quindici anni (che ha trovato espressione anche in un’altra raccolta, minore e speculare: La forma innocente). Per riprendere un termine che ritorna quasi ossessivamente, soprattutto all’inizio, è una serie di «affetti», familiari e personali (gli amici, la gente comune) a filtrare nei capitoli che delineano gli stati attraversati dal poeta. La coralità evocata è implicita soprattutto nelle dinamiche della coscienza, della sua ricerca di una dimensione esistenziale pacificata con le cose. Le figure che a tratti si affacciano in queste pagine, infatti, si parificano alle evenienze del mondo. Non per il peso della loro storia individuale sono chiamate in causa le altre persone, ma in quanto partecipi di quel soggetto collettivo, il corpo dell’umanità afflitto dalla malattia dell’essere e in viaggio verso una dimensione (utopica?) di integrità. Perciò si alternano con naturalezza testi in cui l’io campeggia e altri in cui risulta indistinto nella realtà carpita per via di riflessione con raziocinante anelito di oggettività. Continua a leggere






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