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Ritratto di Mario Luzi, di Luca Macchi, 2003, Centro Studi La Barca, Pienza (SI)

Il secolo di Luzi

(L’opera scelta come copertina è di Luca Macchi.
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Dopo aver introdotto la figura di Mario Luzi e aver analizzato i primi tre libri che compongono la sua ultima stagione poetica, tracciamo un bilancio complessivo su questo poeta.

Il secolo di Luzi

Se Montale viene considerato, fra i contemporanei, il «poeta centrale, normativo, integralmente novecentesco», il nostro secolo trova in Luzi il poeta che lo ha attraversato più intimamente e che si avvia ora a superarlo [1]. Le sue opere si dispiegano, senza soluzione di continuità, lungo il corso di oltre sessant’anni, da La barca del ’35 all’attuale silloge inedita, anticipata in parte nell’Opera poetica curata da Verdino. Continua a leggere

Simone Martini, Annunciazione tra i santi Ansano e Margherita, proveniente dal Duomo di Siena, Galleria degli Uffizi di Firenze, 305x265 cm

Luzi: Viaggio terrestre e celeste

Dopo l’analisi di Per il battesimo dei nostri frammenti e di Frasi e incisi di un canto salutare, ecco l’analisi di Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini (nell’immagine, l’Annunciazione, opera del pittore; cliccare sull’immagine per vederla per esteso)

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Anche il canto salutare si rigenera. Non esistono approdi nell’incessante creazione e la sorpresa, di fronte alla tensione all’oltranza di un poeta all’apice della propria esperienza, diventa presto un’attesa conferma della veridicità dei suoi assunti. Il rilancio della posta è ormai la sua indole, la croce a cui lo condanna la raggiunta, e mai scontata, naturalezza. Non c’è più nemmeno un’intenzionalità rigida in questo, semmai un vigile abbandono, una folgorante apertura al proprio destino.

Si tratta di una disponibilità assoluta, dalla quale molto si ha da apprendere, oltre la lettera. Continua a leggere

Mario Luzi (2008) di Paolo Del Giudice, olio su cartone, 90 x 50

Frasi e incisi di un canto salutare

Dopo la lettura di Per il battesimo dei nostri frammenti, proseguiamo con l’analisi dell’ultima stagione poetica di Mario Luzi.

(L’opera scelta come copertina – cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa – è di Paolo del Giudice)

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Il successivo Frasi e incisi di un canto salutare riprende i motivi e i moduli stilistici ravvisati in Per il battesimo dei nostri frammenti. Di primo acchito, anzi, il libro si offre con sembianze più unitarie, fin dall’articolazione meno complessa, che ordina i temi in modo netto, dopo l’ouverture di Auctor, nelle sezioni Genia (23 poesie), Angelica (cinque raggruppamenti rispettivamente di 5, 14, 7, 6 e 4 poesie), Decifrazione di eventi (bipartita in 10 poesie più 15), Il corso dei fiumi (16), Prodigalità (17), Incitamenti (4 più 6 testi) e Nominazione (16), per un totale di 7 sezioni più l’introito (139 poesie). Come si può vedere, i capitoli interni oscillano, relativamente, entro una misura di variabilità limitata. Che il poeta abbia chiuso i conti con la materia e possa insediarsi al centro sapienziale del proprio universo? Continua a leggere

Mario Luzi, di Tullio Pericoli, 1995, pencil on paper, cm 29,5x21

Per il battesimo dei nostri frammenti, di Mario Luzi

Avviamo la lettura dettagliata di alcuni dei libri dell’ultima produzione luziana, cominciando ovviamente da Per il battesimo dei nostri frammenti.

(Il disegno scelto come copertina – cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa – è di Tullio Pericoli)

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La barca, di Fiorella Nuti

Luzi: un profilo introduttivo

(L’opera scelta come copertina – cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa – è di Fiorella Nuti)

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PREMESSA

Soltanto Montale nel secolo scorso ha ottenuto un’attenzione critica e una considerazione da poeta nazionale, sancita con ogni forma di ufficialità possibile alle nostre latitudini, superiore a quella di Mario Luzi. A quest’ultimo è mancato soltanto il Premio Nobel (e si ricorderanno le polemiche quando, dopo anni di candidatura del fiorentino, il premio tornò in Italia, ma a Dario Fo), anche se ha dovuto faticare non poco prima di raggiungere un apprezzamento quasi unanime, se è vero che soltanto in tarda età il vasto percorso conoscitivo disegnato con la sua opera lo ha riscattato dall’immagine di scrittore caposcuola dell’ermetismo e poco più, inviso insomma a buona parte dell’establishment intellettuale. Continua a leggere

Mario Luzi, di Enrico Guerrini

La “questione Luzi”

(L’opera scelta come copertina – cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa – è di Enrico Guerrini)

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Ecco l’introduzione che scrissi per presentare nel 1999 il mio studio sulla poesia di Luzi, anzi, più precisamente, sull’ultima fase della produzione luziana.

PREMESSA PER UNA LETTURA DELLE SUE OPERE ESTREME 

1. Intraprendere oggi una lettura complessiva della più recente stagione poetica di Mario Luzi è operazione arrischiata e, allo stesso tempo, necessaria. Continua a leggere

Mario Luzi, disegno (dettaglio) di Paola Imposimato

Un ricordo personale di Luzi

Mario Luzi è morto il 28 febbraio del 2005. Allora scrissi una paginetta per il sito della mia scuola, che vi ripropongo. Spiego quali siano stati i miei rapporti con il poeta e soprattutto i motivi che mi hanno suggerito di defilarmi, fra i tanti che si annoveravano fra i suoi discepoli.

(L’opera scelta come copertina – cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa – è un disegno di Paola Imposimato)

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Questa mattina suggerivo ai miei alunni di recuperare un giornale per raccogliere gli articoli sulla morte di Mario Luzi, autore che presto tratteremo. E ne approfittavo per spiegare loro che cosa si intende, in ambito giornalistico, per “coccodrillo” (in gergo, l’articolo di commemorazione di un personaggio famoso, spesso preparato molto prima della sua morte). Continua a leggere

L'arca di Noè di Lorenzo Perrone

Il canone del Novecento

(L’opera scelta come copertina – cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa – è di Lorenzo Perrone)

A proposito di Luzi, si accennava al canone del Novecento. Affermare che il poeta fiorentino è un punto fermo tra i “classici” contemporanei era in fondo una provocazione, perché a tutti è noto quanto sia arduo stabilire gli autori “da antologia scolastica” fra i protagonisti della letteratura di fine Novecento, senza nemmeno pretendere di arrivare al primo decennio del nostro secolo.

Qualche tempo fa, in modo semiserio, avevo proposto il mio canone privato. Oggi rivedrei sicuramente qualcosa, ci sono autori che adesso mi sembrano sopravvalutati e altri che rivaluterei; tuttavia, a grandi linee, mi sembra di poter sottoscrivere ancora questo ragionamento. Continua a leggere

Mario Luzi

Mario Luzi

In Quinta Ginnasio in questi giorni sto parlando di Mario Luzi.

Siamo partiti con un percorso che andava dalla canzone contemporanea alla scrittura in versi, per scoprire la differenza tra poeticità (o poetLuzi con Ateliericume, come di solito dico) e la vera poesia; ci siamo concentrati sulle caratteristiche del testo poetico, ripercorrendo anche le figure retoriche; abbiamo infine definito un metodo di analisi della poesia. In questo percorso abbiamo già toccato diversi autori, cercando di definirne un nucleo ideale, un nocciolo poetico e problematico con cui metterci in relazione. Prima di dedicarci, nell’ultima parte dell’anno, alla storia della letteratura (cominciando in effetti il programma del triennio), affronteremo dunque un autore dal lungo percorso, che ci permetterà di attraversare un po’ tutto il Novecento. Continua a leggere

Ceci n'est pas une pipe (questa non è una pipa), di René Magritte

Questa non è una difesa

Qualche precisazione rapida, in merito al saggio di Giuliano Ladolfi pubblicato ieri, in forma di sequenza di pensieri forse un po’ criptici e disordinati, in attesa di raccogliere meglio diverse riflessioni che si annuvolano nella mia testa.

1) Questa non è una difesa del mio libro, per due buone ragioni:
a) l’intervento di Giuliano non esprime un giudizio negativo;
b) i miei libri devono sempre difendersi da soli, non mi permetterai mai di ritenermi il custode del loro valore; se talvolta intervengo, è per entrare nella logica dell’interpretazione, perché questa mi interessa sempre, anche per imparare a valutare meglio le mie stesse esperienze Continua a leggere