Avanguardia e classicismo
La verità è l’orizzonte che ci permette il movimento, la continua approssimazione al Reale.
Si è creduto, e a volte si continua a credere, che il superamento del classicismo, lo sfondamento dei generi, l’infrazione delle consuetudini letterarie sia uno scatenamento di potenzialità conoscitive, uno slancio verso tale orizzonte. Oggi tuttavia si è compreso che si resta sempre e comunque imprigionati nel territorio dell’écriture. C’è sempre una ricaduta nella menzogna del linguaggio, nell’essere scritti/parlati dal linguaggio stesso, dal rigenerarsi continuo della norma – anche nuova, non codificata, peggio se semplicemente inconscia, quindi non gestita criticamente dall’autore. C’è sempre una struttura di mediazione fra noi e il reale, anche quando suoniamo lo strumento in modo alternativo, percuotendone la cassa invece di pizzicarne le corde, per esempio. Continua a leggere










