planisfero e tombino

Globale e locale in poesia

Per quanto possa essere suggestionato da un’idea planetaria della letteratura, è ovvio che qualsiasi tradizione sussiste solo nella pluralità dialettica delle tradizioni e niente meglio dell’arte dimostra il principio per cui è il particolare la radice dell’universale.

Così, ben vengano le iniziative per promuovere le linee regionali della poesia (il poeta Gianni Priano, per esempio, in questi giorni andava pubblicando immagini di studi sulla “linea ligure e genovese”) o la rilettura di scrittori poco noti. E ho già più volte ribadito la nobiltà intrinseca anche della poesia minore. Continua a leggere

Andrea Temporelli

Il baricentro del Novecento. Intervista su Luzi

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Ringrazio Emiliano Ventura, della Fondazione Mario Luzi, che ha voluto dedicarmi questa intervista, e patrialetteratura.com che l’ha ospitata. Con questa testimonianza chiudo (almeno per ora), la mia “monografia” a puntate sul poeta fiorentino.

Andrea Temporelli è poeta, saggista e insegnante, è stato per tanti anni, quasi venti, direttore di una rivista di poesia Atelier, ora è editore e curatore di un bel sito internet che accoglie gran parte della poesia italiana del Novecento. Tra i tanti poeti non manca Mario Luzi, anzi al poeta toscano Andrea sta dedicando ampio spazio e visibilità. Nel giro di un mese ha pubblicato diversi contributi che idealmente vanno a formare una vera e propria monografia a puntate sull’ultima stagione poetica di Mario Luzi; ad ogni contributo si unisce anche un’immagine del poeta resa da un artista diverso ogni volta. Si tratta di un’operazione raffinata e al tempo stesso di contenuto teoretico importante.

Andrea la tua tesi di laurea è stata su Mario Luzi, mi piacerebbe conoscere il contesto, la scelta e l’argomento del tuo studio. Continua a leggere

"Abbandono", di Giulia Gellini, 70x100x3 cm

Scandalo senza scandalo. ‘Cella’ di Gilda Policastro

(L’opera scelta come copertina è di Giulia Gellini.
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Romanzo atroce, scomposto, di non semplice interpretazione, Cella di Gilda Policastro procede per rilanci, strappi, ondate, senza tuttavia che tale dinamismo sia dovuto alla trama. Le vicende risultano infatti scandite da una voce monologante che consegna i passaggi della storia alla fissità del dramma, al senso di una perenne ineluttabilità. Ciò che accade, è come se non accadesse. Ciò non significa che manchino sviluppi o colpi di scena, ma questi risultano come soggiogati ad altro. Il senso dei rilanci è infatti dovuto a elementi che in un primo momento parrebbero quasi incongruenze, come se il testo crescesse sulla base di superfetazioni o innesti. Si tratta di discrasie che si misurano a vari livelli: nei registri espressivi (improvvisi scarti verso la psicanalisi o il diario, senza trascurare l’imprevista inserzione nel testo di immagini), nella mimesi psicologica (parla una donna non istruita, che a tratti però sembra quasi colta), nella rilevanza dei temi e delle ossessioni (a un certo punto esplode per esempio il tema del nome, che si aggruma soprattutto in una porzione del romanzo anziché svilupparsi in modo organico lungo tutta la trama), e così via. Continua a leggere

Ritratto di Mario Luzi, di Nino Lupica

Conversazione con Mario Luzi

(L’opera scelta come copertina è di Nino Lupica.
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Questa conversazione si è tenuta a Firenze il 4 maggio 1998, nell’appartamento del poeta in via Bellariva.

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Atelier (scaffali, pitture, tracce a muro)

Imparare a bottega (4)

Questa è l’ultima serie di lettere, scelte come campione dall’esperienza di Atelier, per documentare il formarsi di una poetica attraverso l’esperienza diretta della lettura e del confronto con il testo.

24 aprile 2003

Gentile ***,

nessun fastidio, mi creda, per la sua olimpica risposta: sono abituato a sfoghi del genere. Piuttosto,  mi irretisce far fatica a insegnare la grammatica per mestiere e aprire libri con troppi strafalcioni. Idiosincrasia mia, per carità… Continua a leggere

Pennelli e attrezzi da lavoro (atelier)

Imparare a bottega (3)

Prosegue la pubblicazione di lettere avviate ieri.

27 febbraio 2000

Gent.ma Maria Pia,

[…] In onore di neve è un libretto che mi ha sorpreso. Potrà forse immaginare quanti libri semiclandestini riceviamo in redazione e quanto sia difficile, solitamente, trovare in essi qualcosa di interessante. (Ma ho sbagliato termine: tutti sono interessanti in quanto aprono a un nuovo rapporto, sono un piccolo incontro e una testimonianza, nel senso forte di trasposizione ad altri di un pezzo della propria vita. Intendevo dire, con interessanti, libri che oltre alla vita riescono a essere partecipi anche di un altro ordine di cose: la letteratura). Continua a leggere

Rubinetteria Frattini di San Maurizio d'Opaglio (NO)

Imparare a bottega (2)

Ieri raccontavo dell’«immenso lavoro sommerso di lettura e di confronto con tutti gli autori che ci proponevano dei loro componimenti» compiuto in seno alla rivista Atelier. Oggi, domani e dopodomani riproporrò alcune lettere, scelte come campionatura di quel lavoro sommerso. Mi sembra che da esse si ricavino tratti di una poetica ben marcata, che ha il pregio di emergere dal basso, dalla concretezza di un lavoro artigianale. Il pensiero mette dunque radici nell’esperienza.

Ovviamente, il linguaggio e il tono di queste lettere è diverso a seconda del destinatario, ma anche delle circostanze in cui sono nate. La prima lettera è evidentemente rivolta a Giuliano Ladolfi, che ha fondato e diretto con me la rivista, e che continua ancora a guidarla, dopo la mia decisione di distaccarmene.

L’immagine che ho scelto per questo post è la “copertina” generale del mio sito. La sua spiegazione si trova qui. Continua a leggere

Banderas e Rosita

La gallina e l’ortografia. Quattro chiacchiere sul mio romanzo

È successo che una cara lettrice (che sarei pronto ormai a definire un’amica, ma questa parola pretende l’incontro reale: prima o poi…) ha voluto segnalare in un forum del Corriere della Sera il mio romanzo. Un paio di altri frequentatori del sito si sono incuriositi e hanno letto sul web qualche pagina. Sono emerse delle osservazioni critiche. Così sono intervenuto sinteticamente anch’io, in attesa di sviluppare meglio la questione, come mi appresto a fare ora.

Qui sotto trovate la discussione, riprodotta almeno nei termini essenziali e, di seguito, il mio ragionamento. Continua a leggere

Mario Luzi, di Fiorella Nuti, Cartone industriale su tavola di legno,tecnica mista olio, collage-decollage, cm 70 x 60, 2014

Luzi: verso il celestiale appuntamento

(L’opera scelta come copertina è di Fiorella Nuti.
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Altro intervento sulla poesia di Luzi, la cui opera ora è letta alla luce del tema del sacro.

VERSO IL «CELESTIALE APPUNTAMENTO» [1]

Oh abbondante grazia ond’io presunsi
ficcar lo viso per la luce etterna,
tanto che la veduta vi consunsi!
Dante Continua a leggere

Cattività, acquerello (47x33 cm) di Alessandro Vascotto

Etica dell’acquario di Ilaria Gaspari

(L’opera scelta come copertina è di Alessandro Vascotto.
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È un reato tornare nei luoghi dove si è stati felici e Ilaria Gaspari è colpevole, perché con il suo romanzo d’esordio racconta la città di Pisa e l’ambiente universitario, canta la giovinezza e l’amore. Ma, consapevole della propria colpa, decide di rovesciare l’idillio e di mostrare come la felicità sia spesso una maschera dell’orrore.

Non esiste giovinezza senza tragedia, non esiste amore a vent’anni senza il morso futuro del rancore. Lo stesso sistema educativo, che costringe le menti più brillanti a mortificare gli anni dell’iniziazione alla vita adulta, ci insegna essenzialmente a trarre profitto da questo sacrificio, a sublimare la rabbia e la frustrazione. Ma se la vita adulta ne risultasse a questo punto irrimediabilmente invelenita, o addirittura falsificata? Continua a leggere