Tag Archivio per: POESIA CONTEMPORANEA

Autenticare la solitudine

(L’opera scelta come copertina è di Giuliana Iannotti.
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Parlare in termini generazionali non è un trucco per ritagliarsi un posto nella repubblica delle lettere, ma una pratica che può – se gestita con la dovuta cautela – tramutarsi in un’occasione di crescita. Creare una rete di rapporti, passarsi di mano in mano le raccolte inedite, generare attese oppure sensi di disaffezione rispetto a talune opzioni stilistiche (e quindi umane), insomma porre un orizzonte di riferimento, seppur problematico, garantisce un incremento di consapevolezza. Continua a leggere

Edoardo Albinati (poeta)

Tra i diversi romanzi che mi sono ripromesso di leggere in questi mesi (domani, salvo imprevisti, una nuova recensione), al momento non ho messo a tiro La scuola cattolica di Edoardo Albinati, di cui molto si parla. Non c’è una ragione precisa. Magari scatterà in seguito un ripensamento e si creeranno le condizioni per la lettura di quest’opera monumentale. Del resto, di questo autore mi sono già occupato, analizzando nello specifico la sua produzione poetica. Continua a leggere

Globale e locale in poesia

Per quanto possa essere suggestionato da un’idea planetaria della letteratura, è ovvio che qualsiasi tradizione sussiste solo nella pluralità dialettica delle tradizioni e niente meglio dell’arte dimostra il principio per cui è il particolare la radice dell’universale.

Così, ben vengano le iniziative per promuovere le linee regionali della poesia (il poeta Gianni Priano, per esempio, in questi giorni andava pubblicando immagini di studi sulla “linea ligure e genovese”) o la rilettura di scrittori poco noti. E ho già più volte ribadito la nobiltà intrinseca anche della poesia minore. Continua a leggere

Luzi: verso il celestiale appuntamento

(L’opera scelta come copertina è di Fiorella Nuti.
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Altro intervento sulla poesia di Luzi, la cui opera ora è letta alla luce del tema del sacro.

VERSO IL «CELESTIALE APPUNTAMENTO» [1]

Oh abbondante grazia ond’io presunsi
ficcar lo viso per la luce etterna,
tanto che la veduta vi consunsi!
Dante Continua a leggere

Il peccato originale di Luzi

Prosegue la pubblicazione di materiali dedicati a Mario Luzi. In questo caso, propongo uno scritto un po’ polemico, che cerca di smascherare alcuni pregiudizi intorno all’autore. Provo anche a dimostrare come le analisi compiute da Mengaldo su Mario Luzi e su Vittorio Sereni siano in gran parte sovrapponibili, ma il giudizio sia opposto – perché, in fondo, ogni interpretazione si basa su una poetica, su alcuni assiomi impliciti. Una volta si parlava di “gusto” letterario; oggi, che di buon gusto ce n’è poco, i critici più seguiti sono quelli di Masterchef.

(L’opera scelta come copertina è di Anna Cecchetti.
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Il peccato originale di Luzi Continua a leggere

Della poesia non bisognerebbe mai scrivere (di Davide Brullo)

Svetta sul nuovo numero di Atelier (il numero 81) l’articolo di Davide Brullo intitolato La mia Africa. Lo ripropongo qui di seguito. Ne approfitto per annotare che, nella risposta di Giuliano Ladolfi a tale articolo, si racconta che «la rivista ha vissuto un momento di grande disorientamento, quando da un giorno all’altro» io avrei «per una diversità di opinioni sulla pubblicazione di una poesia di pochi versi» «comunicato in modo irrevocabile» la decisione di abbandonare il periodico che avevo inventato, insieme a Giuliano. Mi sembra che questa descrizione degli eventi mi faccia passare per qualcuno che, in modo irresponsabile e a cuor leggero, per mero puntiglio e su una questione irrilevante, abbia arrecato un danno soltanto ad altri. Non mi interessa rimestare su eventi che riguardano un frangente delicato e anche doloroso della mia vita, voglio ricordare quell’età dell’oro con equilibrio, senza idealizzazioni nostalgiche o strappi rancorosi. Mi preme però annotare che le vicende che mi hanno condotto ad abbandonare Atelier non corrispondono a quel resoconto troppo sommario e di parte e tanto meno al senso suggerito da tutti gli impliciti di quelle frasi.

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Il secolo di Luzi

(L’opera scelta come copertina è di Luca Macchi.
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Dopo aver introdotto la figura di Mario Luzi e aver analizzato i primi tre libri che compongono la sua ultima stagione poetica, tracciamo un bilancio complessivo su questo poeta.

Il secolo di Luzi

Se Montale viene considerato, fra i contemporanei, il «poeta centrale, normativo, integralmente novecentesco», il nostro secolo trova in Luzi il poeta che lo ha attraversato più intimamente e che si avvia ora a superarlo [1]. Le sue opere si dispiegano, senza soluzione di continuità, lungo il corso di oltre sessant’anni, da La barca del ’35 all’attuale silloge inedita, anticipata in parte nell’Opera poetica curata da Verdino. Continua a leggere

Luzi: Viaggio terrestre e celeste

Dopo l’analisi di Per il battesimo dei nostri frammenti e di Frasi e incisi di un canto salutare, ecco l’analisi di Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini (nell’immagine, l’Annunciazione, opera del pittore; cliccare sull’immagine per vederla per esteso)

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Anche il canto salutare si rigenera. Non esistono approdi nell’incessante creazione e la sorpresa, di fronte alla tensione all’oltranza di un poeta all’apice della propria esperienza, diventa presto un’attesa conferma della veridicità dei suoi assunti. Il rilancio della posta è ormai la sua indole, la croce a cui lo condanna la raggiunta, e mai scontata, naturalezza. Non c’è più nemmeno un’intenzionalità rigida in questo, semmai un vigile abbandono, una folgorante apertura al proprio destino.

Si tratta di una disponibilità assoluta, dalla quale molto si ha da apprendere, oltre la lettera. Continua a leggere

Frasi e incisi di un canto salutare

Dopo la lettura di Per il battesimo dei nostri frammenti, proseguiamo con l’analisi dell’ultima stagione poetica di Mario Luzi.

(L’opera scelta come copertina – cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa – è di Paolo del Giudice)

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Il successivo Frasi e incisi di un canto salutare riprende i motivi e i moduli stilistici ravvisati in Per il battesimo dei nostri frammenti. Di primo acchito, anzi, il libro si offre con sembianze più unitarie, fin dall’articolazione meno complessa, che ordina i temi in modo netto, dopo l’ouverture di Auctor, nelle sezioni Genia (23 poesie), Angelica (cinque raggruppamenti rispettivamente di 5, 14, 7, 6 e 4 poesie), Decifrazione di eventi (bipartita in 10 poesie più 15), Il corso dei fiumi (16), Prodigalità (17), Incitamenti (4 più 6 testi) e Nominazione (16), per un totale di 7 sezioni più l’introito (139 poesie). Come si può vedere, i capitoli interni oscillano, relativamente, entro una misura di variabilità limitata. Che il poeta abbia chiuso i conti con la materia e possa insediarsi al centro sapienziale del proprio universo? Continua a leggere

Cesare Viviani

È da poco uscito un nuovo libro di poesia di Cesare Viviani. Si intitola Osare dire e prosegue una fervida stagione creativa di un autore dal percorso veramente singolare e straordinario. Si tratta di un altro poeta imprescindibile di questi anni e in suo onore riprendo un mio saggio, ormai datato, che si interrompe proprio all’avvio della ricerca portata avanti dai suoi libri più recenti, caratterizzati da una chiarezza che, stando agli esordi, si sarebbe detta impossibile. Credo tuttavia che questo mio lavoro critico sia ancora utile per interpretare il percorso compiuto da Viviani e innescare la lettura delle ultime raccolte.

LA TERZA PERSONA DI VIVIANI

«È la terza persona che salva»: con questo verso, all’inizio del settimo degli otto canti in cui è suddivisa L’opera lasciata sola [1], si definisce una svolta decisiva per la poesia di Viviani. All’interno del poema si è appena attuato il passaggio grammaticale dalla prima alla terza persona (la voce narrante compie riflessioni astratte o chiama a esprimersi imprecisati attanti), mentre all’interno di tutta la sua opera si sancisce il passaggio da una ricerca prettamente ‘linguistica’ a una fase ‘filosofica’ (ricorrendo, per ora, a qualche formula generica di approssimazione: va da sé che si tratta di distinzioni insensate, a livelli più profondi di analisi). Continua a leggere