https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2016/03/Luzi-di-Pericoli-e1459441365878.jpg957798Andrea Temporellihttps://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.pngAndrea Temporelli2016-04-02 06:08:212016-05-19 22:01:36Per il battesimo dei nostri frammenti, di Mario Luzi
Soltanto Montale nel secolo scorso ha ottenuto un’attenzione critica e una considerazione da poeta nazionale, sancita con ogni forma di ufficialità possibile alle nostre latitudini, superiore a quella di Mario Luzi. A quest’ultimo è mancato soltanto il Premio Nobel (e si ricorderanno le polemiche quando, dopo anni di candidatura del fiorentino, il premio tornò in Italia, ma a Dario Fo), anche se ha dovuto faticare non poco prima di raggiungere un apprezzamento quasi unanime, se è vero che soltanto in tarda età il vasto percorso conoscitivo disegnato con la sua opera lo ha riscattato dall’immagine di scrittore caposcuola dell’ermetismo e poco più, inviso insomma a buona parte dell’establishment intellettuale. Continua a leggere
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2016/03/La-barca-di-Fiorella-Nuti.jpg796800Andrea Temporellihttps://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.pngAndrea Temporelli2016-03-30 06:14:062016-05-19 22:00:58Luzi: un profilo introduttivo
(L’opera scelta come copertina – cliccare sulla immagine per la visualizzazione completa – è di Wanda D’Onofrio)
Queste quattro poesie sono accomunate dalla presenza dell’angelo, presenza alla quale mi è già capitato di accennare qualcosa. La prima era apparsa solo in Così pregano i poeti. Raccolta di preghiere in forma poetica (San Paolo, 2001) e dev’essere stata scritta uno o due anni prima almeno; le altre tre fanno parte della raccolta Terramadre(2012).
Ecco l’introduzione che scrissi per presentare nel 1999 il mio studio sulla poesia di Luzi, anzi, più precisamente, sull’ultima fase della produzione luziana.
PREMESSA PER UNA LETTURA DELLE SUE OPERE ESTREME
1. Intraprendere oggi una lettura complessiva della più recente stagione poetica di Mario Luzi è operazione arrischiata e, allo stesso tempo, necessaria. Continua a leggere
Mario Luzi è morto il 28 febbraio del 2005. Allora scrissi una paginetta per il sito della mia scuola, che vi ripropongo. Spiego quali siano stati i miei rapporti con il poeta e soprattutto i motivi che mi hanno suggerito di defilarmi, fra i tanti che si annoveravano fra i suoi discepoli.
(L’opera scelta come copertina – cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa – è un disegno di Paola Imposimato)
Questa mattina suggerivo ai miei alunni di recuperare un giornale per raccogliere gli articoli sulla morte di Mario Luzi, autore che presto tratteremo. E ne approfittavo per spiegare loro che cosa si intende, in ambito giornalistico, per “coccodrillo” (in gergo, l’articolo di commemorazione di un personaggio famoso, spesso preparato molto prima della sua morte). Continua a leggere
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2016/03/Mario-Luzi-1.jpg939800Andrea Temporellihttps://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.pngAndrea Temporelli2016-03-22 05:23:372016-05-19 21:59:47Un ricordo personale di Luzi
È primavera, amici, sbocciano i fiori, la luce risveglia la vita in ogni anfratto del mondo, gli uccellini cominciano a cantare… Ed è anche la Giornata Mondiale della Poesia, come ha decretato l’Unesco. Allora, almeno una volta all’anno, senza troppi imbarazzi, mettiamoci in fila per salire sul palco, prendere il microfono e magnificare le bellezze del creato, della vita, dei buoni sentimenti che ci ispirano…
Come non risultare snob nell’affermare apertamente che, a me, la Giornata Mondiale della Poesia sembra una Mondiale Cavolata?
Per carità, se vi serve mettere un appunto sul diario con scritto: “È l’ora della tua buona azione quotidiana” – se vi serve questo appunto, per compiere davvero una buona azione, prendete appunti, lasciate trillare i promemoria sui vostri cellulari, fatevi un nodo alla lingua. Se vi serve la retorica della poesia per cercare un libro di versi, ecco, oggi è il giorno giusto. Speriamo almeno che finiate per cercare della poesia buona, non il solito poeticume. Io, per me, rileggo la provocazione di Davide Brullo (apparsa ieri su “Libero”): Continua a leggere
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2016/03/Castelporziano.jpg546800Andrea Temporellihttps://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.pngAndrea Temporelli2016-03-21 05:53:372016-03-22 00:23:27La giornata mondiale della poesia
(L’opera scelta come copertina – cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa – è di Lorenzo Perrone)
A proposito di Luzi, si accennava al canone del Novecento. Affermare che il poeta fiorentino è un punto fermo tra i “classici” contemporanei era in fondo una provocazione, perché a tutti è noto quanto sia arduo stabilire gli autori “da antologia scolastica” fra i protagonisti della letteratura di fine Novecento, senza nemmeno pretendere di arrivare al primo decennio del nostro secolo.
Qualche tempo fa, in modo semiserio, avevo proposto il mio canone privato. Oggi rivedrei sicuramente qualcosa, ci sono autori che adesso mi sembrano sopravvalutati e altri che rivaluterei; tuttavia, a grandi linee, mi sembra di poter sottoscrivere ancora questo ragionamento. Continua a leggere
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2016/03/perrone_arca_di_noe.jpg533800Andrea Temporellihttps://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.pngAndrea Temporelli2016-03-18 05:58:402016-03-18 13:55:38Il canone del Novecento
In Quinta Ginnasio in questi giorni sto parlando di Mario Luzi.
Siamo partiti con un percorso che andava dalla canzone contemporanea alla scrittura in versi, per scoprire la differenza tra poeticità (o poeticume, come di solito dico) e la vera poesia; ci siamo concentrati sulle caratteristiche del testo poetico, ripercorrendo anche le figure retoriche; abbiamo infine definito un metodo di analisi della poesia. In questo percorso abbiamo già toccato diversi autori, cercando di definirne un nucleo ideale, un nocciolo poetico e problematico con cui metterci in relazione. Prima di dedicarci, nell’ultima parte dell’anno, alla storia della letteratura (cominciando in effetti il programma del triennio), affronteremo dunque un autore dal lungo percorso, che ci permetterà di attraversare un po’ tutto il Novecento. Continua a leggere
(L’opera scelta come copertina – cliccare sull’immagine per la visualizzazione completa –
è di Maurizio Milanesio. La riproduzione è vietata)
Il mio romanzo, che intreccia varie storie d’amore, dominate da due vicende, una relativa a una coppia di sposi senza figli e l’altra con protagonisti due giovani, si apre con un prologo e si chiude con un epilogo, che rispetto alla storia si pongono come delle specie di ali, in cui si sviluppano dei ragionamenti sull’attività poetica. Vi propongo qui di seguito il Prologo.
Dove si allerta il lettore intorno al male della poesia e alle follie degli scrittori, mettendolo duramente alla prova, per iniziarlo alle amene vicende del presente libro
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2016/03/Normal-Madness.jpg486800Andrea Temporellihttps://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.pngAndrea Temporelli2016-03-09 05:31:512016-03-13 20:18:00I poeti sono tutti pazzi
Se dovessimo impostare il discorso in termini retorici potremmo dire che la dispositio scelta da Pasquale Di Palmo per il suo recente volume di poesia Trittico del distacco (Passigli 2015) segue un criterio “omerico” o “nestoriano”. Delle tre sezioni del libro, infatti, la più convincente è quella centrale (si intitola Centro Alzheimer), che fa da perno alle altre. Potremmo anzi arrivare a dire che si tratti dell’unica vera sezione di poesie del libro: non solo perché la terza (I panneggi della pietà) è composta esplicitamente da prose, ma perché anche la prima (Addio a Mirco), per quanto ricorra alla versificazione, si adagia su una sintassi e su una trasparenza semantica tali da rivendicare (a parte rari scatti) una pronuncia piana. Continua a leggere
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2016/03/Nuvole-e-montagne.jpg533800Andrea Temporellihttps://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.pngAndrea Temporelli2016-03-07 05:25:302024-06-03 23:38:15Laddove non esistono che nuvole. Sulla poesia di Di Palmo
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