Si scrive, talvolta, per liberarsi dai propri fantasmi. Ma che succederebbe se i personaggi di una storia «vera, verissima, quasi inventata» cominciassero a uscire dal libro, a vivere di vita propria e addirittura a cercarti? Sì, lo so, anche questa trama è già stata elaborata. Eppure, a me sta succedendo proprio questo.
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2016/01/Davide-Coltro-Installazione.jpg605800Andrea Temporellihttps://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.pngAndrea Temporelli2016-01-19 05:07:162016-01-17 12:22:08Di un personaggio del romanzo diventato reale
Alcune note sul primo romanzo del poeta Andrea Temporelli (con cenni a un dibattito tra Tiziano Scarpa e Davide Brullo)
Andrea Temporelli non è uno scrittore di cui parlano le riviste, le radio, le televisioni. Non è un volto noto, le sue opere non finiscono sugli scaffali dei supermercati, o nelle edicole o nelle librerie-bar-enogastronomie; nei titoli dei suoi libri la parola “vita” non la si trova; la sua raccolta di poesia più importante, pubblicata da Einaudi, s’intitola Il cielodi Marte; ed è difficile immaginare un sigillo più eloquente alla palese, voluta estraneità di questo Autore poco più che quarantenne alle dinamiche del sistema e del mercato editoriale italiano. Come se collocarsi al margine dell’establishment letterario italiano dovesse significare per forza dover subire lo stigma di una condizione di marginalità, residualità, emarginazione, isolamento, e non contribuire invece a delineare un luogo dove progettare, un luogo di trasformazione e di conoscenza, dove si può difendere una propria alterità creativa proprio perché si è meno soggetti alla spinta omologante che il Centro esercita a ogni livello. Difendere i margini per chi fa arte, poesia, allora può equivalere alla resistenza che i contadini del sud del mondo esercitano nei confronti delle multinazionali che vorrebbero imporre le loro sementi e dunque una monocultura tendente a uniformare la grande ricchezza di colture possibili. Continua a leggere
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2016/05/Bozze-e-libro.jpg450800Andrea Temporellihttps://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.pngAndrea Temporelli2016-01-04 04:38:502026-03-07 13:08:38Difendere i margini per chi fa arte (di Franco Acquaviva)
Tiziano Scarpa risponde alla lettera aperta di Davide Brullo in merito al mio romanzo. La risposta di Tiziano era stata pubblicata il 19 dicembre su ilprimoamore.com, precisamente qui
Caro Davide,
non ci conosciamo, non ci siamo ancora incontrati di persona, e forse anche per questo mi stai mitizzando. Ma io mi sento inadempiente. Non riesco a stare dietro a tutto. Ci sarebbe da impegnarsi su mille fronti, sono tante le situazioni insoddisfacenti, nell’editoria, nella cultura, nella politica: sento spesso un impulso a fare da supplente, in tante cose, ma ovviamente non ce la faccio, perché non sono in grado, non ho le forze né le competenze; e, soprattutto, credere di essere utile a troppe cose è un sintomo di megalomania: “Il primo fondamento dell’essere apparecchiato in giuste occasioni a spendersi, è il molto apprezzarsi” (Leopardi). Continua a leggere
Nel suo romanzo Andrea Temporelli mette in crisi il mondo dei letterati con il tutù, sconfigge i poeti laureati frollati nell’invidia. E scandisce una pazzesca dichiarazione di poetica
Se fossimo in un Paese normale, non si parlerebbe d’altro. In Tutte le voci di questo aldilà Andrea Temporelli mette a soqquadro il claustrofobico continente della poesia italiana. Anzi, squarta i totem della letteratura tutta. A pagina 125 appare Alessandro D’Avenia, a pagina 143 è citato Alessandro Baricco («è una brava persona, ti convinci, amabile»), a pagina 134 il «panciuto signore con barba e occhiali» che si inalbera all’urlo di Non sa chi sono io, è l’«illustre ospite» Umberto Eco, che se la prende con un tizio che ha dipinto «un enorme sesso femminile» nel bagno dell’albergo. Ci sono anche i poeti, ovvio: a pagina 150 due liceali citano «Zanzotto, Cazzotto o quel diavolo che è» mentre discettano dei loro amorazzi; a pagina 163 Giuseppe Conte (a cui Mondadori ha appena dedicato un Oscar) è citato insieme a Maradona («finora avevo sentito solo due uomini parlare di se stessi in terza persona»: loro); a pagina 176, invece, è citato Milo De Angelis, ma la citazione più bella riguarda Gabriella Sica, «ha uno stile davvero originale, provi a sentire: “Se vado troppo a lungo in bicicletta, / Mi fa poi un po’ male la cosetta”». Sono citati anche poeti più giovani e meno noti al tronfio pubblico come Alessandro Rivali e Riccardo Ielmini (a pagina 94); «il mio amico Simone Cattaneo», invece, è a pagina 163 (è quello che fa la battuta su Conte) ed è forse quello che conta più di tutti. Cattaneo, poeta scoperto da Andrea Temporelli nel 2001, quando per le edizioni della rivista “Atelier” gli ha pubblicato la prima raccolta poetica, Nome e soprannome, si è ucciso, gettandosi dal suo appartamento a Saronno, nel 2009.Continua a leggere
Tiziano Scarpa dice: “Per le Feste in arrivo regalate e fatevi regalare ‘Tutte le voci di questo aldilà’. E’ un romanzo speciale, uscito per una piccola casa editrice. Non lo troverete impilato alle casse degli ipermercati. Perciò al gusto della lettura aggiungerete quello della scoperta! Mi ha suscitato molte riflessioni, che trovate nell’articolo linkato.” (dalla pagina Facebook “Il primo amore”)
Qui di seguito potete leggere l’articolo cui si fa riferimento (l’originale si trova qui)Continua a leggere
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/12/Lago-dOrta.jpg534800Andrea Temporellihttps://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.pngAndrea Temporelli2015-12-21 05:38:392024-06-03 22:57:45Accetterà l’eternità di cadere nel tempo, in questo nostro tempo?
Guaraldi pubblica un piccolo capolavoro scritto da Andrea Temporelli, “Tutte le voci di questo aldilà”. Perché i grandi editori lo hanno rifiutato? Appello a un Premio Strega
Caro Tiziano Scarpa,
scrivendoti, penso al sole. Solo le aquile possono fissare il sole a occhi aperti, lo sapeva anche Dante. Ecco, penso che tua sia un’aquila, caro Tiziano. Perché non hai chiuso gli occhi davanti al sole, anzi, hai spaziato la pupilla; perché hai riconosciuto il sole. Tu sei un’aquila, caro Tiziano, in una editoria piena di avvoltoi, piena di scrittori che si credono il sole, il motore immobile di un sistema planetario che ruota intorno al proprio ego. Proprio di avvoltoi e di soli voglio parlarti in questa lettera, Tiziano.Continua a leggere
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/12/Occhio-ben-aperto.jpg555800Andrea Temporellihttps://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.pngAndrea Temporelli2015-12-19 05:15:362024-06-03 22:53:04Caro Tiziano, la cultura è morta (di Davide Brullo)
Tiziano Scarpa battezza, con parole davvero generose, il mio romanzo, che da oggi esiste ufficialmente:
Oggi, 3 dicembre, arriva in libreria un romanzo importante, una storia che sprizza inventiva, divertimento, serietà, disperazione, intelligenza. Un romanzo vero. Lo ha scritto Andrea Temporelli, lo pubblica Guaraldi, nella collana curata da Davide Brullo. Un giorno potrò dire con fierezza e profonda soddisfazione di avere presenziato alla sua nascita editoriale dal cantuccio prestigioso della quarta di copertina, che ricopio qui: ……………………………………………Continua a leggere
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/12/Scarpa-Groppi-damore-nella-scuraglia2.jpg1019800Andrea Temporellihttps://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.pngAndrea Temporelli2015-12-03 16:55:492024-06-03 22:39:52Parole per un battesimo letterario
Andrea Temporelli rappresenta il talento poetico più emblematico dei poeti della generazione Anni Settanta. […] Con lui il processo di distacco dal “novecento” appare giunto al termine. La sua poesia […] si radica in una acuta consapevolezza artistica maturata su una diuturna attività di critico.
Andrea Temporelli rappresenta il talento poetico più emblematico dei poeti della generazione Anni Settanta. Questo giudizio è supportato dall’autorevole parere di Giovanni Raboni, di Maurizio Cucchi e di Roberto Galaverni. Con lui il processo di distacco dal “novecento” appare giunto al termine. La sua poesia, nata e coltivata nel respiro di «Atelier», si radica in una acuta consapevolezza artistica maturata su una diuturna attività di critico. Del resto, la prestigiosa “bianca” di Einaudi ha tenuto a battesimo il suo esordio poetico, Il cielo di Marte(2005).
Il risultato è un miracolo di stile che con una perizia insuperata Continua a leggere
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/Temporelli-Cielo-di-Marte-T.jpg600800Andrea Temporellihttps://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.pngAndrea Temporelli2015-01-06 01:19:422015-09-06 01:28:59La fine del “lutto” (di Giuliano Ladolfi)
La poesia di Temporelli [Teatro delle selve, ndr] ha una sua caratteristica calma nervosa, un allarme potenziale, un’insidia alla quale rispondere con un fatalismo robusto, una parola netta. Le selve, le balze e i dirupi lo tentano, lo rispecchiano, mostrandogli obliquamente tutti i pericoli che corre: lo mettono nella situazione estrema gradita a colui che per la chiarezza esistenziale mette a rischio molto, forse tutto. Onestà perentoria e ascesa agonistica verso una presa d’atto inderogabile; ecco la musica severa di questo poeta, che riesce a moralizzare il paesaggio senza farlo sbiadire in un’idea: «La metrica / dei piedi e dei polmoni / non vuole suggestione. / Morde la terra il fiato di chi è perso». «Con tutto ciò», aggiunge il poeta, non ogni cosa corrisponde a quest’asprezza, qualcosa si sfila e va a costituire un altro mondo, un’apertura. Persino le pietre possono essere smosse con cura, e l’avventura di chi si espone ai dirupi può trovare un sentiero, un’arte antica, la composizione e il tramandarsi degli affetti.
(Paolo Febbraro, Poesia d’oggi, Nota di lettura alla poesia Teatro delle selve, “Il Sole 24 Ore”, 21 luglio 2013, p. 29)
https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/Pagine-Terramadre.jpg675900Andrea Temporellihttps://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/09/andrea-temporelli-logo-header-website.pngAndrea Temporelli2013-07-21 13:56:222015-12-24 14:06:10Una calma nervosa, un allarme potenziale (di Paolo Febbraro)
Ogni sezione del libro presenta un suo peculiare equilibrio che si proietta in un nucleo inabissato del volume, e nello stesso tempo delinea un disegno decentrato che attende la sua chiusura, sia pure provvisoria, in un orizzonte più vasto di opere.
La seconda raccolta di Andrea Temporelli, dopo Il cielo di Marte (Torino, Einaudi, 2005) è un pullulante eterogeneo sistema di diversi insiemi poetici, noti e venuti alla luce in diversi momento del percorso del poeta come, per esempio, la silloge La buonastella, nel collettivo Poesia contemporanea. Settimo quaderno italiano (Marcos y Marcos 2001). Dunque, se è vero che Terramadre può apparire come il «risultato di uno sviluppo nervoso, a scatti, con improvvisi scarti anche all’indietro» — avverte l’autore nella nota finale — fra «agglomerazioni provvisorie di poesie collassate in scritture sommerse, costellazioni che non si sono fissate malgrado la struttura compatta», senza dimenticare Continua a leggere
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