Articoli

Tangram, di Stefano Bullo, olio, 210x130cm

Didattica della poesia (4)

(L’opera scelta come copertina è di Stefano Bullo.
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Giuliano Ladolfi

Critica letteraria e creatività poetica (triennio Scuola Media Superiore)

Il presente lavoro prende avvio dall’articolo precedente di Pino Corbo, del quale si condividono l’impostazione, lo sviluppo della problematica e le conclusioni, che vengono applicate al successivo gradino della nostra Scuola Superiore. Le proposte sono basate sull’esperienza dell’insegnamento a cui si aggiunge l’opera di aggregazione del gruppo di giovani poeti e critici all’interno del quale si sono formate personalità come Marco Merlin, Paolo Bignoli, Gian Mario Comi, Andrea Temporelli e Riccardo Sappa. Continua a leggere

Poveri professori

Didattica della poesia (3)

Pino Corbo

Educare alla poesia (biennio della Scuola Superiore)

Nel quadro dell’educazione linguistico-letteraria della Scuola Media Superiore la didattica della poesia acquista un’importanza notevole; nella fase di formazione corrispondente a questa fascia di studi, risiede, infatti, una delle ultime possibilità che i ragazzi hanno di avvicinarsi a una particolare forma di linguaggio. Sia gli studiosi di psicologia evolutiva, sia gli psicolinguisti hanno mostrato che nell’età dell’adolescenza il linguaggio assume una fondamentale importanza per lo sviluppo emotivo e cognitivo della personalità: imparare a padroneggiarlo permette di veicolare le emozioni. Continua a leggere

OTTOTREDICI di Anna Gritti, 2010, tecnica mista su carta, 120x200cm

Didattica della poesia (2)

(L’opera scelta come copertina è di Anna Gritti.
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Anna Lucchiari Ippolitoni

I primi momenti di una didattica della poesia

Quando trovo
in questo mio silenzio
una parola,
scavata è nella mia vita
come un abisso.
Ungaretti

Nell’evoluzione dei processi psichici, il posto occupato dal linguaggio è centrale e lo sviluppo intellettuale della persona dipende dalle sue possibilità di saper parlare, ossia di possederlo e di padroneggiarlo. La parola è essenziale per l’essere umano, ne manifesta il primato, è veicolo e moltiplicatore di pensiero: non possiamo pensare senza parlare come non possiamo parlare senza pensare. Continua a leggere

Dante, Leggi tu, illustrazione di Emanuele Taglieri

Didattica della poesia (1)

Questa sarà una settimana “a tema”, dedicata alla didattica della poesia. Vi ripropongo alcuni interventi sull’argomento già apparsi sulla rivista “Atelier”. Si parte con un sondaggio, quindi seguiranno tre interventi che metteranno in luce soprattutto l’esperienza dell’insegnamento della poesia nella scuola primaria e secondaria di primo grado, nel bienno e, quindi, nel triennio delle Scuole superiori. Infine, troverete alcuni miei versi, scelti da una delle diverse poesie che, effettivamente, si ambientano nella scuola o alla scuola fanno riferimento.

(L’opera scelta come copertina è di Emanuele Taglieri.
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Inchiesta sull’insegnamento della poesia

a cura di G. Ladolfi

Già in altre occasioni abbiamo espresso il timore che uno dei motivi, per cui la poesia contemporanea non viene letta, risieda nel fatto che la scuola non fornisce agli studenti gli strumenti di comprensione, il gusto della lettura e ignora completamente il cammino compiuto negli ultimi cinquant’anni. Abbiamo anche manifestato il dubbio che i docenti stessi siano aggiornati e preparati a questo compito, perciò in occasione dell’impegno programmato di tracciare alcune linee di didattica della poesia abbiamo considerato opportuno compiere un sondaggio per verificare l’attendibilità dei nostri sospetti. Continua a leggere

La mia scuola

Contro la scuola del nulla (o delle molte idee)

All’inizio del Novecento, la Congregazione salesiana viveva la sua massima espansione. Varie ragioni si possono addurre, ma credo che un motivo strategico risiedeva nella nuova figura di educatore che il genio di don Bosco aveva costruito, in rapporto alle sfide dei tempi nuovi. Il nucleo di tale novità consisteva nello spiccato senso civile implicito nell’azione dei salesiani, come ricorda il celebre motto “buoni cristiani e onesti cittadini” che fissava l’obiettivo educativo da raggiungere.

Anche il pedagogista e filosofo Giuseppe Lombardo Radice, in un opuscolo polemico (Clericali e massoni di fronte al problema della scuola, Roma, La Voce, 1920), rendeva omaggio al sistema preventivo e al progetto di scuola-famiglia ideato da don Bosco: Continua a leggere

La strana alleanza

La narrazione della vita della scuola, in questi decenni, presenta per lo più i genitori e gli insegnanti in una condizione di antagonismo.

Tuttavia, si danno anche strane formule di alleanza fra questi due soggetti, un’alleanza che diventa spesso tanto salda e strategica quanto deprecabile. (“Deprecabile? Ma come, per una volta che genitori e docenti vanno d’accordo…” – E invece sì, trattasi di alleanza deprecabile). Continua a leggere

Salesiani in salsa laica

Datemi una chitarra, un pallone e un libro e vi mostrerò che cos’è un salesiano.

Il libro, ovviamente, è anzitutto il vangelo, ma anche il libro di scuola. Il sistema preventivo di don bosco, come è noto, si è infatti specializzato in ambito pedagogico.

Oggi probabilmente accanto alla chitarra, al pallone e al libro dovrebbe comparire anche un mouse, perché i nuovi ambienti in cui è necessario intercettare i giovani sono le piazze virtuali del web e i salesiani sono tra i primi ad averlo capito e ad aver accolto la sfida. Continua a leggere

Educare o inculcare?

Malgrado tutto, il docente mantiene pur sempre un ruolo di potere, se non altro quando chiude la porta ed entra nella sua trincea quotidiana. Continua a leggere

E se abolissimo i compiti a casa?

Ho sempre avuto un rapporto complicato con i compiti. Da ragazzo li percepivo, ovviamente, come una sorta di castigo e comunque una barriera tra me e il pallone, che mi aspettava fedele in cortile. Ricordo pochissimi lavori assegnati che mi avessero effettivamente coinvolto e appassionato; tra questi, una ricerca di geografia, ma si trattava di un compito facoltativo. Però avevo sfogliato i fogli protocollo, infilati l’uno nell’altro a mo’ di libro, della ricerca di un ragazzo più grande, con la bella copertina in cui campeggiava il disegno (rigorosamente ricalcato e colorato con i pastelli) della “Russia”, anzi, dell’URSS, e decisi che anch’io avrei realizzato la mia ricerca. Continua a leggere

Scuola: il corpo del reato

Decalogo per la scuola

Dunque, in questi mesi ho scritto un piccolo decalogo di principi necessari per ripensare la scuola. Non ho annotato, mi sembra, nulla di eccezionale, ma il quadro d’insieme, come primo abbozzo per un pensiero complessivo, si è composto.

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